"Mammina, quando tu mi dai tanti bacini, a me mi ccoppia il cuole!"
domenica 8 giugno 2014
sabato 7 giugno 2014
venerdì 6 giugno 2014
certe volte me ne accorgo
Certi vóte me n'addóne
ccusì de botte
ca tu nge sta.
Iè ccum'e quann'ive criature
ca te sunnève a u paponne
e ce rapèvene l'occhie
e a vocca vvunite
pe caccià nu lùcchele.
(E mo cum'iè ca sta vacande a segge
mommò stèveme parlanne
ched'è sta scurìe
stu priatòrie?).
Ca pu u sa che te dice
ca n'iè lluére nende
tu da quache vanne sta
nsacce andò – po esse
qua ndo vatte mmacande
a lenga ce sente
ca quache cóse ce scocchie
si tu sta scruiète
stu ducióre.
Col pensiero // Certe volte me ne accorgo / così di colpo / che non ci sei. / È come quando eri bambina / che sognavi l'uomo nero / e si aprivano gli occhi / e insieme la bocca / per urlare. / (E come mai ora è vuota la sedia / proprio adesso stavamo parlando / che cos'è questa penombra / questa tristezza?) / Ma poi sai che ti dico / che non è vero / tu da qualche parte sei / non so dove – forse / qui dove batte a vuoto / la lingua si sente / che qualche cosa si sconnette / sei tu questa staffilata / questa dolcezza.
giovedì 5 giugno 2014
"Approssimazioni" a Perugia
Mercoledì prossimo, 11 giugno, alle ore 18, presenterò "Approssimazioni" a Perugia, insieme alle amiche poetesse Costanza Lindi (autrice di "Silenziosi acrobati", Montecovello 2014) e Barbara Bracci. L'attrice Lorenza Di Genova leggerà alcuni testi miei e di Costanza.
Antonio Lillo, annunciato in locandina, non potrà purtroppo partecipare, ma ci invierà buone vibrazioni dalle ridenti terre apule.
Antonio Lillo, annunciato in locandina, non potrà purtroppo partecipare, ma ci invierà buone vibrazioni dalle ridenti terre apule.
La location, come usa dire oggi, è splendida: la Biblioteca San Matteo degli Armeni, sede del Fondo Aldo Capitini, a due passi da uno dei più bei quartieri medioevali di Perugia.
Se vi trovate a passare di qui, l'ingresso è libero (e graditissimo).
martedì 3 giugno 2014
lunedì 2 giugno 2014
a questo serve
È tutto così semplice,
sì, era così semplice,
è tale l'evidenza
che quasi non ci credo.
A questo serve il corpo:
mi tocchi o non mi tocchi,
mi abbracci o mi allontani.
Il resto è per i pazzi.
Patrizia Cavalli
domenica 1 giugno 2014
ouroboros
Persino il foglio estratto dallo scanner
ha nostalgia della forma
se torna avidamente ad arrotolarsi
così come la mia pelle reagisce
agli infrasuoni di una primavera
ancora scarsamente visibile.
Ma ciò che davvero non mi spiego
è come si possa ricordare così
spietatamente l'intervallo
che le mani non hanno mai guadato
come affilata ancora resti
la vita che non ho vissuto.
Iscriviti a:
Post (Atom)


