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martedì 22 febbraio 2011

lunedì 3 maggio 2010

pausa


A partire da oggi, il blog si prende un periodo sabbatico.
Nell'ultimo anno e mezzo, l'ho aggiornato praticamente ogni giorno, spesso anche più volte al giorno.
E' stata una bella esperienza, e anche un bell'impegno preso (e rispettato) con me stesso. Ma ora ho il cervello intasato da decine di altre cose, tutte molto più urgenti.
Aggiornerò se e quando avrò qualcosa da dire, in attesa di tempi più tranquilli.
Stay tuned.

lunedì 2 novembre 2009

il ruggito del blogger


Ammazza, io mica lo sapevo di essere un "leone della tastiera", un "toro scatenato".
Così Gilda Policastro, sul "Manifesto" del 25 ottobre scorso, ha definito gli autori dei blog di argomento letterario.
Le ha risposto Carla Benedetti, l'altroieri, su "Il primo amore".

martedì 15 settembre 2009

confusione



Ormai mi sono arreso ai miei bioritmi: per esempio, lo so che la mattina non riesco a star seduto, magari lavoro un po' prima di pranzo, poi il pomeriggio sono distratto, mi concentro un po' prima di cena, e infine la notte c'è il picco dell'attenzione. Mi adeguo.
Allo stesso modo, so che quando lavoro a qualcosa lascio che tutto venga fuori come viene, accumulo disordine per poi sfrondare, tagliare, riordinare, comporre in un quadro globale. Non riuscirei a fare altrimenti.
Tutto ciò per dire che questo blog rappresenta un po' lo stadio del disordine: letteratura poesia musica di tutti i generi e ancora politica attualità e persino cazzeggio. Mi sono chiesto più volte se aprire blog separati: non so, uno per le poesie mie, uno per la musica, uno per le recensioni di letteratura e così via.
Ma mi sono sempre detto di no, che è meglio lasciar tutto così.

sabato 8 agosto 2009

un anno


Un anno da blogger, intendo.
Tecnicamente, il primo post lo pubblicai il 27 giugno dell'anno scorso, ma solo dall'8 agosto 2008 (08/08/08, mi accorgo adesso che sembra una data da ultima sigaretta sveviana) ho cominciato ad aggiornare quotidianamente il blog.
Nel frattempo è diventato un'abitudine piacevole. O, se vogliamo dirla con un cantautore che detesto dal più profondo dell'anima, "un vizio che non voglio smettere".
Un grazie al mio nume tutelare, che da un anno campeggia in cima alla pagina web e al cui genio rendo un altro devoto omaggio.
E un grazie ai miei lettori, a quelli occasionali e a quelli assidui, i più affezionati.
Continuate a seguirmi.
Prometto che non vi annoierò. O almeno cercherò di non farlo apposta.

martedì 3 febbraio 2009

autocritica (con la mia testa sotto i vostri piedi)

Ho pubblicato il primo post di questo blog il 27 giugno 2008, anche se l'inizio vero e proprio, ossia il momento in cui ho cominciato a scrivere con regolarità, andrebbe datato all'8 agosto. Quindi, a seconda del momento dal quale si fa iniziare il computo, sono entrato da poco, oppure sto per entrare, nel mio secondo semestre da blogger.
Ora, non ho mai creduto nell'assoluta necessità di commisurare le nostre vite sui cicli di rotazione e rivoluzione del globo terracqueo rispetto a corpi celesti come il Sole o la Luna (per me, non celebrerei manco i compleanni), però alle ricorrenze non si sfugge. Perdipiù, mi accorgo che i primi due post di agosto 2008 erano dedicati a un paio di riflessioni preliminari: quello dell'8 ai pro e contro di tenere un blog, quello del 12 alle cose di cui (non) parlare. E dunque, buona occasione per fare un po' di esame di coscienza.
(I lettori sono avvisati: se l'argomento non interessa, saltate la casella, come si faceva nel buon vecchio gioco dell'oca).
Mi chiedevo se avrei potuto essere intelligente abbastanza spesso. Problema parzialmente risolto appoggiandomi all'intelligenza altrui: post con canzoni, o poesie, o semplici aforismi. Insomma, siamo o non siamo nani sulle spalle dei giganti? Meglio un briciolo di intelligenza altrui che un quintale di sciocchezza autoprodotta.
Mi preoccupavo della pubblicità data a ogni parto del mio cervello. Paura infondata, dato che (per fortuna) questo blog lo leggiamo in quattro o cinque, sottoscritto compreso. Meglio così: lathe biosas, diceva uno che ne sapeva più di me.
Pensavo all'obbligo (?) di scrivere ogni giorno, e devo ammettere che questo è stato uno sprone positivo, una disciplina mentale. Mi ha fatto perdere del tempo, forse, sottratto al lavoro o ad attività più piacevoli, ma ho la netta impressione che ora il mio cervello giri meglio di qualche mese fa. O è vero, oppure il rincoglionimento avanza. Speriamo la prima.
Poi mi facevo una lista di argomenti di cui parlare: musica, jazz nella fattispecie (ce l'ho), letteratura (ce l'ho), cinema (mi manca, ma non è colpa mia); e una lista di argomenti di cui non parlare: sport, e in particolare calcio (vabbè, ma questa era facile, visto il peso che lo sport occupa nella mia vita e la repulsione che mi ispira uno spettacolo in cui ventidue energumeni semianalfabeti, puzzolenti di sudore, vestiti con ridicoli mutandoni, passano un'ora e mezza a correre per un prato inseguendo un pezzo di cuoio); vita privata (e posso dire di averlo fatto, visto che quel poco che ho raccontato di me era in post che parlavano d'altro).
E poi c'era la politica: e qui qualche volta mi è scappata. Ma proprio non ne potevo più. D'ora in poi cercherò di rispettare il fioretto: niente politica, o il meno possibile. Anche perché il mondo non aspetta certo la mia opinione.
E infine, che cos'è diventato in sei mesi questo blog? Per fortuna, non un diario in pubblico: non l'avrei proprio sopportato. Piuttosto, uno spazio dove mettere nero su bianco i pensieri, e magari confrontarli con quelli di qualcun altro. Ecco, uno spazio per fare un po' di chiarezza, per cernire l'utile dal superfluo.
Vedremo quanto durerà

martedì 12 agosto 2008

di che cosa (non) parlare:


di che cosa parlare:
musica (jazz);
letteratura;
cinema (?);
...

di che cosa non parlare:
sport;
calcio nella fattispecie;
politica;
vita privata.

venerdì 8 agosto 2008

pros and cons of keeping a blog


- non sono in grado di essere intelligente abbastanza spesso (con);
- tutti hanno un blog ormai (questa può andare tra i pros o tra i cons);
- necessità di limitare la lista dei possibili argomenti (con? pro?);
- obbligo di scrivere ogni giorno (pro);
- pubblicità universale a ogni parto del mio cervello (con);
(...to be continued)