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sabato 24 dicembre 2011

the winter of our discontent



Se
.....e quando
avverrà
..............il crollo non farà rumore
nemmeno i più attenti potranno sentirlo

può darsi anzi che tutto sia già
..................................................spianato
e che noi stiamo calpestando macerie calce viva

può darsi sia questa la ragione
non spifferi non l'inverno che sta per calare la mannaia
magari
.............fosse così basterebbero i rimedi
della nonna i rotoli di stoffa accumulati contro le fessure

la realtà è che la buriana non conosce più ostacoli
ciò che ti percuote è proprio il fronte freddo
la primissima onda d'urto

però tutto avverrà in perfetto silenzio
ricordalo
tutto avverrà in silenzio
in silenzio le nostre mani cederanno il passo all'aria
in silenzio copriremo la terra

a piedi nudi verranno ad osservarci
prima di sciogliere il cerchio

venerdì 17 dicembre 2010

il futuro



http://www.youtube.com/watch?v=OYzOzLDIpT4

Non intendo giustificare, voglio capire. C'è un dato inedito nella condizione giovanile ed è la spoliazione del futuro. In Italia i giovani sono la "generazione del lavoro mai", come per i condannati all'ergastolo, per sempre precari.
[...]
Questa è una generazione che ha una repulsione spontanea verso il Potere che ha prodotto l'esecuzione sommaria di Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi. Come se i giovani fossero vuoti a perdere. Ecco, la politica deve dare risposte a questo passaggio d'epoca.

Nichi Vendola, su Repubblica di oggi (l'intervista intera qui)

giovedì 1 aprile 2010

i padroni del futuro


http://www.youtube.com/watch?v=_drEFOaPaK8

Ridammi indietro la mia notte infranta
la mia camera di specchi la mia vita segreta
ci si sente soli qui
non c'è rimasto più nessuno da torturare

Dammi il controllo assoluto
su ogni anima vivente
e sdraiati accanto a me tesoro
è un ordine

Dammi crack e sesso anale
prendi l'ultimo albero rimasto
e infilatelo su per il buco
nella tua cultura

Ridammi indietro il muro di Berlino
dammi Stalin e San Paolo
ho visto il futuro fratello
è un massacro

Le cose scivoleranno
scivoleranno in tutte le direzioni
non ci sarà nulla
nulla più che tu possa misurare
Il vento gelido del mondo
ha varcato la soglia
ha sovvertito l'ordine dell'anima
Quando dicono: pentiti, pentiti,
mi chiedo che cosa volessero dire

Non mi distingui dal vento
non lo farai mai, non l'hai mai fatto
io sono il piccolo ebreo
che ha scritto la Bibbia

Ho visto le nazioni sorgere e cadere
ho ascoltato le loro storie, le ho ascoltate tutte
ma l'amore è l'unico motore
della sopravvivenza

Al tuo servo qui è stato detto
di dirlo chiaramente, freddamente:
è finita,
non ce ne sarà più

E ora le ruote del cielo si fermano
senti il frustino del diavolo
preparati al futuro:
è un massacro

Le cose scivoleranno
scivoleranno in tutte le direzioni
non ci sarà nulla
nulla più che tu possa misurare
Il vento gelido del mondo
ha varcato la soglia
ha sovvertito l'ordine dell'anima
Quando dicono: pentiti, pentiti,
mi chiedo che cosa volessero dire

Sarà rotto l'antico codice occidentale
la tua vita privata esploderà all'improvviso
ci saranno spettri ci saranno fuochi sulla strada
e ci sarà l'uomo bianco a danzare

Vedrai una donna appesa a testa in giù
le fattezze coperte dalla sua gonna rovesciata
e tutti i poetucoli da quattro soldi che cambiano opinione
che cercano di suonare come Charlie Manson
e l'uomo bianco a danzare

Ridammi indietro il muro di Berlino
dammi Stalin e San Paolo
dammi Cristo
o dammi Hiroshima

Distruggi adesso un altro feto
comunque i bambini non ci piacciono
ho visto il futuro tesoro:
è un massacro

Le cose scivoleranno
scivoleranno in tutte le direzioni
non ci sarà nulla
nulla più che tu possa misurare
Il vento gelido del mondo
ha varcato la soglia
ha sovvertito l'ordine dell'anima
Quando dicono: pentiti, pentiti,
mi chiedo che cosa volessero dire