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domenica 26 ottobre 2014

cronache familiari: crossover

"Papà, stasera ci racconti la storia di Ulisse e della Maga Magò?"

martedì 30 settembre 2014

cronache familiari: onomastica fantastica

Papà: "Cipollino, ti sei divertito?"
Lorenzo: "Petté mi chiami cipollino?"
Papà: "Perché, non ti piace?"
Lorenzo: "Tì, mi piace. Maammaaaa, i ppapà mi chiama cipollino!"
Mamma: "Sì, chicco, è il tuo soprannome".
Elena: "No, è un sottonome!"

venerdì 20 giugno 2014

cronache familiari: scene di vita quotidiana in casa Pasquandrea

I bimbi ciucciano latte sul divano, guardando "The Black Hole".
Il papà è nello studio che lavora.
Raro momento di pace.

Tutto d'un tratto, Elena irrompe nello studio esibendosi in una danza selvaggia al ritmo di: "Sì, sì, sì, sì, sì, sì!!!".
Il papà: "Eli, che succede?"
Elena: "Chicco [ossia Lorenzo, NdR] si è addormentato sul divano!!"
Il papà: "E allora?"
Elena: "Dormo sul lettone con la mamma!!! Sì! Sì! Sì! Sì! Sì!".

(Esce dalla stanza, sempre ballando).

giovedì 24 ottobre 2013

cronache familiari: l'economia secondo i piccoli




"Gli abitanti di Hamelin avevano le case piene di ogni ben di Dio, perché erano molto ricchi..."
"Perfino più ricchi di noi, papà?"

* * *

"Papalino, me lo compli il camion dei pompieli?"
"Sì, ciccio, ma non è che i soldi crescono sugli alberi..."
"No, papà, ma io una votta ho vitto un toddino che chetteva su un abbelo... Davvelo!"

domenica 22 settembre 2013

cronache familiari: gourmandise



Guardando l'episodio di Polifemo nei vecchi VHS dell'Odissea:

Lorenzo: "E adetto che fa con puei tati?"
Elena: "Se li mangia."
Lorenzo: "Li cuote?"
Elena: "Ma no, non li cuoce: se li mangia così."
Lorenzo: "Te li cuoteva, ela più meglio."

domenica 7 agosto 2011

auguri principessa


Mia figlia nacque a termine, alla fine delle canoniche quaranta settimane.
A dire il vero, già in utero risultava piccola per l'età gestazionale, ma ci dissero che forse era stato sbagliato il computo del concepimento, che magari c'erano quei 10-15 giorni in meno che giustificavano lo scarto dalle dimensioni previste. Ci rassicurarono, tutto era in ordine e la bambina sarebbe nata senza problemi.
A mia moglie si ruppero le acque il 7 agosto 2007, verso le nove di mattina, ma senza doglie. Andammo in ospedale senza troppa fretta, la ricoverarono verso le 12 (era stata una mattinata terribile, tra minacce d'aborto, una donna incinta picchiata dal marito, con lesioni interne, cesarei d'urgenza e altro ancora). Comunque, in due ore e passa di attesa, nessuno le offrì una sedia.
I medici dissero che si trattava di aspettare le doglie, e casomai indurle, ma che ad ogni modo ci sarebbe voluto un po'. Io tornai a casa a mangiare e ci demmo appuntamento per le 18, orario di visita.
Alle 17,45 mia moglie mi telefona e mi dice che stanno per farle un cesareo. Mi precipito all'ospedale: mi spiega che le avevano fatto un paio di tracciati, il battito era sempre più debole, bisognava operare d'urgenza.
Elena nacque alle 19 e 39; pesava 1 chilo e 900. Senescenza precoce della placenta, ci dissero. In pratica, la placenta aveva smesso di funzionare e la bambina non aveva più ricevuto nutrimento. Aveva braccia e gambine sottili come stecchi, un capoccione quasi spropositato. Per fortuna era sana, si riprese subito, respirava bene, i parametri erano a posto.
Me la lasciarono per dieci minuti, mentre i medici si occupavano di mia moglie. La pelle era di un grigio bluastro, il cuore batteva talmente forte che sembrava volesse schiantare la cassa toracica, le mani annaspavano verso il vuoto.
Fu un colpo di fulmine. Amore a prima vista.
Stette cinque o sei giorni in incubatrice, in una sala simile a un'acquario, dove si sentivano solo i ronzii delle macchine e i pianti dei bambini prematuri, simili a belati o a miagolii. Poi un'altra settimana in osservazione, e infine la riportammo a casa.
Oggi è una bambina sanissima, alta, robusta, con una cascata di boccoli biondi e due occhioni verdi, identici a quelli della mamma, tranne un lieve sospetto di malinconia, di probabile origine paterna. La fossa ovale pervia si è richiusa da sola, la lieve asimmetria dei lobi cerebrali e una leggera splenomegalia non si sono rivelati preoccupanti. Le è rimasto un buchino alla base del collo, una tasca branchiale non perfettamente chiusa, che prima o poi dovrà operarsi.
Oggi Elena compie quattro anni, e al suo papà il colpo di fulmine non è ancora passato.

venerdì 2 luglio 2010

il pentorale


Il rumore del tuono contiene dentro di sé
molti altri rumori – scatole frattali
ci rammentano la superficie sbriciolata
del Tutto. È come quando
bisognava filtrare la morchia
non provocare scosse
ogni cosa deve abbandonarsi al proprio
assetto. Fervido
sangue risale ai capillari
verso la luce e il silenzio
dopo il fracasso
arriverà il giorno come un lupo buono
a consolarti.

domenica 21 marzo 2010

regali


Lorenzo comincia adesso a espandersi
ad accogliere il mondo al di là dei confini
di derma e mucose
Elena con il buio plasma lupi

per entrambi troverò un regalo

per lui il tragitto delle mani lungo
i meridiani delle vertebre
e la sincronia tra braccio
e respiro
per lei parole
e una mattina di sole e campane.

19 marzo 2010, festa di San Giuseppe