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venerdì 26 ottobre 2012

perché oggi piove...



Buona giornata
Sole che splende

Ho bisogno di ridere
E quando esce il sole
Ho qualcosa per cui ridere
Mi sento bene
In un modo speciale
Sono innamorato ed è un giorno di sole

Buona giornata
Sole che splende

Facciamo una passeggiata
Il sole splende su di noi
Mi scotta i piedi quando toccano il suolo

Buona giornata
Sole che splende

E poi ci stendiamo
All'ombra di un albero
Io la amo e lei ama me
Si sente bene
Sa di essere carina
Sono orgoglioso che lei sia mia

Buona giornata
Sole che splende

giovedì 20 gennaio 2011

cazzeggi beatlesiani



http://www.youtube.com/watch?v=jaZzZactGQU




http://www.youtube.com/watch?v=keWqX92kYE4




http://www.youtube.com/watch?v=fpT4kgg5xlw




http://www.youtube.com/watch?v=_cGwrlGzwcM




http://www.youtube.com/watch?v=jxXm9ZLwivQ




http://www.youtube.com/watch?v=EL8hhSlkDUM






... curiosità: non per essere maliziosi, ma voi il ritornello come lo tradurreste ("come together / right now / over me")?

venerdì 4 dicembre 2009

i quattro ragazzi di...


... sì, certo, di Liverpool. Ma lo sapevate che almeno tre dei Beatles (Lennon, McCartney e Harrison) venivano da famiglie di origine irlandese?
Del resto non è sorprendente, dato che Liverpool ospita la più grande popolazione di oriundi irlandesi del Regno Unito (i primi emigrarono lì durante la Grande Carestia, negli anni Quaranta-Cinquanta dell'Ottocento) e la maggior parte di loro vive proprio nel Merseyside, il quartiere dove nacquero i Beatles. Tutti e tre erano di terza generazione, vale a dire nipoti di emigrati irlandesi. Pare che il cognome originale della famiglia Lennon fosse "O'Leannain".
Questa sarebbe solo una curiosità biografica, se non fosse che sia Lennon sia McCartney, durante la loro stagione da solisti, scrissero canzoni sulla questione irlandese, entrambe ispirate alla "Bloody Sunday", il massacro di 26 dimostranti irlandesi da parte dell'esercito inglese, avvenuto a Derry il 30 gennaio 1972.
Anzi, la canzone di Lennon si chiama addirittura "Sunday Bloody Sunday", proprio come quella ben più famosa degli U2, uscita però più di dieci anni dopo, nel 1983. Si trova sul disco "Some Time in New York City", del 1972, e qui trovate il testo e qualche informazione in più.



Quella di McCartney, invece, si chiama "Give Ireland Back to the Irish" e venne incisa con la sua nuova band, i Wings. All'epoca uscì solo come singolo (fu inclusa, nel 1993, in una versione rimasterizzata del disco "Wild Life"). Ovviamente, fu censurata dalla BBC; inoltre il chitarrista dei Wings, Jimmy McCulloch, era di origini irlandesi, e pare che suo fratello sia stato pestato da dei teppisti proprio a causa di questa canzone.



Buon ascolto.

mercoledì 13 maggio 2009

beatles 2 - nothing is real


Questo l'ho trovato per caso, girovagando su YouTube.
La canzone è "Something" di George Harrison, che com'è noto è su "Abbey Road", l'ultimo vero disco dei Beatles, dato che "Let It Be" uscì dopo ma fu realizzato in sessioni precedenti e pubblicato con pesanti interventi di Phil Spector in post-produzione.
E' noto anche che quando fu inciso "Abbey Road" i Beatles non si parlavano quasi più: John era perso nei suoi deliri lisergici, George nei suoi viaggi indiani. Paul era l'unico che si impegnò sul serio nel progetto, e il povero Ringo immagino abbia fatto da parafulmine per tutto ciò. Gran parte del disco fu inciso in tracce separate e poi sovrapposte, e i quattro si ritrovarono insieme solo un paio di volte. Eppure è il loro estremo capolavoro.
Ma di tutto ciò nel video non c'è ombra.
Ci sono solo loro quattro con le rispettive donne, in mezzo ai campi. C'è John con gli occhi spiritati insieme a Yoko Ono che pare un guerriero di Gengis Khan, ci sono Paul e Ringo barbutissimi (di Ringo in pratica esce fuori solo il naso) con gentili signore, entrambe bruttine a dire il vero, c'è George con un look nazareno e la moglie Pattie che è la più carina delle quattro e sembra un elfo di porcellana.
L'atmosfera è molto Flower Power, e la canzone ovviamente è stupenda.
Godetevela.

martedì 5 maggio 2009

beatles 1 - schegge

Si potrebbero dire un sacco di cose su queste due canzoni.
Ad esempio ci si potrebbe chiedere chi fosse la ragazza che mandò John in bianco e dove lui abbia acceso quel focherello finale con il legno norvegese (in un camino? o in tutto l'appartamento?),
oppure si potrebbe parlare del sitar di George che si affaccia timidamente sulla scena della popular music.
Oppure si potrebbe dire di quella volta che i Fab Four, insieme ai Byrds e a Peter Fonda e a un bel po' di ragazze non meglio identificate, si fecero un trip di acidi nella loro villa di Beverly Hills, poi si misero a chiacchierare in una enorme vasca da bagno vuota e Fonda cominciò a raccontare di quando da piccolo era stato sul punto di morire per un colpo di pistola e disse che lui “sapeva che cosa vuol dire essere morto”, e John si spaventò a morte e gli disse di piantarla e per esorcizzare la paura ci scrisse sopra la canzone. O ancora si potrebbe parlare del drumming ipercinetico del sempre vituperato Ringo Starr.
Ma in fondo che importa? Meglio presentarle così, come piccole schegge di purissimo cristallo, immacolati gioiellini pop.
(Cliccare sui titoli per ascoltare le canzoni)

* * *

Legno norvegese

Una volta ebbi una ragazza,
o dovrei dire che una volta lei ebbe me.
Mi mostrò la sua camera:
buono, vero? Legno norvegese.

Mi chiese di restare
e mi disse di sedermi da qualche parte,
quindi mi guardai intorno
e notai che non c'era una sedia.

Sedetti sopra un tappeto,
mi presi il mio tempo, bevetti del vino.
Parlammo fino alle due
poi lei disse: è tempo di andare a letto.

Mi disse che la mattina lavorava
e cominciò a ridere.
Le dissi che io no
e me ne andai a dormire in bagno.

E quando mi svegliai
ero solo, l'uccellino era volato via.
Perciò accesi un fuoco.
Buono, vero? Legno norvegese.

* * *

Lei disse lei disse

Lei disse: lo so com'è essere morti
lo so che cos'è essere tristi.
Mi fa sentire come se non fossi mai nato.

Io dissi: chi ti ha messo queste cose in testa?
Cose che mi fanno sentire matto
e mi fai sentire come se non fossi mai nato.

Lei disse: non capisci che cosa ho detto
io dissi: no, no, no, ti sbagli.
Quando ero ragazzo
tutto era a posto.

Io dissi: anche se tu sai quel che sai
io so che sono pronto ad andarmene
perché mi fai sentire come se non fossi mai nato.

Lei disse: non capisci che cosa ho detto
io dissi: no, no, no, ti sbagli.
Quando ero ragazzo
tutto era a posto.

Io dissi: anche se tu sai quel che sai
io so che sono pronto ad andarmene
perché mi fai sentire come se non fossi mai nato.

Lei disse (lei disse)
lo so com'è essere morti (lo so com'è essere morti)...