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giovedì 19 luglio 2012

ricordi cercansi



(di Giulio Mozzi)

"Ho voglia di fare un libro. La voglia di fare questo libro mi è venuta leggendo altri libri.
Il titolo del libro da fare è: Il ricordo d’infanzia.
Vorrei raccogliere cento, mille, duemila ricordi d’infanzia. Non necessariamente primi ricordi d’infanzia. Ricordi di quando avevamo non più di otto anni. Ricordi, se possibile, autentici: cioè proprio ricordi personali, non ricordi attivati da racconti e rievocazioni di genitori e parenti. Non necessariamente, peraltro, ricordi “veri” nel senso comune della parola: la memoria dell’infanzia è piena di fantasie, sogni, immaginazioni – che non sapevamo allora, né sapremmo adesso, distinguere da ciò che ora, da adulti, consideriamo “vero”.
Vorrei che questi cento, mille, duemila ricordi d’infanzia fossero scritti tutti nello stesso modo (...)"

(continua a leggere su Vibrisse)

giovedì 26 novembre 2009

e anche quest'altro è andato...

(clicca sul titolo per leggere l'articolo).


Non commento, ma mi limito a rimandare a questo commento di Giulio Mozzi, che esprime benissimo il mio pensiero.

martedì 24 novembre 2009

recensioni in pillole 45 - "Corpo vivo e corpo morto"

Giulio Mozzi, Corpo morto e corpo vivo. Eluana Englaro e Silvio Berlusconi (con una nota di Demetrio Paolin), Transeuropa 2009 (98 pp., €10)

Come definire un libro che comincia con la formale proposta, indirizzata alle gerarchie ecclesiastiche, di “provvedere al più presto a dichiarare beata, e poi santa, la povera ragazza Eluana Englaro uccisa, dopo diciassette anni di vita indescrivibile, e dopo lunga battaglia legale, dal padre Beppino Englaro”?
E che continua con l'annuncio della “morte e fasulla resurrezione di Silvio Berlusconi, attuale presidente del consiglio dei ministri, negli ultimi mesi documentatamente accusato da certa stampa [...] di essere, né più né meno, un puttaniere [...]: resurrezione che avverrà [...] sotto la pretesa egida di Padre Pio da Pietrelcina [...] allo scopo di far fuori la chiesa cristiana cattolica terrena”?
Un pamphlet satirico, verrebbe da dire. E invece no. Perché Mozzi, cattolico dichiarato (sebbene “tentato dal protestantismo”, come lui stesso si definisce) argomenta le due tesi con rigore e assoluta serietà, riprendendo un discorso già portato avanti sul suo blog vibrisse, al quale rimando chi voglia informazioni sull'autore.
“Corpo morto e corpo vivo” è soprattutto l'opera di una coscienza al lavoro. Sottolineo il termine “coscienza”, perché il libro, a differenza di quasi tutto quello che è stato scritto e detto sul caso Englaro, non propone tesi precostituite, né tantomeno le urla, né sostiene crociate pro o contro, ma piuttosto si/ci interroga sulle questioni morali che il caso Englaro suscita.
Che cosa significa “vita”? La vita si riduce alla biologia? Eluana Englaro può essere considerata una “martire”? Che cosa sappiamo realmente di ciò che sente, prova, subisce una persona nelle sue condizioni? È giusto tenere in vita un corpo umano per il solo motivo che la tecnica ci permette di farlo? Qual era il vero interesse delle forze politiche che si scontravano intorno al caso Englaro?
Il contraltare al corpo doloroso di Eluana è il corpo glorioso, eternamente giovane, eternamente copulante, di Silvio Berlusconi. L'uomo “tecnicamente immortale”, come lo definì il suo medico.
Ma, ancora di più, sullo sfondo c'è la chiesa cattolica, quella chiesa che Mozzi accusa, senza mezzi termini, di essersi lasciata trattare da Berlusconi come una prostituta, né più né meno delle tante ragazzine che frequentano i suoi palazzi.
Un libro insieme lucido e furioso, ironico e dolente. Soprattutto, un libro onesto; e non è certo poco.

lunedì 12 ottobre 2009

dire, non dire, tradire


Ne uccide più la lingua che la spada. O, tradotto, si può fare molto più male con un articolo di giornale subdolo e ipocrita, che con cento ronde padane.
Dal blog di Giulio Mozzi, un'analisi di come "Il Mattino di Padova" ha trattato la vicenda dello sgombero di un campo nomadi (autorizzato e in regola):
Gli intoccabili e il blitz.

(nell'immagine: Sandro Botticelli, La calunnia, 1496)

mercoledì 11 marzo 2009

free download


Avevo sempre dimenticato di segnalarlo: "Il culto dei morti nell'Italia contemporanea" (Einaudi 2000), unico libro di versi di Giulio Mozzi, è ora scaricabile gratuitamente in formato pdf su Vibrisse, messo a disposizione dall'autore stesso.

domenica 22 febbraio 2009

moderno, non-moderno


Una breve riflessione di Giulio Mozzi sul concetto di "modernità" in letteratura e in arte. Da vibrisse.