giovedì 24 luglio 2014

anche di là (tre poesie di Vera Lúcia de Oliveira)

sai dire se anche di là c'è vita?
se anche di là bisogna nascere e morire
lottare per il pane faticare per l'amore
logorarsi per non perdersi? io qui
mi sono stancato se parto qualcuno
mi deve pur garantire che non
dovrò ricominciare daccapo

* * *

disse che da grande sarebbe diventato un bandito
che avrebbe ammazzato tutte le persone che lo avevano maltrattato
che sua madre era una puttana che lo aveva abbandonato
che suo padre era un ubriacone
che lui aveva famiglia ma odiava tutti
che lui avrebbe ammazzato anche il nonno
se fosse stato ancora vivo
perché lo aveva cacciato di casa
si appoggiava al portone ci guardava con rabbia
che se lui non moriva prima avrebbe sparato su tutto
quanto si muoveva come nel film che aveva
visto in televisione

* * *

parlare è diminuire
colare la pioggia in un secchio d'acqua
togliere un pezzo alla cosa
per metterla in noi
o togliere pezzi di noi
(per cosa?)


Vera Lúcia de Oliveira

mercoledì 23 luglio 2014

cronache familiari: soluzioni a portata di mano

Eli: "Lorenzo, andiamo a fare una passeggiata con le bici?"
Lori: "Ma io poi mi ttanco!"
Eli: "Non ti preoccupare! Se ti stanchi, le bici le appioppiamo alla mamma..."

martedì 22 luglio 2014

miiiinchia, il gezz!

Confesso: ho sempre trovato Renzo Arbore sostanzialmente simpatico. Le sue trasmissioni, con la loro allegria caciarona, hanno portato aria nuova nella TV italiana, e l'uomo ha senza dubbio una cultura musicale superiore alla media dei suoi colleghi (non che ci voglia molto, ma vabbè). Anche la sua musica – che sia ggezz o canzone napoletana o una delle solite goliardate – può riuscire gradevole, se la si prende per quello che è, nella sua simpatia macchiettistica.
Il problema è quando una macchietta viene elevata a metrapensé. E la gente, poi, gli dà retta.
Ad esempio “Da Palermo a New Orleans... e fu subito jazz” è, senza mezzi termini, una porcata. Perché pretende di demolire in un solo colpo, a suon di battutine, disinformazione, mezze verità e falsi ideologici, decenni di seria ricerca musicologica, che hanno dimostrato l'enorme e sostanziale apporto afroamericano alla musica del Novecento.
Su "Tracce di jazz" comparirà, ogni lunedì a partire da questa settimana e a cadenza bisettimanale, un lungo saggio di Gianni Morelenbaum Gualberto sull'argomento (qui la prima puntata e qui una sua lettera comparsa a suo tempo sul Correre della Sera). Non sto a spiegarvi chi è Gualberto: vi dico solo che è un uomo dal carattere pieno di spigoli, ma anche uno studioso dalla competenza sconfinata per estensione e profondità, una vera enciclopedia vivente in ogni campo della musica – e non solo.
Il problema è: quanta gente darà ascolto alle fanfaronate di Arbore, e quanta alle argomentazioni di Gualberto? Lo so, è una domanda retorica, ma io che ci posso fare?

lunedì 21 luglio 2014

a concise and practical guide to constructive dialogue

Visto che l'argomento sembra d'attualità, propongo un semplice e pratico template per una discussione-tipo sul tema "Israele e Palestina".
Tutto ciò che dovete fare è scegliervi il vostro ruolo (A o B) ed elaborare sul canovaccio già fornito.

A - Hamas ha provocato Israele lanciando razzi.
B - Sì, ma Israele ha segregato i palestinesi a Gaza.
A - Sì, ma quelli di Hamas sono terroristi.
B - Sì, ma perché Hamas ha tanto sostegno? Perché Israele ha esasperato i palestinesi con l'apartheid.
A - Sì, ma perché l'autorità israeliana non isola Hamas?
B - Sì, ma anche a Israele fa comodo Hamas come pretesto...

...continuare ad lib. fino a:

A - Sì, ma la fondazione di Israele è stato un atto illegale.
B - No, è stato legale perché sancito dall'ONU e sono stati gli arabi ad attaccare.

...elaborare sul punto precedente, poi passare al successivo:

B - Tu sei contro Israele, quindi sei un antisemita come Hitler.
A - No, tu sostieni gli israeliani che sono peggio di Hitler.

In genere, questa fase è abbastanza breve, poi si passa agli insulti.
Qui non do consigli, perché ritengo il lettore medio già sufficientemente ferrato.

Se si vuole procedere a uno step ancora successivo, si possono prendere parecchi utili spunti a questo link.

domenica 20 luglio 2014

lonely woman


Questa goccia d'acqua non ha fretta
di raggiungere il polso
per ora è ferma a mezza strada
sull'avambraccio ma uno ad uno
aggirerà gli ostacoli. Bisognerebbe
prendere esempio – pensavo – l'intenzione
è il nostro peccato originale.
Pensavo anche che allo stesso
modo si comportano le lacrime
non hanno mai fretta arrivano
e non c'è niente da fare – davvero
niente – soltanto
la gelida pietà delle pareti nude.
Se fossi lì – pensavo – le mie labbra
forse basterebbero – la lama
sfiorerebbe soltanto la pelle.
Spero nella tua fiamma
nel fuoco fermo delle tue pupille
in questo laccio sottile di parole.

sabato 19 luglio 2014

lampi - 250



La cosa giusta da fare è, come sempre, la più semplice.
(E la più difficile).

venerdì 18 luglio 2014

mi si nomina...

...e dove, e da parte di chi.
A me cominciano a tremare un po' le vene dei polsi.



dal Manifesto di martedì 15 luglio 2014, pagina 13

(per ingrandire, cliccare con il tasto destro
e aprire in una nuova scheda)