Aa. Vv. (a cura di Andrea Provinciali), Tiamottì! 11 + 1 canzoni d'amore italiane a fumetti, Arcana 2010 (157 pp., € 16,50)
Ogni tanto (raramente, purtroppo), il fumetto si occupa di musica, e persino di jazz*.
Il protagonista, Nico, è un trombettista straordinariamente dotato, che conosce il jazz (anzi, il "giètz") quando i soldati americani arrivano nella sua La Spezia. Nico seguirà ciò che il suo talento gli detta, rischierà di perdersi in un ambiente più grande di lui - lui, ragazzo di provincia, nella Roma sfavillante della Dolce Vita e di Cinecittà - e poi, per fortuna, ritroverà la retta via (e finalmente, vivaddio, una storia sul jazz in cui il protagonista non finisce drogato e alcolizzato).
Ma più ancora che la storia (ogni tanto un po' troppo didascalica) o le mezzetinte morbide e nitide di Pasqualini, conta la voglia di far rivivere un periodo grande ed eroico del nostro jazz, troppo spesso dimenticato, insieme ai suoi grandi ed eroici protagonisti (uno per tutti, Piero Umiliani, che nel libro fa da mentore al protagonista).
"Tiamottì" è invece centrato sulla canzone italiana: 11 canzoni
Con una chicca finale: un Tamburini/Liberatore d'annata (1978), genialmente dissacratorio.
Reinterpretazioni, per fortuna, piuttosto libere, personali, a volte puri spunti narrativi o figurativi che servono per parlare (giustamente) d'altro, a volte persino di tutt'altro.
Non tutte ugualmente riuscite, com'è ovvio. Ma, in fondo, non è quello l'importante.
* Per quanto riguarda il jazz, ne ho scritto qui, qui, qui, qui e qui; e poi c'è anche questo.
** Uno dei quali è un mio amico webbico, che ringrazio per aver segnalato il volume.
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