mercoledì 7 agosto 2013

l'attesa



Smettetela per favore di dire
che è un errore
io sono qui in servizio devo guardare
almeno in due direzioni

lo so bene che la mia giubba è vuota
che il cranio è ridotto a un ovoide
ma guardatemi le mani potrei spezzarvi
una vertebra se solo volessi

ma io devo restare qui
devo difendere la notte
nessuno arriverà lo sappiamo tutti
ma questo non vuol mica dire.

martedì 6 agosto 2013

dittico




Tienila stretta tua cugina
vedi il decollo è già iniziato
potresti perderla senza neanche accorgertene
librata nel cielo di piombo

fra poco toccherà a te lo sai
divergere da tuo figlio morto
il mulinello dei rosa degli azzurri
esploderà da un momento all'altro

già adesso nessuno saprebbe dire
dove sia la terra firma
se mai ce n'è stata una
se ha ancora un senso parlarne.


Jacopo Pontormo: La visitazione (1528-29) / La deposizione (1528)

lunedì 5 agosto 2013

locus solus




L'uomo guarda ma non è detto che veda
lei sì invece – ti vede eccome
e non gliene importa niente
ha un bambino da allattare lei

nuda o vestita qual è la differenza
fintanto che l'erba è fresca
il lampo è solo un diversivo
possibile non ve ne accorgiate

l'unico che lo guarda è un guizzo
del pennello – un airone se volete –
non c'è nessuno nelle case
il tuono deve ancora arrivare

anche il fiume è silenzioso
le foglie non stormiscono
il bambino poppa in silenzio
faresti meglio ad andartene non credi?

domenica 4 agosto 2013

deviazioni



Non tutte per lei sono le frecce
per lei che aspetta con la giugulare
bene in vista con i fianchi saldi
e il sorriso del trionfo

se calcoli bene la traiettoria
puoi vederlo da te – quel che è giusto
è giusto – non si può strusciare
troppo a lungo la barba sull'ascella

bisogna che arrivi prima o poi
la ricompensa – è già iniziato il gesto
ancora non si sa se schiaffo o abbraccio
tu non mollare quella carne bianca.

sabato 3 agosto 2013

lampi - 220


No, non ho il minimo talento per la conversazione; mi annoio, annoio gli altri; ho l'angosciosa sensazione di perdere il mio tempo.
Però sono un virtuoso di un'arte più sottile, rigorosa, rara, e per questo molto più preziosa: il silenzio.

venerdì 2 agosto 2013

non mi voglio rassegnare



BOLOGNA 2 AGOSTO ORE 10.20

il cielo è un forno di pane pronto per la cottura
scappare sul mare di questa pianura e poi
approdare a isole azzurre felici ma tu

BOLOGNA 2 AGOSTO ORE 10.21

dicevi dicevi tu dicevi che hai bisogno di riflettere
se in questi giorni le parole hanno un senso
anche fra noi

BOLOGNA 2 AGOSTO ORE 10.22

d’accordo, non si può buttare via niente
d’altra parte non è possibile conservare tutto negli angoli della memoria
salvare l’indispensabile

BOLOGNA 2 AGOSTO ORE 10.23

lo so che non sono migliore o peggiore di tanti
cerco con gli anni di diventare diverso
ho fatto errori tremendi
ma non mi sono mai consolato
la vita non è una prova di formula uno
per guadagnare la prima griglia in partenza

BOLOGNA 2 AGOSTO ORE 10.24

dammi la tua mano
vivere una volta per tutte definitivamente

BOLOGNA 2 AGOSTO ORE 10.25

senza un fiato di vento il cielo ha buttato
un grido tremendo
un sole nero corre per le strade
io voglio provare i miei sentimenti come su una lastra di fuoco

BOLOGNA 2 AGOSTO ORE 10.26

ahi il cuore
piange piange adesso piange come un sasso che ha vita
chiamano contiamo i morti
la libertà è lì a terra ferita
non possiamo più dare
soltanto pietà
questa estate è finita

BOLOGNA 2 AGOSTO ORE 10.27

ma dammi la tua mano
io non mi rassegno non mi voglio rassegnare.


Roberto Roversi



(Questo testo fu pubblicato su "Paese Sera"
 il 6 agosto 1980, quattro giorni dopo la strage)

giovedì 1 agosto 2013

convergenze



A metà della larghezza a un terzo
dell'altezza – in perfetta proporzione aurea –
la mano accarezza il pube
e in quel triangolo d'ombra tutto converge

la luce oscura dei velluti la diagonale
dorata della carne l'inutile stanza
affacciata su un tramonto invisibile
– il ridicolo ronzio della vita –

e nient'altro dicono i suoi occhi neri
se non l'esilio la tenerezza crudele
dei capezzoli la pelle intangibile
il groppo morto dei desideri.