RUMINAZIONI - poesia, musica e altro. di Sergio Pasquandrea
martedì 27 gennaio 2009
poésie d'ameublement
Pensavo a una poesia che potesse arredare una stanza lasciar intravedere il paesaggio al di là delle persiane posarsi come polvere. Pensavo al pelo incarnito alla parola impensata e a come tutto ciò che è importante non lascia tracce.
Credevo di aver già esplorato tutte le frontiere del trash, finché un giorno, su una TV locale, non ho visto comparire questo. Si prega di n...
disclaimer
Questo è un blog. Viene aggiornato senza alcuna periodicità (ogni settimana, o ogni giorno, o magari più volte al giorno), ad assoluto arbitrio del suo autore. L'autore non è iscritto all'ordine dei giornalisti e non viene retribuito per i contributi pubblicati. Si riserva di parlare di qualunque argomento ed è personalmente responsabile delle opinioni qui espresse. Questo blog non è una testata giornalistica, ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001. I materiali pubblicati sono di proprietà dell'autore, oppure di pubblico dominio. Se qualcuno ritiene di poter vantare diritti su di essi, è pregato di contattare l'autore. Buona lettura.
2 commenti:
una ambient-poetry insomma... interessante! e forse non ci ha mai pensato nessuno finora, o almeno io non lo so...
chissà cosa se ne potrebbe fare...
ci sarebbe da rileggersi cosa diceva brian eno a riguardo del concetto di ambient-art...
Molto prima di Eno, ci aveva pensato quel genio di Erik Satie ("n'entrez pas dans une maison qui n'emploie pas de la musique d'ameublement").
Posta un commento