venerdì 15 gennaio 2016

canzone per una signora

Nel giorno dei seni e dei piccoli fianchi
la finestra butterata di pioggia cattiva,
pioggia petulante come un prete,
ci accoppiammo, tutte sagge e tutte pazze.
Come cucchiai giacemmo mentre la pioggia
sinistra ci cadeva come mosche sulle labbra
e sugli occhi contenti e sui piccoli fianchi.
“La stanza è fredda di pioggia”, dicevi
e tu, tu femminile, con il tuo fiore
recitavi novene alle mie caviglie e ai miei gomiti.
Sei un prodotto nazionale e un potere.
Oh mio cigno mia sguattera cara rosa di lana
persino un notaio vidimerebbe il nostro letto
mentre mi impasti e cresco come pane.

Anne Sexton (traduzione mia)

1 commento:

amanda ha detto...

erotismo puro