
"Dante non vuole riconoscere che la
Commedia è un frutto della fantasia, della
sua insuperabile fantasia. Il poema, invece, è la verità, universale e non temporale. Ciò che il pellegrino Dante vede e dice nel racconto del poeta Dante mira a persuaderci di continuo dell'inevitabilità poetica e religiosa di Aligheri. Gli atti di umiltà del poema, da parte del pellegrino o del poeta, stupiscono gli studiosi, ma sono assai meno persuasivi del sovvertimento di tutti gli altri poeti compiuto dalla
Divina Commedia e della sua tenacia nel dare risalto al potenziale apocalittico di Dante".
(Harold Bloom, Il canone occidentale)