Visualizzazione post con etichetta terremoto in abruzzo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta terremoto in abruzzo. Mostra tutti i post

martedì 11 gennaio 2011

chi ha preso i soldi?


Di Troisi pensavo di conoscere tutto, o quasi. Invece questa mi era sfuggita, e ringrazio Daniz per avermela fatta conoscere.
Mi scuso per i non-meridionali che non coglieranno le finezze; ma io non finisco mai di stupirmi per la levità, l'acutezza, l'intelligenza, insomma il genio con cui quest'uomo trovava sempre il modo più imprevisto e laterale per dire le cose. Per come riusciva a dire le cose più serie facendo credere a tutti di scherzare, di dire altro.
Dedicato, ovviamente, a Borghezio e alla feccia che lo accompagna, vota, sostiene, appoggia e spalleggia. E anche a tutta l'altra feccia che fa finta di opporglisi.




http://www.youtube.com/watch?v=a0CDIjFc9I8

giovedì 23 aprile 2009

tessere


Ormai sono un po' di anni che scrivo sui giornali. Una decina circa, credo.
Quando ho cominciato, il direttore del primo giornale su cui scrivevo (un piccolo foglio di cronaca locale, destinato soprattutto agli studenti universitari) mi aveva proposto di fare la tessera da pubblicista, poi smisi di collaborare prima di raggiungere i due anni necessari a fare la richiesta, e in seguito non ci ho pensato più. Quindi non sono né pubblicista, né tantomeno giornalista.
Per anni mi sono detto che ero felice di non appartenere alla stessa categoria di Emilio Fede, Gianni Riotta, Aldo Biscardi, Maurizio Mosca, Pierluigi Battista, Giuliano Ferrara, Mario Giordano per non parlare di altra gentaglia che è o è stata tesserata all'Ordine, come Italo Bocchino (nomen omen), Giulio Andreotti e Loredana Lecciso (ebbene sì).
Oggi, dopo due settimane di servizi dall'Aquila in cui si è visto di tutto - pianti, lacrime, "grandi emozioni", nonnine salvate, cagnette salvate, bimbi partoriti nella tendopoli, matrimoni tra terremotati, persone a cui era appena morto un parente che si sentivano chiedere "come si sente in questo momento?", inviati che svegliavano la gente nelle macchine, che bloccavano i soccorsi per fare riprese, che litigavano con la gente che li scacciava dalle tendopoli, tutto, tutto, tranne uno straccio di servizio sulle vere responsabilità del disastro - dopo tutto questo, insomma, sono ancor più felice di non potermi dire giornalista.

giovedì 9 aprile 2009

no comment


Vista stasera a "Striscia la notizia".
L'inviata di "Matrix" a L'Aquila si aggira in piena notte per un parcheggio dove i poveracci che hanno perso la casa stanno dormendo in macchina. Si avvicina alle auto, bussa a palme aperte contro i finestrini, scuote le maniglie delle portiere urlando: "Scusi, scusi, mi apre? Risponde a qualche domanda?".
I poveracci aprono, insonnoliti e stanchi, lei punta addosso riflettori e telecamere e comincia a fare domande del tipo: "Perché dormite in macchina? Avete perso la casa? Ma è proprio crollata? Come vi sentite?".
Una signora anziana, con la voce impastata dal sonno, la supplica: "Abbassi quella luce, è troppo forte".
A una famiglia chiede: "Avete mangiato? Ah, non avete mangiato? E perché? Non avevate fame?".

La mia domanda è: davvero nessuno l'ha mandata affanculo, oppure (più probabile) è successo ma l'hanno tagliato in fase di montaggio?