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giovedì 14 maggio 2009

le parole sono pietre


L'infame fogliaccio diretto da Mario Giordano ha dato la notizia di un'onoreficenza che Lamberto Dini riceverà il 10 giugno presso l'ambasciata giapponese in Italia. E fin qui tutto bene. Solo che il Farinelli del giornalismo ha avuto la felice idea di dare la notizia in questi termini:

«Lambertow fa incetta di consensi tra i musi gialli giapponesi. Va infatti a Lamberto Dini un premio che Tokyo riserva ai cittadini stranieri: il Gran cordone dell’Ordine del sol levante».

Provocando, com'è ovvio, una richiesta formale di scuse da parte dell'ambasciatore giapponese.

Qualche tempo fa, l'altrettanto infame fogliaccio diretto da Vittorio Feltri ha pubblicato un simpatico quiz intitolato "Chi è più razzista?", che potete leggere qui.
Io rinuncio a commentarlo perché mi mancano le parole.
Mi limito a far notare che il pezzo era incorniciato a destra da un'agiografia di Berlusconi e a sinistra da un pezzo in cui Marcello Veneziani ribadiva che che il governo di destra "non deve legittimare l'imbarbarimento" ma "porre limiti, come in tutti gli stati civili, all'immigrazione clandestina", che i fenomeni xenofobi sono "minoritari" e "folcloristici", che si tratta "non di razzismo, ma di rozzismo".

L'unica cosa che mi chiedo è: ma questa gente ci lavora, con le parole. E' possibile che non si renda conto? E, se se ne rende conto, come fa a dormire tranquilla la notte? Come fa a guardarsi allo specchio, la mattina?