domenica 5 settembre 2010

ambientalismo selettivo


dal blog di Francesco Pecoraro (alias Tashtego)

In somma e solo per fare un esempio, perché l’animalista e l’ambiental-buonista e il verde de «sinistra», se muore una tartaruga si strappano i capelli, mentre non gliene può fregare di meno, per dire, del maiale?*


*Che oltre-tutto è molto più intelligente e spiritoso della tartaruga e più simile a noi, al punto che talvolta ci fa da donatore di organi e stanno già pensando di creare maiali geneticamente modificati nel senso di una maggiore compatibilità biologica con la scimmia nuda, così davvero e definitivamente del maiale non si butterà via niente e sai che festa a gennaio, quando lo si sgozzerà davanti a tutti, lasciandolo oscenamente a dissanguarsi appeso a testa in giù, mentre un mezzo veloce dell’Asl locale starà lì ad aspettare l’espianto del cuore da trapiantare da lì a poco in un cardiopatico, magari pure un’uomm’emmerda.

6 commenti:

mlnn ha detto...

oh, hai pubblicato la mia foto ?! quando l'hai scattata ?
peccato per il flash, non si vede l'azzurro dei miei occhi.
ad alcuni fanno paura perché sono uguali a quelli umani

amanda ha detto...

certo la coerenza è la coerenza, certo i maiali e le vacchee i cavalli sono adorabili (ed hanno occhi infinitamente espressivi)per non parlare dei conigli, con le galline ho un brutto rapporto perchè quelle di mia nonna mi beccarono i polpacci da piccola, certo se dovessi ammazzarli io diventerei vegetariana, certo cerco di ridurre la carne il più possibile nella mia dieta, ma sono nata carnivora e le cattive abitudini sono dure a morire, e quando mangio carne o salumi una muta preghiera di ringraziamento a quei gentili che tanta delizia mi forniscono la elevo, ma le tartarughe marine qualcuno le alleva? forse è un problema di numeri. Qui si scatenerà il finimondo

Davide Ruffini ha detto...

tu dici che non pensano al porco, animale sornione, e allora chi pensa alle gallo-galline? sicché mi viene da dire che gli animalisti chi sono? facciamo due calcoli sergio. dove nasce?
durante gli anni 50 e 60 era una rarità trovare i passeggiatori da evacuazione fisiologica animale. che voleva dire animale domestico? è un dato di fatto che l'animalismo non c'era. solo il boom economico ha aperto l'ingresso in casa di 'certi animali' da parte degli abitanti delle città. indi, la cultura animalista più diffusa è cultura dal basso, difende quegli animali ritenuti quasi una estensione dell'uomo... per compagnia, simpatia, affetto, ''fedeltà''' eh quella!
del porco e similari non importa a questa larga frangia di animalisti di cui parli, il porco è per la salsiccia, il prosciutto, la bistecca etc... la tartaruga, quieta mansueta, è una new entry. d'altronde si sa ci sono coerenze e coerenze, persone coerenti e persone coerenti...

ckkk ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sergej ha detto...

@amanda
il discorso di tashtego era più ampio: perché essere ambientalisti solo con tenere tartarughine? quale ambientalista si commuove se si estingue lo scarafaggio della nuova guinea o il lombico della papuasia? (sto inventando, of course...).
allora, per coerenza (come dice davide ruffini): o ambientalisti sempre, o mai. altrimenti significa essere un po' stronzi...

P.S.: io mangio carne, eh?


@davide ruffini
parini docet ("vergine cuccia, de le grazie alunna"...)

gfpnr ha detto...

"Sono ghiotto di ossobuchi, ma mangio solo il buco perché l'osso non lo digerisco"
(Totò)