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lunedì 25 aprile 2016

71 anni fa

"Gli italiani hanno provato il fascismo, e gli è piaciuto."
(Antonio Moresco)

"Se c'è una cosa che la storia insegna, è che la storia non insegna nulla."
(qualcuno, forse io)

lunedì 25 aprile 2011

liberazione


VIII. Tutto bruciato

Marco appare. "Il paese bruciato.
Guarda le case, tronchi senza vita,
macerie, polvere.
La forte gioventù morta, fuggita".
Il sole indora la campagna,
cade dai nevai;
odore di un fuoco calmo dentro al vento.
La gente ferma sulla piazza.
M'azzanna il cuore una vespa infuriata.
"I mongoli affamati
dànno alla nostra carne questi morsi.
I tedeschi li armano, li avventano
ubriacandoli; bruciati dalla grappa
cadono urlando sulla strada,
prendono le donne come cani.
Pecore siamo nell'Italia morta".
M'avvio nella valle solcata
da un fiume, con cime fuggenti,
stormire d'alberi,
ruscelli stenti migrano, fra onde
di foglie i castelli persi nelle ombre.
Case incendiate specchiano le nubi;
dentro ai paesi occhi e ossa d'uomini
tendono la mano, pellegrini
vinti da una sciagura.
Pendono le travi delle case.
"Le donne uccise", dicono, "o scampate
al massacro, spente di paura
giacciono nel buio delle stalle.
Da uscio a uscio per fienili e case
i mongoli cercarono, fra le balle
di paglia, carrette rovesciate;
bruciò il paese, fuggono le donne
rauche disfatte pazze di terrore".
I vigorosi uomini lontani.
Pagarono le donne con la vita
la breve età felice
e i neri capelli.
Tornano adesso i giovani strisciando
lungo le siepi della valle.

[...]

X. La piazza è in festa

Carri armati posano
sotto gli alberi, i negri
ridono, stendono le mani,
la gente nelle vie,
tutte le finestre al sole.
Giorno sacro d'aprile. Alti vocianti
feroci uomini nuovi.
"E' finita la guerra", questo
il popolo grida; gli anni si frantumano,
un mondo nuovo affiora ribollendo
dalle schiuma aspra del dolore.
La piazza bianca di calce, bianca nell'aria d'aprile,
tacque; un uomo apparve sul palco,
parlò poche parole aprendo
la nuova storia.

Roberto Roversi, "Il tedesco imperatore"
(da Dopo Campoformio, 1962)

martedì 21 aprile 2009

scampoli di TG1


(Dal TG1 delle 13,30 di oggi.)

Noi chi?
La Sinistra non speculi sul 25 aprile. Noi c'eravamo sessant'anni fa e ci siamo ancora oggi.
Luca Volontè, UdC (nato nel 1966)

C'erano, c'erano, porca miseria!
Sessant'anni fa ci stavano quelli che volevano la democrazia, e ci stavano quelli che volevano sostituire una dittatura con un'altra dittatura. Anche oggi ci stanno altre manifestazioni per il 25 aprile, oltre a quelle della Sinistra estrema, e non è Franceschini che decide dove deve andare Berlusconi.
Fabrizio Cicchitto, ex-PSI, ex-P2, ex-PSR, ex-FI, attualmente PdL