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giovedì 30 maggio 2013

big man, great man



Tante scomparse, illustri e non, in questi giorni, di cui non ho tempo di parlare; ultima ma non ultima quella di Franca Rame, una di quelle donne per le quali dire semplicemente "è bella" non è affatto un complimento sessista, perché la bellezza esteriore irradia da una più complessa, interiore, quella dell'intelligenza e del coraggio.
Però ce n'è una che mi colpisce in modo particolare: quella di Mulgrew Miller, pianista jazz, uomo grande in tutti i sensi. Se n'è andato ieri, per un infarto, prima di compiere cinquantotto anni.
A lui è legato il ricordo del più bel concerto della mia vita. Ne ho parlato qui, e se lo leggete, mi fa piacere, non per me, ma perché è un omaggio a lui.

venerdì 29 maggio 2009

racconti dell'età del jazz 5 - Altrove


Il concerto più bello della mia vita l’ho visto per caso.
A quei tempi c’era un localino a Perugia dove facevano spesso jam-session (ora credo sia diventato una pizzeria o un disco-pub); io che, beata giovinezza, pensavo ancora di poter essere un decente pianista jazz, ci andavo una sera sì e una no.
(continua su "La poesia e lo spirito")