sabato 2 agosto 2014

diario toscano - settimo giorno

Venerdì 1° agosto – settimo giorno

Il libro è bellissimo. Peccato che per ora esista solo nella mia testa.

Internet ha aumentato il rumore attorno a noi, ma non la nostra capacità di gestirlo. In mezzo a tutte le informazioni che ci circondano, è – paradossalmente – molto più facile non vedere. Il web è, un'enorme arma di distrazione di massa.
Timeo homo unius libri”, diceva Tommaso d'Aquino. In genere il detto è inteso in senso dispregiativo (“temo l'uomo che ha un'unica idea in testa”), ma lo si può leggere anche al contrario: chi ha davvero approfondito un'idea è un avversario temibile. Ecco, oggi di libri ne abbiamo fin troppi. Quel che ci manca è l'appoggio sulla realtà.
L'antico ammonimento “conosci te stesso” è diventato sempre più difficile da praticare. Anche l'io è spezzettato, sempre più difficile da ridurre a unità, sempre più disperso in una realtà senza centro riconoscibile.

“COME-TI-CHIA-MIII!!!”
Lorenzo che gira in bicicletta, facendo le prove delle frasi per fare amicizia.

Il bambino tedesco bardato in un costume intero a strisce, stile belle époque, con un enorme giubbotto salvagente in aggiunta.
All'anima della prudenza.

La signora africana che fa le treccine si porta dietro, in un cestino, una testa di bambola come modello. Il tutto fa un effetto parecchio Marie Antoinette.

Il simpatico ambulante indiano che dall'anno scorso cerca di rifilarci la sua bigiotteria, scontrandosi ogni volta con il nostro sorridente ma incrollabile rifiuto.
“Signora, ti sei scelto bene”, fa a mia moglie, indicando me, “grande grande, ma cià braccino corto. Mi sa che lui non ha pagato tanti cammelli per te”.

Giornata di mare mosso. Giochi tra i cavalloni.

Per tutto l'inverno, abbiamo riso della signora che l'estate scorsa, ogni giorno, dopo il bagno, ci offriva il seguente spettacolino: si fasciava in un asciugamano e si cambiava il costume. Tutto normale, direte voi, lo fanno in tanti. Sì, ma lei si passava l'asciugamano dietro la schiena e ne teneva le cocche fra i denti, per poi effettuare l'operazione. Con il risultato che le falde svolazzavano liberamente al vento, mostrando a tutti l'intero apparato. Neanche un gran vedere, a dire il vero, perché la signora si avviava più per i cinquanta che per i quaranta. Il marito la imitava, con appena un po' di discrezione in più.
Il culmine lo raggiunse il giorno in cui indossò un minimo prendisolino svolazzante e si tolse tutto il resto, e girava per la spiaggia col culo beatamente all'aria.
Ironia della sorte, quest'anno ce la siamo ritrovati di nuovo come vicina d'ombrellone.
(Nota a margine, il suo assortimento di costumi si riduce a due: uno viola leopardato e uno nero con disegnate fette d'anguria di un triste color salmone).

La nuova amichetta di Elena.
“Sara, tu di dove sei?”
“Italia.”
“Sì, ma la città?”
“Torino.”
“Ah, noi siamo di Perugia.”
“E allora perché parlate italiano?”

Il vento forte oggi ha ripulito il cielo, tranne poche nuvolette sbiadite che caracollano all'orizzonte verso nord, seminascoste dalle alture. Verso ovest, il profilo dell'Elba è quasi completamente cancellato dalla luce accecante del sole ormai in piena discesa.

“Eli, Eli, tenti, ti volevo dile che... Eli, no, volevo dile... ELIII!!!”
Lorenzo che tenta di attrarre l'attenzione della sorella, completamente assorta dalla nuova amichetta.


(qui tutte le puntate)

1 commento:

amanda ha detto...

Lorenzo che prova le frasi per fare amicizia mi commuove