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sabato 14 settembre 2013

chi?




E chi per fuoco
Chi per acqua
Chi alla luce del sole
Chi nella notte
Chi per alta ordalia
Chi per comune processo
Chi nel tuo lieto lieto mese di maggio
Chi per lentissimo decadimento
E chi dirò che sta chiamando?

E chi nel suo smottare solitario
Chi per barbiturico
Chi in questi regni dell'amore
Chi per qualcosa di smussato
E chi per valanga
Chi per polvere
Chi per la sua cupidigia
Chi per la sua fame
E chi dirò che sta chiamando?

E chi per audace assenso
Chi per accidente
Chi in solitudine
Chi in questo specchio
Chi per comando della sua signora
Chi per sua stessa mano
Chi in catene mortali
Chi in potere
E chi potrò dire che sta chiamando?


Leonard Cohen 

mercoledì 6 marzo 2013

clonazioni




Le quattro del mattino, fine di dicembre
Ti scrivo solo per sapere se va meglio
New York è fredda, ma mi piace dove vivo
C'è musica su Clinton Street per tutta la sera

Ho saputo che ti stai costruendo
La tua casetta nel mezzo del deserto
Adesso vivi per niente
Spero tu stia tenendo un qualche diario

Sì, e Jane è venuta da me con una ciocca dei tuoi capelli
Ha detto che gliel'hai data tu
Quella notte che hai deciso di far pulizia
Poi hai mai fatto pulizia?

Ah, l'ultima volta che ti abbiamo visto sembravi tanto più vecchio
Il tuo famoso impermeabile blu era strappato su una spalla
Sei stato alla stazione ad aspettare ogni treno
E sei tornato a casa senza Lili Marlene

E ti sei portato in giro la mia donna
Per un pezzo della tua vita
E quando è tornata
Non era la moglie di nessuno

Beh, io ti vedo lì con la rosa tra i denti
Un altro smilzo ladro zingaro
Beh, vedo che Jane è sveglia
Ti manda i suoi saluti

E che cosa ti posso dire, fratello mio, mio assassino
Che cosa potrei mai dirti?
Penso che mi manchi, penso che ti perdono
Sono felice che ci siamo incrociati

Se mai vieni da queste parti
Per Jane o per me
Il tuo nemico dorme
E la sua donna è libera.

Sì, e grazie per il dolore che le hai tolto dagli occhi
Io pensavo che fosse lì per un motivo
Perciò non ci avevo mai provato

E Jane è venuta da me con una ciocca dei tuoi capelli
Ha detto che gliel'hai data tu
Quella notte che hai deciso di far pulizia

Saluti, L. Cohen



venerdì 5 ottobre 2012



“Un santo è qualcuno che ha raggiunto una remota possibilità umana. Ma è impossibile dire di quale possibilità si tratti”.
(Leonard Cohen)

sabato 24 dicembre 2011

the winter of our discontent



Se
.....e quando
avverrà
..............il crollo non farà rumore
nemmeno i più attenti potranno sentirlo

può darsi anzi che tutto sia già
..................................................spianato
e che noi stiamo calpestando macerie calce viva

può darsi sia questa la ragione
non spifferi non l'inverno che sta per calare la mannaia
magari
.............fosse così basterebbero i rimedi
della nonna i rotoli di stoffa accumulati contro le fessure

la realtà è che la buriana non conosce più ostacoli
ciò che ti percuote è proprio il fronte freddo
la primissima onda d'urto

però tutto avverrà in perfetto silenzio
ricordalo
tutto avverrà in silenzio
in silenzio le nostre mani cederanno il passo all'aria
in silenzio copriremo la terra

a piedi nudi verranno ad osservarci
prima di sciogliere il cerchio

venerdì 17 dicembre 2010

il futuro



http://www.youtube.com/watch?v=OYzOzLDIpT4

Non intendo giustificare, voglio capire. C'è un dato inedito nella condizione giovanile ed è la spoliazione del futuro. In Italia i giovani sono la "generazione del lavoro mai", come per i condannati all'ergastolo, per sempre precari.
[...]
Questa è una generazione che ha una repulsione spontanea verso il Potere che ha prodotto l'esecuzione sommaria di Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi. Come se i giovani fossero vuoti a perdere. Ecco, la politica deve dare risposte a questo passaggio d'epoca.

Nichi Vendola, su Repubblica di oggi (l'intervista intera qui)

giovedì 1 aprile 2010

i padroni del futuro


http://www.youtube.com/watch?v=_drEFOaPaK8

Ridammi indietro la mia notte infranta
la mia camera di specchi la mia vita segreta
ci si sente soli qui
non c'è rimasto più nessuno da torturare

Dammi il controllo assoluto
su ogni anima vivente
e sdraiati accanto a me tesoro
è un ordine

Dammi crack e sesso anale
prendi l'ultimo albero rimasto
e infilatelo su per il buco
nella tua cultura

Ridammi indietro il muro di Berlino
dammi Stalin e San Paolo
ho visto il futuro fratello
è un massacro

Le cose scivoleranno
scivoleranno in tutte le direzioni
non ci sarà nulla
nulla più che tu possa misurare
Il vento gelido del mondo
ha varcato la soglia
ha sovvertito l'ordine dell'anima
Quando dicono: pentiti, pentiti,
mi chiedo che cosa volessero dire

Non mi distingui dal vento
non lo farai mai, non l'hai mai fatto
io sono il piccolo ebreo
che ha scritto la Bibbia

Ho visto le nazioni sorgere e cadere
ho ascoltato le loro storie, le ho ascoltate tutte
ma l'amore è l'unico motore
della sopravvivenza

Al tuo servo qui è stato detto
di dirlo chiaramente, freddamente:
è finita,
non ce ne sarà più

E ora le ruote del cielo si fermano
senti il frustino del diavolo
preparati al futuro:
è un massacro

Le cose scivoleranno
scivoleranno in tutte le direzioni
non ci sarà nulla
nulla più che tu possa misurare
Il vento gelido del mondo
ha varcato la soglia
ha sovvertito l'ordine dell'anima
Quando dicono: pentiti, pentiti,
mi chiedo che cosa volessero dire

Sarà rotto l'antico codice occidentale
la tua vita privata esploderà all'improvviso
ci saranno spettri ci saranno fuochi sulla strada
e ci sarà l'uomo bianco a danzare

Vedrai una donna appesa a testa in giù
le fattezze coperte dalla sua gonna rovesciata
e tutti i poetucoli da quattro soldi che cambiano opinione
che cercano di suonare come Charlie Manson
e l'uomo bianco a danzare

Ridammi indietro il muro di Berlino
dammi Stalin e San Paolo
dammi Cristo
o dammi Hiroshima

Distruggi adesso un altro feto
comunque i bambini non ci piacciono
ho visto il futuro tesoro:
è un massacro

Le cose scivoleranno
scivoleranno in tutte le direzioni
non ci sarà nulla
nulla più che tu possa misurare
Il vento gelido del mondo
ha varcato la soglia
ha sovvertito l'ordine dell'anima
Quando dicono: pentiti, pentiti,
mi chiedo che cosa volessero dire

martedì 30 marzo 2010

la voce del padrone


http://www.youtube.com/watch?v=W2vmiwxUZ3k

Credo che tu abbia sentito cantare il tuo padrone
Mentre io giacevo a letto malato
Penso che ti abbia detto tutto
Quello che io tenevo serrato nella testa
Il tuo padrone ti fatto viaggiare
Beh, almeno questo è ciò che hai detto
E ora torni a portare
Al tuo prigioniero pane e vino?

L’hai incontrato in qualche tempio
Dove ti prendono i vestiti all’entrata
Era solo uno degli infiniti uomini su una sedia
Appena tornati dalla guerra
E tu avvolgi la sua faccia stanca nei tuoi capelli
E lui ti porge il torsolo di mela
Poi ti tocca le labbra, ora all’improvviso così spogliate
Di tutti i baci che ci abbiamo messo un po’ di tempo prima

E ti ha dato un pastore tedesco per camminare
Con un collare di cuoio e aculei
E nemmeno una volta ti ha fatto spiegare o parlare
Di tutti i piccoli dettagli
Come ad esempio chi aveva un verme e chi una roccia
E chi ti ha avuto attraverso le maglie
Ora il tuo amore è un segreto in tutto il quartiere
E non si ferma mai nemmeno
Quando il tuo padrone sbaglia

E ti ha portato sul suo aeroplano
Che faceva volare senza mani
E hai guidato sopra i nastri di pioggia
Che fanno uscire la folla dai luoghi di sosta
Poi ha ucciso le luci in una strada solitaria
E una scimmia con ghiandole d’angelo
Ha cancellato gli ultimi accenni di dolore
Con la musica di bande di gomma

E ora sento il tuo padrone cantare
Ti inginocchi mentre arriva
Il suo corpo è una corda d’oro
Da cui pende il tuo corpo
Il suo corpo è una corda d'oro
Il mio è diventato insensibile
Oh ora senti cantare il tuo padrone
La sua maglia è tutta disfatta

E ti inginocchierai forse accanto al suo letto
Che abbiamo lucidato tanto tempo fa
Prima che il tuo padrone scegliesse
Di farmi invece un letto di neve?
I tuoi occhi sono folli e le tue nocche rosse
E stai parlando troppo piano
No, non riesco a capire ciò che ha detto il tuo padrone
Prima di farti andar via

E penso che tu stia giocando troppo sporco
Per una donna che è stata sulla luna
Ho giaciuto abbastanza vicino a questa finestra
Ti abitui a una stanza vuota
E il tuo amore è polvere
Nella tosse di un vecchio
Che batte il piede su una canzone
E le tue cosce sono una rovina
Vuoi troppo
Diciamo che sei tornata un po’ troppo presto

Ho amato perfettamente il tuo padrone
E gli ho insegnato tutto quel che sa
Moriva di fame in qualche profondo mistero
Come un uomo che è sicuro di ciò che è vero
E ti ho mandato da lui con la mia garanzia
Potevo insegnargli qualcosa di nuovo
E gli ho insegnato come puoi rimpiangermi
Non importa ciò che dice o ciò che fai

Credo che tu abbia sentito cantare il tuo padrone
Mentre giacevo a letto malato
Sono sicuro che ti ha detto tutto
Quel che devo tenere serrato nella testa
Il tuo padrone ti ha fatto viaggiare
Beh, almeno questo è ciò che hai detto
E ora torni a portare
Al tuo prigioniero pane e vino?

sabato 27 febbraio 2010

le sorelle della misericordia


http://www.youtube.com/watch?v=oBFQg7P5YKw

Sisters of Mercy

Oh, le sorelle della misericordia
non sono partite né andate via.
Mi aspettavano
quando pensavo di non farcela più.
E mi hanno portato conforto
e poi mi hanno portato questa canzone.
Oh, spero che tu le incontri,
tu che hai viaggiato tanto.

Sì, tu che devi lasciare tutto ciò
che non puoi controllare.
Comincia con la tua famiglia,
ma ben presto arriva alla tua anima.
Beh, io sono stato dove tu ti aggiri
penso di capire come ti sei bloccato:
quando non ti senti santo,
la sua solitudine ti dice che hai peccato.

Beh, loro giacciono al mio fianco
e a loro ho fatto la mia confessione.
Mi hanno toccato entrambi gli occhi
e io ho toccato la rugiada sul loro bavero.
Se la tua vita è una foglia che le stagioni
strappano via e condannano
loro ti legheranno con un amore
che è grazioso e verde come uno stelo.

Quando sono partito stavano dormendo,
spero che tu le incontri presto.
Non accendere le luci,
il loro indirizzo puoi leggerlo alla luce della luna.
E non sarò geloso
se sentirò che hanno addolcito la tua notte:
non è in questo modo che siamo stati amanti
e comunque anche così andrebbe tutto bene.

giovedì 25 febbraio 2010

chelsea hotel


http://www.youtube.com/watch?v=3YDb1mZxQRk

Chelsea Hotel # 2

Mi ricordo bene di te al Chelsea Hotel
parlavi così audace e così dolce
mi facevi un pompino sul letto disfatto
con le Limousine che aspettavano in strada.
Quelle erano le ragioni
e quella era New York
correvamo dietro al denaro e alla carne.
E quello si chiamava amore
per chi lavorava nella canzone.
Probabilmente è ancora così per quelli rimasti.
Ah, ma tu te ne sei andata
vero tesoro?
hai voltato le spalle alla folla.
Te ne sei andata
non ti ho più sentito dire
“ho bisogno di te, non ho bisogno di te”
e tutte quelle chiacchiere inutili.

Mi ricordo bene di te al Chelsea Hotel
eri famosa il tuo cuore era una leggenda.
Mi dicevi un’altra volta
che preferivi gli uomini belli
ma che per me avresti fatto un’eccezione.
E stringendo il pugno
per quelli come noi
che sono oppressi dalle figure della bellezza
ti concentravi
dicevi: “beh, non preoccuparti,
siamo brutti ma abbiamo la musica”.
E poi te ne sei andata
vero tesoro?
hai voltato le spalle alla folla.
Te ne sei andata
non ti ho più sentito dire
“ho bisogno di te, non ho bisogno di te”
e tutte quelle chiacchiere inutili.

Non voglio suggerire che io ti abbia amato al meglio
non posso tener traccia di ogni pettirosso caduto.
Mi ricordo di te al Chelsea Hotel
e questo è tutto
non penso neanche a te tanto spesso.

Leonard Cohen

venerdì 15 gennaio 2010

non c'è storia...

Semplicemente, la più bella canzone di tutti i tempi.


http://www.youtube.com/watch?v=30egIKHT-pM

giovedì 29 ottobre 2009

ashes to ashes

Poetry is just the evidence of life. If your life is burning well, poetry is just the ash.

("La poesia non è altro che il documento della vita. Se la tua vita brucia bene, la poesia non è altro che la cenere".)

Leonard Cohen

venerdì 5 giugno 2009

ha ragione lui, come sempre

"Non mi piace l'autocommiserazione dell'artista, la sua bramosia di suscitare pena e simpatia raccontando quanto sia dura fare l'artista. E' forse più duro che lavorare in una miniera in Bolivia? Perché parlare sempre di sciocchezze, quando si dovrebbe ringraziare il Signore per averti dato un lavoro piacevole? Certo che è difficile produrre parole in eterno, ma è molto più facile che produrre sudore su questa terra. Quando sento un artista lamentarsi mi vien da aprire il cassetto ed estrarre il mio revolver. Il grande problema di tutti noi è consideriamo l'arte più di quello che effettivamente è. La eleviamo ad altezze che non le competono, a giochi ridicoli: l'arte di parlare dell'arte. Dovremmo limitarci a produrre lavoro e lasciare che siano l'applauso e l'amore della gente i migliori e unici giudici. Tutto il resto sono autocommiserazione, vanità danzante, egocentrismo, preoccupazioni inutili. L'arte non è religione, a certe altezze accusa capogiro."
Leonard Cohen

lunedì 25 agosto 2008

storia di isacco

(cliccare sull'immagine per ascoltare la canzone)

La porta si aprì lentamente
Mio padre entrò
Avevo nove anni
Lui si ergeva alto su di me
Con gli occhi azzurri che luccicavano.
La sua voce era fredda
Disse: “Ho avuto una visione
Lo sai sono forte e santo
Devo fare ciò che mi è stato detto”.
Si avviò su per la montagna
Io correvo e lui camminava
La sua ascia era d’oro.

Gli alberi si fecero più piccoli
Il lago uno specchietto da signora
Ci fermammo a bere del vino
Poi lui tirò la bottiglia:
Si ruppe un minuto dopo.
Mise la sua mano sulla mia
Mi sembrò di aver visto un’aquila
Ma forse era un avvoltoio
Non riesco mai a distinguerli.
Poi mio padre costruì un altare
Si guardò una sola volta dietro le spalle
Sapeva che non mi sarei nascosto.

Voi che adesso costruite questi altari
Per sacrificare questi bambini
Non dovete farlo mai più
Uno schema non è una visione
E non siete mai stati tentati
Da un demone o da un dio.
Voi che adesso state al di sopra di loro
Con le asce spuntate e insanguinate,
Prima non eravate lì
Quando io giacevo su una montagna
E la mano di mio padre tremava
Per la bellezza della parola.

E se adesso mi chiamate fratello
Scusatemi se vi domando:
Secondo il progetto di chi?
Quando tutto cadrà in polvere
Vi ucciderò se dovrò
Vi aiuterò se potrò
Quando tutto cadrà in polvere
Vi aiuterò se dovrò
Vi ucciderò se potrò.
Pietà delle vostre uniformi
Uomo di pace o uomo di guerra
Il pavone dispiega il suo ventaglio.

(Leonard Cohen)