venerdì 13 luglio 2012

pesci rossi su carte sensibili


(di Anna Maria Farabbi)

Sono molti i poeti più o meno noti che insegnano. Pochi quelli che fanno circolare la poesia viva, in carne ed ossa, malgrado tutte le difficoltà di organizzazione, gestione ed economia. Del resto, in questi tempi terribili in cui l’arca della scuola frana, si spacca, si estingue, con tutta la classe degli insegnanti dentro, come vivificare il cuore e le tempie dei ragazzi attraverso la poesia, è uno dei mille problemi. Non l’unico, purtroppo. Conosco moltissimi poeti e poete che insegnano dalla scuola elementare all’università.
Vorrei coinvolgerli per una loro testimonianza, cercando di trovare il filo di questa orribile matassa: perché la poesia non emoziona in classe? Perché si ammazza fin dai banchi delle scuole medie (non elementari)? Che cosa si potrebbe fare e che cosa si sta facendo? Ho chiesto a Sergio Pasquandrea per cominciare, scegliendo la sua serietà e la sua qualità e la sua ironia. Mi ha risposto così
.

(... leggi la risposta su Carte Sensibili)

1 commento:

amanda ha detto...

Gigione!