Credevo di aver già esplorato tutte le frontiere del trash, finché un giorno, su una TV locale, non ho visto comparire questo.
Si prega di notare la prestanza fisica dei due ballerini maschi, nonché il ragguardevole numero di pieghe adipose delle ballerine in seconda fila.
Nauseati? Ebbene sappiate che quest'uomo, nomato "Gigione", ha fatto ben di peggio. Questo, per esempio.
Siamo arrivati al fondo del fondo? Ebbene no, perché Gigione (al secolo Luigi Ciavarola, oriundo di Boscoreale), ha composto, udite udite, un album di canzoni dedicate ai santi. Fra le varie perle (San Francesco d'Assisi, Santa Chiara e via dicendo), poteva mancare Padre Pio? No, ovviamente.
Cantano i due pargoli di Gigione (sì, quest'essere si è anche riprodotto), noti con i nomi d'arte di Jò Donatello (lui) e Menayt (lei).
Curiosi di vedere Jò Donatello? Eccolo, che insieme al paparino inneggia a papa Woytila.
E infine, direttamente dal greatest hits di Jò Donatello, "Il gelatino". Il titolo, ovviamente, è un raffinatissimo gioco di parole, che si chiarisce all'ascolto del ritornello ("Ti piace il gelatino? Poi la fragolina la devi dare a me"). La tettona sullo sfondo è la sorellina Menayt.
Buon vomito a tutti.
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giovedì 15 ottobre 2009
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