martedì 11 maggio 2010

il mondo salvato dai ragazzini

Da "La poesia e lo spirito".

di Livia Candiani

Da qualche anno conduco seminari di poesia nelle scuole elementari.
I bambini sono di otto, nove o dieci anni. Non sono solo italiani, ma anche stranieri che vengono dai paesi più diversi: Cina, Uruguay, Brasile, Panama, Perù, Colombia, Bangladesh, Pakistan, Sri Lanka, Filippine, Marocco, Tunisia, Russia, Romania, Ucraina. Partiamo da un punto in cui conoscere molte parole non è affatto quello che conta.
Non inizio mai spiegando loro cos’è la poesia, ma segnando un leggero e variabile percorso per andare insieme in cerca del luogo in cui abitano le parole.



Nashua 9 anni marocchina

La mia mamma moriva,
le chiedevo aspetta
sta
arrivando il mio compleanno,
lei sorrideva e diceva:
avrai un
compleanno bellissimo!

*

Marius 9 anni rom

Il silensio
Paura volio giocare ma o paura,
volio
dire qualcosa ma o paura,
volio cantare ma ho paura,
tuti mi prendono
in giro e o paura,
o paura di tuto e sono da solo.
Silensio.

*

Ivan 8 anni

Il serpente ha il cuore puro
ma lui
non ci crede.

*

Alessandro 9 anni russo


La mano.
Dentro ci sono le vene
fuori arriva l’aria,
le mie mani stringono gli
oggetti
come regali.

*

Oreste 10 anni italiano

L’amore
alcune volte
dice boh!

*
Martina 10 anni italiana

Il suono della campana
come un bacio
che dura molto a
lungo.

*

Petruz 10 anni rom

La mia caza me la sento
come un albero
che piano
piano si rompe
come la morte.

Io ero come uno che dispiace.
Quando
io
ero come
uno che dispiace
quando vedi
l’odio e la tristezza
si
speza il
cuore a pezi.

Il mio papa
mi sgrida
facio le coze
brute pero
io vedo
negli ochi del papa
che si sente triste.

La paura.
La paura e pezante
come u saso
che ce dentro di noi non
posiamo dire com pero sapiamo che

eziste la paura.

*

Fatema 10 anni rom

E’ bello
vedere l’aria felice.

4 commenti:

amanda ha detto...

ma perchè ci mettiamo le corazze crescendo?

con i bimbi si fanno discorsi profondi e bellissimi

giulia ha detto...

Bellissime. I ragazzi sanno dare cose bellissime...
Giulia

pippo ha detto...

era da tanto tempo che non visitavo questo blog...e, nel farlo adesso, mi sto rendendo conto di quanto sia stato spesso importante per me...e che, ultimamente, era diventato solo il pallido sudario di un passato ormai lontano...mi ha fatto riflettere la recente situazione di FB...l'aumento esponenziale delle amicizie....l'apparizione delle cose che essi pubblicano, in forma di una lista chilometrica, nel settore "post più recenti"...e il rischio, così, di perdere molto...soprattutto le cose più importanti...come i tuoi post....infatti sempre più difficilmente, in quella marea di cose pubblicate su FB, riuscivo a scorgere, emergenti e degni di rispetto, i tuoi post....tutto questo mi ha fatto riflettere sul senso di questo blog, sul ruolo che aveva avuto, e che credevo (illudendomi) di poter mettere da parte, restando (pigramente) solo su FB....e sono contento di avere trovato, al mio ritorno qui, queste bellissime poesie...ceh mi hanno commosso, tanto...come è giusto che sia, per chi dopo tanto tempo torna in un luogo piacevole del suo passato....e si aspetta di trovarlo come è sempre stato...

sergej ha detto...

FB è divertente, a volte persino utile, ma è un marasma dove è difficile distinguere le cose importanti dalle (innumerevoli) cazzate.
Per questo continuo anche a scrivere questo blog.
Ciao
Sergio