sabato 15 agosto 2015

mattutino

E questa presenza del corpo
che chiamano mia
e chiamano gioco

invece non c'è nulla
da discutere soltanto l'evidenza
l'odore dolcissimo delle pliche
dove la luce dura

i fianchi emersi dal sonno
la strada segnata.

venerdì 14 agosto 2015

come farò?

No logo

Quella foto di Bertold Brecht
di Konrad Ressler, sigaro in bocca,
giacca di cuoio: cosa dice? dove va?
Che il proletariato è morto?
Che siamo incapaci di rivoluzioni?
Non saprò mai come è andato
a finire quel mio sogno su io
che sono partigiano ma ho paura,
imbraccio il fucile col senso di morte
ma scappo tremando, mi sembra di ricordare.
Ma se abbiamo paura della morte in sogno,
questo sembra sussurrare Brecht,
quel cartone ingiallito della stampa,
vita assassina come farò
a chiamarti bellissima?

Flavio Santi
(da "Storie fatte in presa diretta", 2003)

giovedì 13 agosto 2015

l'appel du vide

Come quando il buio riempie una stanza familiare
o quando il braccio ripete la traiettoria cieca
come quando la lingua si fa docile
e l'aria si apre ai passi


soltanto allora è lecito rompere il sigillo
quando si è puri dall'intenzione
le mani depongono il peso
la bocca è fatta cenere.

martedì 11 agosto 2015

Follonica-Udine_appunti di viaggio

 24 luglio 2015

Una gazza, nella luce mattutina, si bagna le piume nella piccola pozza d'acqua accumulata sulla sommità di un piloncino in plastica.
Una cavalletta sul finestrino; quasi trasparente, le lunghissime antenne perpendicolari al corpo; quando il treno parte, si gira di novanta gradi per disporsi nella direzione di marcia e rimane lì, ostinatamente aggrappata con le zampette spinate alla superficie liscia. Chissà mai perché.
Tre ragazzi e una ragazza, sulla pensilina, aspettano il regionale (soppresso per sciopero) e intanto giocano a calcio, scalzi, con una pallina da tennis trovata lì per lì, avventurandosi in recuperi suicidi sotto i treni in sosta.
Un treno con l'aria condizionata a manetta e un odore di canna che ristagna sul predellino.
Il cartello della stazione di Casarsa.
Gli occhi verdi di una donna vestita di rosso, seduta di fronte a me per mezz'ora.
Il greto bianco del Tagliamento: una pietraia bianca interrotta da macchie di alberi grigi, tramata da magri rivoli d'acqua verde.
Incroci di rondini fuori dalla finestra, mente il sole tramonta sul fondovalle.

lunedì 10 agosto 2015

en attendant

"O tenera tempesta
notturna, volto umano!"
(Cristina Campo)

Questi segnali che di te mi arrivano
– richieste di soccorso bollettini
di terapie in corso sismogrammi
schianti di tenerezza segreti
che conoscevo prima di saperli –
tutto ciò esige
di venir ricomposto. Ed è per questo
che continuo a scriverti: perché
non posso tollerare
il disordine - i tratti del tuo volto
non posso abbandonarli
all'incuria del tempo.
Sono sicuro alla fine
che l'immagine reggerà alla prova
e abbracciandoti coincideremo
le labbra sigillate dal sorriso.

venerdì 7 agosto 2015

traiettorie

Ho sognato che fuggivi
non so da chi – o da che cosa:
non da me (spero)
piuttosto verso di me
(speriamo). Io vorrei essere
trasparente – giocare
d'anticipo sulla traiettoria:
senza nemmeno accorgertene
già saresti tra le mie braccia.

giovedì 6 agosto 2015