mercoledì 19 maggio 2010

lettrici


Selecting a Reader

First, I would have her be beautiful,
and walking carefully up on my poetry
at the loneliest moment of an afternoon,
her hair still damp at the neck
from washing it. She should be wearing

a raincoat, an old one, dirty

from not having money enough for the cleaners.
She will take out her glasses, and there

in the bookstore, she will thumb

over my poems, then put the book back

up on its shelf. She will say to herself,

"For that kind of money, I can get

my raincoat cleaned." And she will.


Ted Kooser

* * *


Scegliersi una lettrice

Per prima cosa, vorrei che fosse bella,
e che si imbattesse con cautela nella mia poesia
nel momento più solitario di un pomeriggio,
i capelli ancora umidi sulla nuca
per averli lavati. Dovrebbe indossare
un impermeabile, uno vecchio, sporco
per non aver soldi abbastanza da portarlo in lavanderia.
Si toglierà gli occhiali, e lì
nella libreria, sfoglierà
le mie poesie, poi rimetterà il libro
sullo scaffale. Si dirà,
"Per quella cifra, posso farmi
lavare l'impermeabile". E lo farà.

10 commenti:

pippo ha detto...

ah ah!!!...ci ho reso per un bel pezzo....è un riso un tantino amaro, ma tutto sommato piacevole!

lettrice brutta ha detto...

ha ha ha...divertente.. ma forse meglio non pensarci ?
peggio ancora con la pittura: se solo immagino che un mio quadro potrebbe essere acquistato da certa gente.. e rimanere imprigionato

pippo ha detto...

io credo che questa poesia voglia avere un tono volutamente ironico...

lettrice brutta ha detto...

certo. ma poveri quadri :-)

pluto ha detto...

vero.

pippo ha detto...

@ lettrice: ma dipingi sul serio o parlavi per fare un esempio?...se dipingi, posso chiederti che cosa realizzi?...c'è qualche mio disegno a casa di amici miei che me li hanno chiesti....chi voleva fatta una caricatura, per esempio...e allora mi immagino che, di tanto in tanto, guardino quel mio disegno, e allora pensino a me...mi mette una certa tristezza pensare che posso essere ricordato per una mia opera...forse vorrei che mi si conoscesse, prima, per quello che sono...ma, almeno, un mio disegno può dire sul mio conto mille cose, meglio di come saprei fare io a parole...

Team Acufeni ha detto...

essere comprati è infinitamente più squallido di essere letti

amanda ha detto...

orpo è rimasta l'identità di lavoro!

sergej ha detto...

si sa che l'arte non dà pane.

lettrice brutta ha detto...

"Prima di fare fumetti dipingevo, quadri di denuncia. Erano tempi nei quali non potevo prescindere dal fare questo. Ma i miei quadri venivano comprati da farmacisti che se li mettevano in camera da letto. Il fatto che il quadro continuasse a pulsare in quell'ambiente mi sembrava, oltre che una contraddizione, anche un limite enorme. Da qui il mio desiderio di fare fumetti ".
Andrea Pazienza

@ Pippo: si, dipingo. da non molto. dipingo dei quadri, delle storie che a volte tendono al surreale e li sto radunando per una mostra personale.