sabato 2 febbraio 2019

consigli di lettura: "Sangue giusto"


Seguo poco l'attualità letteraria, quindi non saprei dire se, come ha affermato qualcuno, "Sangue giusto" di Francesca Melandri sia il libro più importante uscito in Italia negli ultimi anni.
So però che il libro fa almeno quattro cose importanti:

1. crea dei personaggi vivi, sfaccettati, a cui non si può far a meno di appassionarsi, anche quando - come il protagonista maschile del libro - sono delle grandi canaglie;

2. usa una narrazione complessa, con una struttura a flashback incrociati e un continuo sfasamento di piani temporali, in cui le verità si rivelano solo a poco a poco;

3. porta alla luce molto rimosso della storia italiana: gli anni del berlusconismo, il rampantismo anni Ottanta, e soprattutto il fascismo, le leggi razziali, e il passato coloniale, quella Libia e quell'Etiopia di cui la maggior parte degli italiani sa così poco, perché l'Italia - a differenza di altri paesi - con quel passato (e più in generale con il fascismo) non ha mai fatto veramente i conti;

4. parla di migranti fuori dalla retorica.

Insomma, un libro da leggere.

(Qui un'intervista all'autrice.)

[Francesca Melandri, "Sangue giusto", Rizzoli, 2017; 527 pp., € 17]