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lunedì 2 dicembre 2013

tout le monde hait le lundi

Sì, lo so, dopo il weekend è sempre dura. Serve uno stimolo.
Che ne dite di questo? Il quintetto di Miles con l'orchestra di Gil Evans, registrati negli studi della CBS, aprile 1959. La formazione completa e la lista dei brani le trovate sotto.
Buon ascolto.




Formazione:
Miles Davis (tromba, flicorno); John Coltrane (sax); Wynton Kelly (pianoforte); Paul Chambers (contrabbasso); Jimmy Cobb (batteria); Ernie Royal, Clyde Reisinger, Louis Mucci, Johnny Coles, Emmett Berry (trombe); Frank Rehak, Jimmy Cleveland, Bill Elton (tromboni); Rod Levitt (trombone a pistoni); Julius Watkins, Robert Northern (corni francesi); Bill Barber (tuba); Romeo Penque, Eddie Caine (clarinetti, flauti); Danny Bank (clarinetto basso); Gil Evans (arrangiatore, direttore).

Tracklist:
So What (M. Davis)
The Duke (D. Brubeck)
Blues for Pablo (G. Evans)
New Rhumba (A. Jamal)

venerdì 14 settembre 2012

castelli di sabbia




In fondo alla strada la senti gridare“Sei un disgraziato”
Mentre gli sbatte la porta sulla faccia da ubriaco
E ora lui se ne sta lì fuori
E tutto il vicinato comincia a spettegolare e cianciare

Lui piange “Oh, ragazza, ma sei impazzita?
Che ne è stato del nostro grande amore?”
Si appoggia alla porta e comincia una scenata
Le sue lacrime cadono e bruciano il verde del giardino

E così castelli di sabbia
Alla fine crollano nel mare

Un piccolo indiano coraggioso che prima dei dieci anni
Giocava alla guerra nei boschi con i suoi amici indiani
Si era costruito un sogno in cui da grande
Sarebbe stato un impavido guerriero un capo indiano

Molte lune passarono e il sogno si rafforzò
Finché l'indomani avrebbe cantato la sua prima canzone di guerra
E combattuto la sua prima battaglia ma qualcosa andò storto
Un attacco a sorpresa lo uccise nel sonno quella notte

E così castelli di sabbia
Alla fine si sciolgono nel mare

C'era una ragazza con il cuore accigliato
Perché era paralizzata a vita e non poteva parlare
Desiderava e pregava di smettere di vivere
Perciò decise di morire

Portò la sedia a rotelle fino alla riva
E sorrise alle sue gambe “Non mi farete più male”
Ma poi uno spettacolo mai visto la fece sobbalzare e dire
“Guarda una nave dalle ali d'oro sta passando davanti a me”

E non si dovette neanche fermare
Continuò ad andare e basta

E così castelli di sabbia
Alla fine scivolano nel mare