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sabato 5 dicembre 2015

cronache familiari: approfondimenti

- Eli, che cosa avete fatto oggi a scuola?
- Religione.
- Ah, e che cosa state facendo di religione?
- La Bibbia.
- Sì, ma quale parte della Bibbia?
- Il dentro.

lunedì 9 marzo 2015

cronache familiari: hit parade

Lorenzo, 5 anni.
Canzone preferita: Mancìn Ha-Ha.




Al secondo posto: Tu-tu-tu-tuttututù.




Elena, invece, ha gusti più pop.

lunedì 26 gennaio 2015

cronache familiari: azzurro, troppo azzurro

Ognuno si sceglie i propri principi azzurri.
Eli vuol essere salvata da Hulk.

martedì 30 dicembre 2014

cronache familiari: senso pratico

Eli che legge i quaderni della mamma quando aveva la sua età.

Lorenzo: Che cos'è?
Mamma: Sono i miei quaderni delle elementari, però stateci attenti.
Lorenzo: Pecché?
Mamma: Perché è roba di trent'anni fa, che sta già cadendo a pezzi...
Lorenzo: E ALLOLA BUTTALA, NO?

lunedì 8 dicembre 2014

cronache familiari: l'Accademia della Crusca

Elena: "Sai, mamma, a scuola non me ne sono proprio rendìta conto..."
Mamma: "Non si dice 'rendìta', amore."
Lorenzo: "Eh, già: si dice RENDUTA!!"

sabato 29 novembre 2014

cronache familiari: Nuova Filarmonica Perugina

Papà - flauto, ocarina, maracas;
Eli - melodica;
Lorenzo - direzione.

* * *

Programma della matinée:

1) "Fra Martino campanaro" (anonimo, trad.);
2) "Piccettino" (composizione originale di Lorenzo);
3) e basta.



"Piccettino", full score

giovedì 13 novembre 2014

pomeriggio creativo: 12 novembre 2014

 Eli, "La ballerina Maria Lavinia"

 Lorenzo, "La città"

 Lorenzo, "La foresta"

Lorenzo, "Lori e il papà a tavola"

mercoledì 12 novembre 2014

cronache familiari: proprietà privata

"Eli, sei contenta che vai al concerto con papà?"
"Sì, perché oggi pomeriggio il papà è TUTTO MIO!!"

mercoledì 29 ottobre 2014

cronache familiari: missing Dad

"Adesso, se c'ela i' ppapà, mi aveva già pleso in blaccio!"
"Anche a me!!"

sabato 11 ottobre 2014

cronache familiari: hanno già capito tutto

Uffa, mamma, "poi vediamo" significa sempre no!

(Elena, 7 anni)

sabato 27 settembre 2014

cronache familiari: galanterie e romanticume

"Mamma, tei ploplio una bella lagazza. Quati quati ti pposo!"

* * *

"Mamma..."
"Che c'è, cicci?"
"Come lo vorrei anch'io, un marito così..."
"Così come?"
"Come il mio papà!"

martedì 16 settembre 2014

cronache familiari: un dinosauro per amico

"Eli, perché hai avvolto il tuo peluche con la coperta?"
"Perché Chicco [ossia Lorenzo, NdR] è un velociraptor."
"Ah, ho capito, hai paura che la mangi."
"No, sono amici e lui la protegge, però se poi per sbaglio gli fa male con gli artigli..."

* * *

"Lorenzo, giochi con me?"
"No, pecché ai dinotauli gli piace giocale da toli. Non voiono nettuno che gioca con lolo!"

lunedì 15 settembre 2014

cronache familiari: tecniche investigative d'avanguardia

- Eli, a che state giocando?
- Alla polizia.
- E tu chi sei?
- La polizia.
- E Lorenzo?
- Lui è il velociraptor della polizia.
- E che cosa fa un velociraptor della polizia?
- Sente l'odore dei ladri.

sabato 13 settembre 2014

cronache familiari: haute cuisine

- MAAAMMAAAAA!!!
- Che c'è?
- Stasera noi cuciniamo ragni!!

venerdì 12 settembre 2014

cronache familiari: "non ha l'ottimo artista alcun concetto..."

"Mamma, lo sai? Con un disegno, si può creare qualunque cosa!"

sabato 30 agosto 2014

cronache familiari: fantasia

"Papà, guarda: ho trovato una nuvola a forma di coniglio!"
"Brava, e quella a che cosa somiglia?"
"A una tartaruga!"
"Papà!"
"Dimmi, ciccio, che c'è?"
"Io ne ho tlovata una a fomma di niente!"

martedì 26 agosto 2014

cronache familiari: chi altri?

"Mamma, ma quando due si sposano, poi non si lasciano più?"
"Eh, cicci, non sempre. A volte, i matrimoni vanno a finire male."
"E poi che succede?"
"Succede che i genitori si separano e i bambini devono andare a vivere un po' con il papà, un po' con la mamma."
"Ah..."
"Capito? Chi è che ci va sempre di mezzo? I ba..."
"I barbari!!!"

sabato 23 agosto 2014

cronache familiari: sennò

(Guardando i Little Ponies)

- Eli...
- Che c'è?
- Chi tono il papà e la mamma di Ppait?
- Non ce li ha.
- Ma ce li deve avele. Tennò, con chi tta?

giovedì 14 agosto 2014

paure

Lorenzo, quattro anni e mezzo, ieri è uscito in giardino con la sua bicicletta. Che poi non è proprio sua, nel senso che l'ha ereditata dalla sorella. È una vecchia biciclettina decorata con i personaggi di Winnie the Pooh, più un giocattolo che una bici vera. A Elena, a dire il vero, non è che sia mai piaciuta gran che. Una delle ruotine della bici ha sempre traballato un po': durante queste ultime vacanze è saltata del tutto, quindi gliele abbiamo tolte entrambe. Dopo qualche minuto, Lorenzo ci ha chiamati e, tutto fiero, ci ha mostrato che cosa aveva imparato a fare: sfrecciava tutto contento per il giardino, senza ruotine. Peccato che il poco spazio, tre metri per tre, gli limitasse i movimenti. Comunque, ha imparato tutto da solo, senza che noi gli insegnassimo niente. Probabilmente ha osservato qualche ciclista in campeggio.
Elena, invece, è sempre stata restia. L'estate scorsa le avevamo regalato una bici, una grande, seria, nuova fiammante, e aveva quasi imparato; poi è caduta, si è fatta abbastanza male e da allora non c'è stato più verso di farcela salire. Speriamo che adesso l'esempio del fratellino la stimoli.
D'altra parte, in campeggio Elena si è fatta senza problemi tutto il percorso-avventura, sugli alberi, a cinque metri d'altezza (con gli opportuni cavi e moschettoni di sicurezza, ovviamente, e con il papà dietro).
Lorenzo, da quando ha visto “E.T.”, ha paura del buio. Non vuole andare in bagno da solo e a cena insiste perché la luce in soggiorno sia accesa, oppure la porta della cucina venga chiusa. Ricordo anch'io quella sensazione, gli oggetti che incombono sulla soglia, resi indistinti e minacciosi dalla penombra che li avvolge. Elena, invece, a due anni si avventurava senza paura per le stanze buie a casa dei miei, che vedeva per la prima volta.
Eli, fin da piccola, ha sempre osservato le cose, a lungo e con attenzione, prima di agire. A pochi mesi di età, fissava le persone con sguardo scrutatore, poi decideva se sorridere o no.
Lorenzo si getta ovunque a capofitto, senza mai pensare alle conseguenze. Gli piace farsi mettere a testa in giù; al mare giocavo a lanciarlo in mezzo ai cavalloni. Qualunque cosa debba dire, urla a squarciagola. Sorride anche agli sconosciuti e, fosse per lui, se lo perdessimo di vista un minuto lo ritroveremmo chissà dove.

domenica 10 agosto 2014

diario toscano - appendice (er Kùbbricche de noantri)

Sul lungo viale di cipressi che porta all'abbazia San Galgano, un papà in bermuda, con un forte accento romano, dotato di barbetta e di un enorme ventre che straborda oltre la cintura, ha posato a terra una grossa telecamera. Accende il cellulare e parte con un'orrida musichetta dance. Poi dà il via, e sua figlia – una bimba sui dieci anni, decisamente sovrappeso, agghindata con un prendisolino a fiori ed enormi occhiali da sole rosa – percorre saltellando il viale, fino a scavalcare la telecamera, seguita da un bastardino scodinzolante.
Non contento, le fa ripetere la scena tre o quattro volte (“stai concentrata, pensa a quello che devi fare, pronta, vai!”). La mamma, a qualche metro, osserva soddisfatta, tenendo al guinzaglio altri due cani.

   (qui tutte le puntate)