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giovedì 2 agosto 2012

è quello il messaggio



Chi ha, avrà
E chi non ha, perderà
Così dice la Bibbia
Ed è ancora quello il messaggio
Mamma può averne
Papà può averne
Ma Dio benedica il bambino che ha del suo
Che ha del suo...

Sì, i forti hanno di più
Mentre i deboli spariscono
Le tasche vuote non danno mai il successo
Mamma può averne
Papà può averne
Ma Dio benedica il bambino che ha del suo
Che ha del suo...

Soldi, e hai un sacco di amici
Che ti si affollano alla porta
Quando sei agli sgoccioli
Non tornano più
Parenti ricchi ti danno
Croste di pane e roba del genere
Te la puoi cavare da solo
Ma non prendere troppo
Mamma può averne
Papà può averne
Ma Dio benedica il bambino che ha del suo
Che ha del suo...

Non deve preoccuparsi di nulla
Perché ha del suo

"God Bless the Child" (Billie Holiday / Arthur Herzog, Jr.)

sabato 20 febbraio 2010

ancora ossessioni


Signore e signori, ecco a voi un nuovo post della serie "ossessioni".
Questa volta, a ossessionarmi è I Loves You Porgy, uno dei brani più belli dell'opera "Porgy and Bess", musicata da George Gershwin nel 1935 su testi del fratello Ira e di DuBose Heyward.
E' la terza scena del secondo atto: Bess, che è fidanzata con il cattivo Crown, dichiara il suo amore a Porgy e gli chiede di proteggerla e di tenerla con sé, per sempre - o almeno finché è possibile, finché Crown non tornerà a reclamarla.

I loves you, Porgy,
Don't let him take me,
Don't let him handle me
And drive me mad.
If you can keep me
I wanna stay here
With you forever
And I'll be glad.

Yes I loves you, Porgy,
Don't let him take me,
Don't let him handle me
With his hot hands.
If you can keep me
I wants to stay here
With you forever
I've got my man.

Someday I know he's coming to call me,
He's going to handle me and hold me.
So, it' going to be like dying, Porgy
When he calls me
But when he comes I know I'll have to go.

I loves you, Porgy,
Don't let him take me,
Honey, don't let him handle me
And drive me mad.
If you can keep me
I wanna stay here
With you forever:
I've got my man...


(Per la cronaca: alla fine il povero Porgy ammazzerà in duello Crown, ma Bess lo pianterà per scappare a New York con l'ambiguo Sportin' Life, contrabbandiere e spacciatore di cocaina. Così va la vita...).

Billie Holiday

http://www.youtube.com/watch?v=jpxfZKeqw48

Bill Evans

http://www.youtube.com/watch?v=qBqdxjHg4C0

Nina Simone

http://www.youtube.com/watch?v=zvq9-sFC6a8

Assalto in Jazz

http://www.youtube.com/watch?v=TYWVbg6HQQU

Keith Jarrett

http://www.youtube.com/watch?v=o3D8Ri84hmw

Barbra Streisand

http://www.youtube.com/watch?v=PnPzLWIdS4w

...e per finire, Christina Aguilera (ebbene sì: ascoltare per credere).


http://www.youtube.com/watch?v=20ktqsKuVI4

lunedì 7 settembre 2009

i racconti dell'età del jazz 7 - quando Billie Holiday era felice


Oddio, proprio felice forse non lo è stata mai, e non sto nemmeno a spiegare il perché. Però mi sono un po' scocciato di sentir parlare della vita di Billie, dei tormenti di Billie, degli amori infelici di Billie, della voce di Billie ridotta a cartavetrata. Insomma, mi sono scocciato di vederla ridotta a una Madonnina dei Sette Dolori.

(...continua su La poesia e lo spirito)

giovedì 23 aprile 2009

ancora billie...



Segnalo, su Nazione Indiana, un bell'articolo di Vincenzo Martorella sugli ultimi giorni di Billie Holiday.

giovedì 2 aprile 2009

billie holiday 2 - trenta secondi di pura bellezza


Il jazz, si sa, è una musica di attimi. E' fatto di illuminazioni fulminee, di bellezza che lampeggia e poi svanisce nel volgere di secondi, di frazioni di secondo.
Anche quando un brano dura magari dieci o quindici minuti, l'importante non è mai il prima o il dopo, ma l'ora, "here and now". To be in the moment è una delle espressioni più usate dai musicisti per descrivere il perfetto stato mentale, quello indispensabile per creare grande musica.
E ci sono momenti, nel jazz, che sembrano condensare la bellezza in dosi quasi insopportabili: la prima nota dell'assolo di Miles Davis su So What, l'inizio del riff in fa minore di A Love Supreme, l'introduzione di Louis Armstrong su West End Blues.
E' di uno di questi momenti che voglio parlarvi.

martedì 31 marzo 2009

"canarino"

(per Michael S. Harper)

La voce bruciata di Billie Holiday
aveva tante ombre quante luci
candelabro doloroso contro un piano tirato a lucido
la gardenia la sua firma sotto quella faccia in rovina.

(Ora sì che vai forte, dal basso alla batteria,
magico cucchiaio, ago magico.
Prenditi tutto il giorno se ti serve
con il tuo specchio e il tuo braccialetto di canzoni).

Il fatto è che l'invenzione delle donne sotto assedio
è stata affilare l'amore al servizio del mito.

Se non puoi essere libera, sii un mistero.

Rita Dove (1989)