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lunedì 9 aprile 2018

cronache scolastiche

Stamattina, un gruppo di ragazzotti ha cercato di introdursi nella mia scuola durante le lezioni, spacciandosi per ex-alunni. Ostacolati dai bidelli, hanno cominciato a insultarli e fare gestacci. Lo stesso nei confronti della vicepreside, nel frattempo intervenuta. Poi si sono spostati nel parcheggio e hanno tirato dei sassi contro le macchine dei docenti.
A questo punto, è stata chiamata la polizia e i teppisti sono coraggiosamente scappati.

Così si lavora a scuola, nell'anno di grazia 2018.

P.S.: Pare che i pitecantropi abbiano avuto la brillante idea di registrare il tutto e postarlo in diretta su Instagram. Ma si può essere più coglioni di così?

lunedì 21 novembre 2016

piccolo contributo allo studio del didattichese italiano_acronimi

[Aggiornato al 15 maggio 2025]
 
 
104 - Alunno che si avvale della legge 104
AD - Animatore digitale
ADHD - Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder
AID - Attività integrate di didattica
A.S. - Anno Scolastico
ASL - Alternanza Scuola-Lavoro (poi diventato: PCTO - vedi)
ATA - (personale) Ausiliario Tecnico e Amministrativo
BES - Bisogni Educativi Speciali
CD - Collegio Docenti
CdC - Consiglio di Classe
CI - Consiglio d'Istituto
CLIL - Content and Language Integrated Learning
DAD - Didattica a distanza
DID (DDI) - Didattica digitale integrata
DOS - Dotazione Organica di Sostegno
DPO - Data Protection Officer
DS - Dirigente Scolastico/a
DSA - Disturbo Specifico dell'Apprendimento
DSA (un altro) - Disturbo dello Spettro Autistico
DSGA - Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi
DNSA - Disturbo Non Specifico dell'Apprendimento
DVR - Documento di Valutazione dei Rischi
FIS - Formazione Integrata Superiore
FIS (un altro) - Fondo d'Istituto
GLH - Gruppo di Lavoro per l'Handicap (poi GLI)
GLI - Gruppo di Lavoro per l'Inclusione (ex GLH, Gruppo di Lavoro per l'Handicap; poi GLO)
GLO - Gruppo di Lavoro Operativo per l'Inclusione (ex GLI, ex GLH)
GPS - Graduatorie Provinciali per le Supplenze
H - (alunno portatore di) Handicap
IC - Istituto Comprensivo
IDEI - Interventi Didattico-Educativi Integrativi

INDIRE - Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa
INVALSI - Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di Istruzione e di formazione
ISIS - Istituto Statale di Istruzione Superiore
MAD - Messa a disposizione
MIM - Ministero dell'Istruzione e del Merito (ex MIUR)
MIUR - Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca (poi MIM)
NAI - (alunni) neo-arrivati in Italia
PAI - Piano annuale d'inclusione (poi trasformato in P.I.)
PAI (un altro) - Piano di apprendimento individualizzato
PCTO - Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento (ex ASL)
PDF - Profilo dinamico-funzionale
PdM - Piano di Miglioramento
PDP - Piano Didattico Personalizzato
PECUP - Profilo educativo e professionale dello studente
PEI - Piano Educativo Individualizzato
PFP - Piano Formativo Personalizzato
P.I. - Piano per l'Inclusione (ex PAI)
PIA - Piano di integrazione degli apprendimenti
PNSD - Piano Nazionale Scuola Digitale
POC - Programma Operativo Complementare
PON - Programma Operativo Nazionale
POR - Programma Operativo Regionale
POS - Piano Operativo per la Sicurezza
PTOF - Piano Triennale dell'Offerta Formativa (ex POF)
RAV - Rapporto di Auto-Valutazione
RSPP - Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione
RSU - Rappresentanze Sindacali Unitarie
SIDI - Sistema Informativo dell'Istruzione
TIC - Tecnologie Informatiche e della Comunicazione
USR - Ufficio Scolastico Regionale (ex Provveditorato)

mercoledì 24 agosto 2016

riflessioni pre-inizio dell'anno scolastico

La mia esperienza scolastica si è svolta dal 1980 (prima elementare, o meglio primina perché sono di marzo) al 1993 (diploma), in una cittadina della provincia pugliese.
Non recentissima, ma insomma nemmeno la preistoria.

Nelle aule, la presenza di stranieri era praticamente zero (oggi nella mia scuola - un Liceo delle Scienze Umane - in una classe di 25 è normale avere almeno 4-5 studenti con famiglie di origine straniera; nei nidi e alle materne, si sfiora tranquillamente il 40-50%).

La percentuale di alunni che non seguivano Religione era minima, quasi inesistente (oggi ho classi dove un terzo e più degli alunni "non si avvalgono", come si dice in gergo). Ogni Natale e Pasqua, i professori ci portavano ad assistere alla Messa di precetto nella chiesa accanto alla scuola, cosa oggi impensabile.
Non ricordo compagni di scuola con genitori divorziati o separati (oggi uno dei refrain nei consigli di classe è che l'alunno X ha problemi in famiglia, che in genere significa divorzio o separazione in corso).

Si pagava in lire, si andava in Francia con il passaporto e l'Europa era Giochi senza frontiere. Gli aerei costavano un occhio della testa, ma c'era l'Interrail (che io, comunque, non ho mai fatto). Esisteva ancora la Cortina di Ferro, la Russia si chiamava U.R.S.S. e chi voleva votare a sinistra votava P.C.I. Berlusconi era un miliardario con connessioni mafiose e massoniche e i canali TV erano una decina in tutto.

La musica si ascoltava sugli LP in vinile o sulle musicassette. I dischi si ordinavano nell'apposito negozio e spesso per quelli esteri o rari bisognava aspettare settimane. Il cd faceva la sua timida apparizione, ma non si sarebbe diffuso in massa prima dei tardi anni Ottanta-primi anni Novanta. Se qualcuno ci avesse parlato di MP3, avremmo pensato a un film di James Bond.

Internet era sconosciuto, Facebook, Whatsapp e tutti gli altri social network non erano ancora stati inventati, delle e-mail non esisteva nemmeno la parola, Skype manco a parlarne. Per chiamarsi, si usava il telefono (addirittura quello a rotella, pesantissimo, di bachelite grigia) e le cabine telefoniche (prima a gettoni, poi con la carta telefonica) ed era ancora normale scriversi lettere e mandarsi cartoline. Quando comparvero i primi cellulari, negli anni Novanta, si trattava di affari grossi come walkie-talkie, con antenne lunghe mezzo metro che rischiavano di accecare i vicini.
Le ricerche non si facevano su Wikipedia ma sulle enciclopedie di carta, a casa propria oppure in biblioteca.

Il massimo della tecnologia era una calcolatrice scientifica (ricercatissime quelle che tracciavano i grafici delle funzioni) e magari qualcuno dei primi, preistorici personal computer.
Credo di non aver mai visto un modem prima dei vent'anni, e si trattava di quelli che fischiavano e scricchiolavano per mezz'ora prima di connettersi, e poi ci mettevano altrettanto per scaricarti un'immagine.
I videogiochi erano, a paragone di quelli di oggi, quello che l'aereo dei fratelli Wright è rispetto allo Space Shuttle.

Per accedere alla pornografia, o semplicemente alla visione di un corpo femminile nudo, bisognava sottrarre surrettiziamente le riviste ai fratelli maggiori, oppure cercare, sulle TV private, qualche commediaccia con Edvige Feneh o Gloria Guida, o una puntata di Colpo Grosso.
Non ho dati statisticamente attendibili, ma credo di poter affermare con una certa sicurezza che pochissimi fra i miei coetanei abbiano avuto rapporti sessuali prima dei diciotto-diciannove anni.

Cominciavano ad arrivare i primi segni della globalizzazione, ma la prima volta che ho visto un McDonald è stato a sedici anni, durante una vacanza-studio in Inghilterra.

Eppure, ogni anno, ho sempre più forte la certezza che gli adolescenti di oggi - globalizzati, bombardati di informazioni, frastornati dai social network, schiavi dei telefonini, abituati ad accedere senza problemi ad archivi online contenenti terabyte di pornografia di ogni genere - siano sostanzialmente identici a com'eravamo noi alla loro età, anche se a noi adulti fa più comodo pensare il contrario.

giovedì 11 febbraio 2016

cronache scolastiche: collegamenti inquietanti

- Dunque, i poeti barocchi trattano spesso temi estranei alla tradizione poetica. Questa poesia di Ciro di Pers, ad esempio, parla del "mal della pietra"... Sapete che cos'è il "mal della pietra"?
- Il pene?

venerdì 18 dicembre 2015

oh com'è bello passeggiar con Bice...

Verifica di italiano: il Dolce Stil Novo.
"E sua bieltate è di tanta virtute / che nulla invidia a l'altre ne procede, / anzi le face seco andar vestute / di gentilezza, d'amore e di fede..."
Domanda: "Perché le altre donne non sono invidiose di Beatrice?"
Risposta: "Perché lei è gentile e le porta a passeggio."

(Io lo dico sempre, che non si finisce mai d'imparare: per esempio, mica lo sapevo che la Bice faceva la badante...)




Bonus track:
 "In questo sonetto, Dante dice che tutti gli uomini che guardano Beatrice diventano impotenti."

(... gli scenari si fanno sempre più inquietanti.)

domenica 13 dicembre 2015

cronache scolastiche: peggio!

- A quello, toccherebbe tiraje 'n libro ta la testa...
- No, peggio: toccherebbe fajelo legge!

(riportata da un collega)

martedì 8 dicembre 2015

cronache scolastiche: consigli di classe

"Ieri, ai consigli di classe, mi sono guardata intorno. Erano tutti vecchi come me, o più di me. Uno si lamentava, l'altro pure, un altro diceva che non riusciva più a capire i ragazzi. A un certo punto, una collega ha tirato fuori un plaid e se l'è messo addosso. M'è presa una tristezza... Non vedo l'ora di andarmene in pensione, guarda!".

domenica 6 dicembre 2015

cronache scolastiche: di mamma ce n'è una sola (e meno male)

La mamma che, (giustamente) orgogliosa del figlio sedicenne, ne parla come di una creatura da plasmare: lo mando qui, lo mando là, gli faccio fare questo e quello, gli ho preso un personal trainer (!) per renderlo più sicuro di sé, gli dirò di studiare così e cosà...

I'm a little bit scared...

martedì 26 maggio 2015

cronache scolatiche: traductio ad (non)sensum

Frase:
"Tum Sabinae mulieres ausae sunt se inter tela volantia inferre".
(Allora le donne sabine osarono gettarsi tra le frecce che volavano.)

Traduzione:
"E allora le donne sabine osarono gettarsi volando nella ragnatela".

(riportata da una collega)

martedì 5 maggio 2015

la cattiva scuola (ovvero: in sintesi, perché si sciopera)



Perché Renzi sbandiera di voler assumere 100mila docenti...

...ma escluderà dall'assunzione decine di migliaia di precari storici,
che saranno espulsi per sempre dalle graduatorie
(per di più, in esplicita violazione di quanto stabilito dalla corte europea)


Perché Renzi vuole aumentare i poteri dei presidi...

...che potranno decidere di assunzioni, chiamate, conferme e stipendi dei docenti
e scavalcare le decisioni degli organi collegiali,
 in esplicita violazione di ogni principio democratico 
e secondo un'assurda logica competitivo-aziendalistica.


Perché la riforma prevede finanziamenti alla scuola attraverso il 5 per mille e donazioni di privati...

...con il chiaro effetto di avvantaggiare le scuole 
che hanno utenze più ricche 
e svantaggiare quelle più disagiate.


Perché si vuole aumentare il "contatto con il mondo del lavoro"...

..trasformando gli studenti in stagisti aggràtisse.


Perché si millantano gli investimenti sull'edilizia...

...ma si tratta sempre di interventi d'emergenza, 
su una situazione disastrata;
intanto, le scuole continuano a cadere a pezzi.


Perché il ministro Giannini nega di voler favorire le scuole private...

...ma intanto le paritarie otterrano la detraibilità delle spese per i loro studenti
(massimo 400 euro all'anno per alunno) 
e si continuano ad erogare loro centinaia di milioni di euro all'anno. 
In compenso, agli insegnanti pubblici si fa l'elemosina 
di qualche centinaio di euro annui per l'aggiornamento.


E infine: perché gli Invalsi sono una porcata immonda (e qui è spiegato bene il perché).


giovedì 30 aprile 2015

florilegio scolastico

"Un punto solo m'è maggior letargo / Che venticinque secoli alla 'mpresa / Che fè Nettuno ammirar l'ombra d'Argo... Sapete chi o che cosa è Argo?"
"Il can de Betto, 'l mi vicin de casa!"

* * *

"Secondo il mito, alla spedizione degli Argonauti parteciparono i più famosi eroi di quell'epoca..."
"Ah, prof, un po' come gli Avengers!"

* * *

"Prof, io ho portato la giustificazione, ma ho un problema..."
"Dimmi."
"Non mi ricordo che giorno è oggi."

giovedì 16 aprile 2015

cronache scolastiche: cose

- Allora, ragazzi, cominciamo a fare un po' di ripasso. Qual è la prima opera di Foscolo che abbiamo letto?
- ...
- Su, dai. L'unico romanzo che scrisse.
- Ah, sì, prof, me ricordo... La lettera de Coso!

mercoledì 25 marzo 2015

cronache scolastiche: spirito agonistico

- Ragazzi, santo cielo, aprite la finestra! Che cos'è questa puzza terribile?
- Prof, ma lo sa che oggi ho vinto io?!
- Ma vinto che cosa?
- La gara de scoregge!!

(riportata da una collega)

giovedì 26 febbraio 2015

so' soddisfazioni

"Ragazzi, mi fa piacere che ci siano ben cinque volontari, ma si tratta di due tra i canti più complessi del Purgatorio: come mai tutto quest'entusiasmo?"
"Prof: ci hanno estratto a sorte e c'è toccato de venì su."

giovedì 5 febbraio 2015

cronache scolastiche: il dono della sintesi

"Petrarca nacque nel 1304, scrisse 366 poesie per poi morire nel 1372*".

(* 1374, ma vabbè...)

giovedì 22 gennaio 2015

robetta mia su Vibrisse

Per la serie "La formazione dell'insegnante di lettere"

Non è che io abbia scelto di fare l’insegnante di lettere. È proprio che, ripensandoci, mi chiedo: ma che cos’altro sarei potuto diventare, nella vita?...

(leggi tutto il pezzo qui)

venerdì 9 gennaio 2015

cronache scolastiche: so' soddisfazioni...



- Prof, ma questo è lei?
- Sì.
- Ma quanti anni aveva?
- Credo ventidue... ventitré...
- Ammazza quant'era fi... ehm, mi scusi.

venerdì 28 novembre 2014

cronache scolastiche: de grazia

- Ragazzi, attenzione a come chiudete le tende perché potrebbero venire giù.
- Prof, dentro 'sta scola, de grazia che 'nce vien giù 'l tetto!

martedì 7 ottobre 2014

la buona scuola

"Professore, che bello il suo progetto sulla musica, com'è importante, com'è nobile, che attività formativa, come la ammiro, e poi il coro, dà lustro e visibilità anche alla scuola, specialmente adesso che l'insegnamento della musica è stato tagliato..."
"Mi scusi preside ma, in sostanza... I soldi per pagare il progetto ci sono sono o no?"
"No."

mercoledì 14 maggio 2014

cronache scolastiche: ornitologia



"E questa è la Camera degli Sposi, a Palazzo Gonzaga. Quello che vede è il cosiddetto 'oculo', che Mantegna ha dipinto sul soffitto".
"Prof, posso fare una domanda?"
"Dimmi."
"Perché in mezzo agli angeli c'è un tacchino?"