lunedì 13 gennaio 2014

stagioni




"La canzone della pioggia"

Questa è la primavera del mio amore
La seconda stagione che devo conoscere
Tu sei la luce che mi fa crescere
Così poco calore ho conosciuto
Non è difficile sentirmi splendere
Ho guardato il fuoco crescere tanto basso

È l'estate dei miei sorrisi
Via da me Portatori di Tenebra
Parlami soltanto con gli occhi
È a te che do questa canzone
Non è difficile riconoscerlo
Sono cose chiare a tutti di volta in volta

Parla parla
Ho sentito il freddo del mio inverno
Non pensavo che se ne potesse mai andare
Ho maledetto la tenebra calata su di noi
Ma so che ti amo tanto

Queste sono le stagioni delle emozioni
E simili ai venti si alzano e calano
Questa è la meraviglia dell'affetto
Vedo la torcia che tutti dobbiamo impugnare
Questo è il mistero del quoziente
Su tutti noi deve cadere un po' di pioggia


* * *


"The Rain Song"

This is the springtime of my loving
The second season I am to know
You are the sunlight in my growing
So little warmth I've felt before
It isn't hard to feel me glowing
I watched the fire that grew so low

It is the summer of my smiles
Flee from me Keepers of the Gloom
Speak to me only with your eyes
It is to you I give this tune
Ain't so hard to recognize
These things are clear to all from time to time.

Talk Talk
I've felt the coldness of my winter
I never thought it would ever go
I cursed the gloom that set upon us
But I know that I love you so

These are the seasons of emotion
And like the winds they rise and fall
This is the wonder of devotion
I see the torch we all must hold.
This is the mystery of the quotient
Upon us all a little rain must fall.

domenica 12 gennaio 2014

oroscopo per l'anno nuovo



Le cose accadono anche quando
non ce ne accorgiamo – anzi allora
soprattutto

quando la luce raggiunge
la rètina è già tutto deciso
le mani ferme sulla sponda asciutta

quando scopri nella voce la congiura
tutto è lontano
la terra ha smesso di bruciare

a piedi nudi puoi tentare l'erba
divinare un sentiero.


 nell'immagine: Rockwell Kent, "Valley of Vermont" (1921)

sabato 11 gennaio 2014

contributo a una storia della bellezza



Il mondo non è mai stato silenzioso.
Per le strade di Tell el-Amarna echeggiavano
i peti dei somari e sotto l'Eretteo
di sicuro bestemmiava un carrettiere.
Il mondo non è mai stato più
o meno bello di così era solo più feroce
il buio assediava di zanne i covili.
Il mondo è sempre stato una desolazione
allora come adesso scaviamo
la terra gelata mordiamo la carne.


nell'immagine: Piero di Cosimo, "Scena di caccia"

venerdì 10 gennaio 2014

allegro (ma non troppo)

Tutto è nato da un post su FaceBook. Questo:



Il post, chiaramente, era semiserio. E semiseria è stata la discussione che ne è seguita, della quale riporto qualche stralcio.

Marco: 
"«dolore», «poesia» e «poeta». Non c'è quasi poesia che abbia letto su Web quest'anno che non le contenesse."

Antonio:
"beh, non per nulla poesia fa rima con malinconia"

Sergio:  
"fa rima anche con allegria
(e con acciaieria, amnesia, rupia, anarchia, anatomia, apatia, borghesia, bugia, chirurgia, cortesia, carestia, follia, fobia, miopia, pazzia, mania, simmetria e trattoria)"

Marco:
"La luna è chiara, / La notte è cheta. / Spara al poeta! / Spara al poeta!"

Sergio:
"chiara è la luna / cheta è la notte / càrcalo di botte! / càrcalo di botte!"


Stefano:
"aggiungerei: sangue, abisso, anima"


Lucia:
"pure caledoscopio, no?"


Marcello:
"Parole da usare invece: ippopotamo, termosifone, lavastoviglie"


Pierluigi:
"...nonchè 'derattizzazione, abbonamento, leptospirosi'"


Sergio:
"non ci sono limiti. come diceva Valerio Magrelli, l'unica cosa ASSOLUTAMENTE PROIBITA sono i gabbiani al tramonto. lì, la poesia è morta."




... insomma, ci si diverticchia.
Però, siccome a me le sfide piacciono, ho deciso di usarle sul serio, le parole suggerite. E anche qualcuna di quelle proibite.
Questo è il risultato.

* * *

Teleidoscopio

Fra il termosifone e la lavastoviglie
secerne il cartone del latte
la sua tristezza d'ippopotamo.
È scaduto l'abbonamento, penso,
e il comune si appresta a derattizzare.
La leptospirosi del resto sta diventando
un problema serio. Niente gabbiani in vista
né tramonti. Dall'olio emerge la melanzana
orlata di muffa traslucida.

giovedì 9 gennaio 2014

madrigale (alla maniera di Vivian Lamarque)




È fragile la mia
sorellina – fragile come la carta
velina – come la spirale
di una conchiglia.
Anche oggi sta male
me lo dice al telefono
e io penso: a chi somiglia
la mia sorellina? A una pietruzza
dura – così piccola e aguzza
che non si può spezzare
ma un refolo
di vento la cattura
il mare la guida
fino all'insenatura
delle mie dita.

mercoledì 8 gennaio 2014

incastri obbligati



Se solo – pensavo – le tessere
avessero non dico un numero
ma anche solo una forma riconoscibile –
qui la testa lì la coda lì la pinna
dorsale ed ecco la sagoma precisa
del pesce le scaglie di colori
primari – se non ne avanzasse
sempre una – se la lacuna
fosse colmabile se bastasse
citare poetesse dal nome impronunciabile
se la saggezza avesse proprietà
osmotiche – se insomma “tutto va bene”
non fosse così completamente
sbagliato – se si potesse
ultimare il periodo ipotetico
fermare la fuga della sintassi.

martedì 7 gennaio 2014

un ricordo di Pierluigi Bacchini

1927 - 2014

Qui un ricordo di Alessandro Canzian