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lunedì 31 maggio 2010

finalmente qualcuno che dice le cose come stanno


Berlusconi è il Messia. Punto e basta.

È questo il punto vero: la novità berlusconiana. Si tratta di un’antropologia eroica e drammatica che non ha precedenti in Italia, un Paese così omologato e burocratizzato da risultare sostanzialmente estraneo alla realtà moderna europea. Tanto che, per fornire la giusta chiave interpretativa, è necessario ricorrere a categorie di tipo filosofico e anche, perché no?, teologico.
[...]
Berlusconi è il prototipo di una nuova umanità che sta cambiando pelle. Egli trasforma ogni evento apparentemente avverso in un’opportunità di successo. Che è poi il metodo del successo e della genialità: il genio usa la realtà, qualsiasi realtà, per creare ed espandere la sua libertà e lo spazio di libertà delle persone, cioè dell’intera società. Perché il genio è di per sé un vero capitale sociale.
[...]
A un esame attento e rigoroso, la filosofia berlusconiana si rivela chiaramente una sorta di teologia laica o anche, per dirla in termini più moderni, una spiritualità pratica. Non è casuale la definizione della politica come una realtà sia sacra sia laica, fornita da Berlusconi nel discorso pronunciato durante la grande manifestazione di piazza San Giovanni, a Roma, il 2 dicembre 2006. Ecco allora che, in un simile contesto, espressioni che possono apparire legate a un immaginario da fiaba, come quella, celebre, «Ho il sole in tasca», risultano essere i prodromi della promessa di un paradiso a portata di mano, un universo di liberazione e di compimento dell’umano, un potente richiamo alla capacità di sognare, tipicamente presente nelle facoltà naturali dei bambini.
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Una trascendenza etica e spirituale, pragmatica e operativa, nell’immanenza della storia.


Per scoprire l'autore di questo testo, cliccate qui.
(E non ridete: è una cosa seria. Serissima. Dico davvero).

giovedì 23 aprile 2009

aggrottamenti

Di Davide Rondoni avevo una brutta opinione già prima.
Durante il caso-Englaro, o quando si discuteva di fecondazione assistita, era un giorno sì e l'altro pure al TG, a smitragliare opinioni su qualunque argomento, basta che ci si potessero infilare parole come "Dio", "Chiesa" o "difesa della vita", sempre con l'aria aggrottata di chi vede la decadenza del moderno ma non rinuncia a combatterla, in genere contrapposto a uno dei soliti onnipresenti di sinistra (stile Odifreddi, per intenderci) nel solito trito siparietto ateo vs credente... Tutto ciò mi era bastato per farmene un'idea abbastanza precisa.
Ora scopro che ha scritto la prefazione per una raccolta di poesie di Sandro Bondi (date un'occhiata qui, se volete farvi quattro risate con un assaggio di sana perfidia).
Insomma, mi accorgo che avevo ragione. Azioni come questa ti segnano il karma per una decina di vite.
Rondoni è un poeta. Non ho mai letto niente di suo, ma spero almeno che sia un buon poeta (succede: si può essere dei coglioni e dei bravi poeti, e non sono affatto ironico).