sabato 11 dicembre 2010

millenovecentosessantuno


"Qui bisognerebbe sorprendere la gente nel covo dell'inadempienza fiscale, come in America. [...] Bisognerebbe, di colpo, piombare sulle banche; mettere le mani esperte nelle contabilità, generalmente a doppio fondo, delle grandi e delle piccole aziende; revisionare i catasti. E tutte quelle volpi, vecchie e nuove, che stanno a sprecare il loro fiuto [...], sarebbe meglio se si mettessero ad annusare intorno alle ville, le automobili fuoriserie, le mogli, le amanti di certi funzionari e confrontare quei segni di ricchezza agli stipendi, e tirarne il giusto senso".

(Leonardo Sciascia, II giorno della civetta, Einaudi 1961).

3 commenti:

daniz ha detto...

la grandezza di questo scrittore diventa sempre più palese mano a mano che (de)cresce questo paese burattinesco. per tutte basti la sua frase sul potere: "il potere è altrove!". chi può smentirlo?

amanda ha detto...

peccato che 50 anni dopo nessuno ancora ne abbia la voglia

dddk ha detto...
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