sabato 23 aprile 2011

su un addio


Quando si fanno combaciare le parole
o almeno si prova allora
ci si accorge di come mostri la corda
il tempo e vita e vita sono lama
e carne. Anche tu hai detto
proteggevi un silenzio tra le guance ma non era
la stessa acqua a contenerci lo stesso
cloro qualcuno adesso ci parla nella bocca
vorrebbe estrarre a forza il disegno
dal foglio macchiato
ma lo vediamo io e te la torsione
separa la mano dalla scapola le parole dalle cose
che resteranno mute. Non la mia
sia fatta ma la volontà
del male.


(L'illustrazione è di Ferenc Pinter)

6 commenti:

amanda ha detto...

quanto dolore nella volontà del male e come sono belli questi versi che ne sono testimonianza

Daniele Barbieri ha detto...

:)
db

amanda ha detto...

sergio questa è una di quelle per cui ti chiederei il permesso per postarla anche da me

sergej ha detto...

fai pure, amanda, è sempre un piacere.

lil ha detto...

è commovente e insieme fa davvero, davvero male... :)

sergej ha detto...

la vita è tossica, antonio, e noi tutt'al più possiamo distillare il veleno in versi.