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domenica 29 luglio 2012

toccare il centro




Treni di colori

Il margine del pendio
Colore d'arancia
Erba rosa tè
Il miele di questi occhi
Luce
Miele di colore disuguale
L'oro non ancora ben verde della montagna
L'argento del treno
La luna e la stella
Anello di turchese

Tutti gli atomi danzano
Alba
Luccica la foschia
Bambini colore di melagrana entrano nel vagone
L'oliva della nube piombo
Restando
Dietro al mattino
E la seta azzurra della carta che avvolge la mela

Le case così verdi e rosa
Che vanno passando al vederci passare
I due lati della finestra
E quella di un tono di azzurro
Quasi inesistente
Azzurro che non c'è
Azzurro che è pura memoria di un qualche luogo

I tuoi capelli neri
Esplicito oggetto
Labbra castane
O per essere esatti labbra colore di açaì
E qui treni di colori
Saggi progetti
Raggiungere il centro
E il cielo di un azzurro
Celeste celestiale

Caetano Veloso, Trem das cores (da "Cores, Nomes", 1982)

martedì 8 settembre 2009

canzoniere brasiliano 3 – Banane a Hollywood

Carmen Miranda è per un brasiliano quel che spaghetti-pizza-mandolino è per un napoletano: uno stereotipo irritante, e allo stesso una marca identitaria da esibire con orgoglio. Il personaggio, con la sua commistione di autenticità popolare e di lustrini ad uso dei turisti, può in effetti rischiare di ricadere interamente nel kitsch: ma le cose non sono così semplici.
Innanzi tutto: la cantante che è diventata uno dei simboli internazionali del Brasile non era nata in Brasile.
Maria do Carmo Miranda da Cunha, questo il suo vero nome, vide la luce il 2 febbraio 1909 a Várzea da Ovelha, un villaggio nel nord del Portogallo. La famiglia emigrò dall’altra parte dell’oceano poco dopo la sua nascita e “Carmen”, come era soprannominata fin da bambina, crebbe a Rio de Janeiro, nel quartiere popolare di Lapa, dove il padre aveva aperto una bottega di barbiere.
Fu costretta a lasciare presto la scuola per lavorare prima come sarta e poi come commessa in un negozio di cappelli. Dava anche una mano nella pensione gestita dalla famiglia, e proprio lì cominciò ad esibirsi cantando sambas, choros e maxixes che aveva imparato dalla viva voce degli interpreti di strada. Venne notata dal compositore Josué de Barros, che le fece firmare un contratto radiofonico. Nel 1930 arrivò il primo successo, intitolato “Ta Hi!”, e nel decennio successivo Carmen divenne rapidamente una star di fama nazionale, interpretando anche una serie di fortunatissimi film musicali.

(...continua su Nazione Indiana)