giovedì 22 luglio 2010

le donne di francesco 9 - ipercarmela


“Rimmel” (1975), “Bufalo Bill” (1976) e “De Gregori” (1978) costituiscono un ideale trittico, che definisce quello che potremmo chiamare il primo stile maturo di De Gregori (il successivo “Viva l'Italia”, del 1979, secondo me già preannuncia la svolta verso le sonorità più vicine al pop che caratterizzeranno gli anni Ottanta).
Da “Bufalo Bill”, scelgo Ipercarmela.
Che è l'angelo sceso a illuminare la città “pulita e violenta” (la Torino degli anni di piombo, secondo le parole di De Gregori stesso; il che mi fa sospettare nei genitori due immigrati meridionali). Nata da suo padre e sua madre, ma in realtà figlia di un altro tempo, di un altro spazio, di una diversa e possibile felicità.



http://www.youtube.com/watch?v=NH5vqdwK_uk

La cucina era vuota
il bicchiere a metà
l'uomo guardava serio il muro
e poi seguiva il fumo che saliva lento
verso la lampadina
la stagione era quasi finita
l'uomo pensava "questa è casa mia"

Nella stanza del letto
la donna grassa e nervosa
guardava su un giornale a colori
la vita di una donna bionda famosa e ricca
"con qualche anno in meno" pensò
"qualche anno di meno
e lei somiglierebbe a me"

E il tempo passa come una colomba
sulla casa dell'uomo e della donna
dentro una città pulita e violenta
la donna partorì una stella e la chiamò Carmela
figlia di suo padre e sua madre
fiocco rosa da crescere in fretta
rideva quasi sempre
piangere non piangeva mai

4 commenti:

lillo ha detto...

sai che non mi ero mai accorto di quanto fosse realistica questa canzone?? così legata al particolare e all'incomunicabilità, alla disperazione del quotidiano... e non so, per certe cose mi rimanda a babbo in prigione di un paio di anni dopo...

amanda ha detto...

il tempo è passato come una colomba, ma dentro le case si continua a non parlare a sognare vite diverse e facili, forse oggi sarebbero anche in mobilità o con un contratto a termine e Carmela forse non la metterebbero neanche al mondo

sergej ha detto...

@lillo
ne riparliamo presto.

@amanda
la loro generazione ha perso, ma il conto l'ha pagato la mia.

sergej ha detto...

@lillo
comunque, secondo me questa canzone si può leggere anche in parallelo con "l'uccisione di babbo natale", sempre da questo stesso disco.
http://www.youtube.com/watch?v=iPdzE1e3Agk

dolly del mare profondo che, insieme al figlio del figlio dei fiori, ammazza un babbo natale capitalista, potrebbe essere un alter ego, appena un po' più cresciuto, di carmela.