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sabato 22 settembre 2012

atroce dolcezza



L'autunno ha a volte luci così terse
e, sugli alberi, rossi di così
atroce dolcezza che il cuore
si spezzerebbe vedendoli. In diverse

più innocue incombenze dunque si finge
assorbito e lascia che siano gli occhi
a incantarsene, a impregnarsene, sciocchi
e intrepidi come sono... Poi stinge

a poco a poco o forse trascolora
come fa, salendo, la luna, quel
tetro fulgore, scrudelisce nel
pluviscolo del tempo, e solo allora

uno ha il coraggio di dire quant'era
bello - più bello della primavera.

G. Raboni (da "Quare tristis", 1998)