lunedì 31 dicembre 2012

auguri(o) per il 2013




La poesia non è una conoscenza di se stessi,
 ancor meno l'esperienza di un remoto possibile 
(di quel che in precedenza non era) 
ma la semplice evocazione attraverso le parole 
di possibilità inaccessibili.

G.Bataille

domenica 30 dicembre 2012

scènes de la vie intime d'un bibliomane



Mario Pomilio, "Il quinto evangelio"
Guido Morselli, "Dissipatio H.G."
Anna Banti, "Noi credevamo"
Enzo Striano, "Il resto di niente"
Giovanni Boine, "Plausi e botte"
Enrico Pea, "Moscardino"
Ottiero Ottieri, "La linea gotica"
Paolo Volponi, "Le mosche del capitale"
Giovanni Testori, "Il ponte della Ghisolfa"
Emilio Tadini, "La tempesta"...

... sono lì, sullo scaffale, insieme a tanti altri orfanelli, che da mesi, da anni a volte, mi guardano e mi supplicano di leggerli.
Come faccio a rispondere che non ho tempo, che ho già una dozzina di altre cose cominciate, sbocconcellate, rimandate, da finire, da riprendere? Prometto che sì, al più presto, forse nel 2013, insomma appena potrò, appena avrò un attimo, un po' di respiro.
Poi alzo lo sguardo: la libreria intera bisbiglia, sussurra, blandisce, a volte minaccia. Chi accontenterò per primo?, mi chiedo, con l'animo di un sultano in mezzo all'harem.

venerdì 28 dicembre 2012

dice: sono i musulmani, quelli arretrati



Come se io nemmeno esistessi
mi è passata accanto,
senza uno sguardo, regina di Saba.
Ho detto: Aisha, prendi, è tutto per te.

Ecco, perle e gioielli,
e anche l'oro attorno al tuo collo.
I frutti, ben maturi dal gusto di miele,
la mia vita, Aisha, se mi ami.

Andrò dove ci porta il tuo soffio,
nel paese d'avorio e d'ebano.
Cancellerò le tue lacrime e le tue pene,
niente è troppo bello per una simile bellezza.

Aisha, Aisha, ascoltami
Aisha, Aisha, non andartene
Aisha, Aisha, guardami
Aisha, Aisha, rispondimi.

Dirò le parole dei poemi,
suonerò le musiche del cielo,
prenderò i raggi del sole
per rischiarare i tuoi occhi di regina.

Aisha, Aisha, ascoltami
Aisha, Aisha, non andartene.

Lei ha detto: Tieniti i tuoi tesori,
io valgo ben più di tutto ciò.
Le sbarre sono sbarre, anche se d'oro,
io voglio gli stessi tuoi diritti
e il rispetto tutti i giorni.
Io non voglio che l'amore.

Ti voglio, Aisha, morirei per te,
sei la padrona della mia vita e del mio amore
Sei i miei anni e la mia vita,
spero di vivere con te, solo con te.

(Jean-Jacques Goldman / Khaled, 1996)

giovedì 27 dicembre 2012

das Ding an sich




Misura ciò che è misurabile, e rendi misurabile ciò che non lo è.
(Galileo Galilei)


Se proprio vuoi saperlo sì
è necessario sapere quante volte abbia rimbalzato
ciascuna estremità della matita
il nome esatto di ognuno dei muscoli
prima di contrarlo
e la temperatura ideale per la pastella
è necessario conoscere tutte le scale e le quantità
altrimenti il pensiero diventa irredimibile

(non fosse poi per il gesto che sarebbe andato perso
non fosse per la verticale degli occhi e la tensione
dei seni contro il golf azzurro non fosse per l'angolo
irriducibile dei talloni)

mercoledì 26 dicembre 2012

lo zio


Stavolta, l'autrice è la mia nipotina Claudia, cinque anni, l'artista di famiglia. Il modello, ovviamente, sono io.

(E il titolo, per chi non l'avesse capito, viene da qui).

sabato 22 dicembre 2012