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lunedì 12 marzo 2012

mercoledì 14 aprile 2010

il tango


è
evidentemente
una questione di contatti

arginare l'universo contro i tacchi

costringerlo a lambirti le caviglie
con la bocca invasa dal desiderio

è a questo che servono gli occhi chiusi
il parallelismo delle mani

perché forse poi càpita
(e càpita a volte)
la figura perfetta

lì devi fermarti sospesa
al tempo
come a un nodo scarlatto

sabato 14 novembre 2009

recensioni in pillole 43 - "Sgt. Kirk. Rinnegato!"

Hugo Pratt / Héctor Oesterheld, Sgt. Kirk. Rinnegato!, Rizzoli/Lizard 2009 (192 pp., € 22)

Si dice sempre che il western revisionista comincia nel 1970, con “Soldato Blu”, “Piccolo grande uomo” e “Un uomo chiamato cavallo”. Beh, non è mica vero.
Ad esempio ci sono i fumetti: a parte il fatto che già nel 1950 lo sceneggiatore Gian Luigi Bonelli, il creatore di Tex Willer, aveva fatto sposare il suo personaggio con una donna indiana e aveva rappresentato gli indiani in una luce positiva del tutto inconsueta per l'epoca, c'è stato anche il “Sergente Kirk”, uscito in Argentina a partire dal 1953.
Ora viene ristampato, e questo è il primo volume di una collana che dovebbe comprenderne cinque, arrivando a contenere tutte le storie del personaggio.
I disegni sono di un Hugo Pratt appena venticinquenne, i testi del grandissimo Héctor Oesterheld, l'uomo che quattro anni dopo avrebbe firmato la sceneggiatura de “L'Eternauta”, uno dei capolavori del fumetto di ogni tempo e paese. Il protagonista è un sergente del Settimo Cavalleria che, sconvolto da un massacro di pellerossa innocenti, decide di disertare e si unisce all'immaginaria tribù dei Tchatoogas.
Kirk è, per certi versi, un eroe classico (forte, imbattibile con i pugni e la pistola, retto, onesto, idealista), ma per molti altri aspetti anticipa personaggi più moderni e tormentati. La scena che chiude il volume è emblematica: Kirk ha aiutato i suoi amici indiani a conquistare un fortino occupato da cattivissimi banditi, ma una volta entrato si accorge con raccapriccio di aver combattuto in realtà contro i suoi vecchi commilitoni del Settimo Cavalleria. Insomma, il personaggio si muove in un mondo nel quale il bene e il male non stanno mai da una parte sola; a volte sbaglia, spesso si pone interrogativi morali e non sempre sa risolverli.
Le storie sono bellissime e i disegni mostrano un Pratt ancora alla ricerca del suo stile (il segno, ricco di particolari e tratteggi, è ancora lontano da quello splendidamente sintetico della maturità), ma già capace di delineare i personaggi e gli ambienti con grande dinamismo e sottigliezza.
Un capolavoro da recuperare assolutamente.

sabato 10 ottobre 2009

segnalazione fumettistica

Hugo Pratt / Héctor Oesterheld, "Sgt. Kirk. Rinnegato!", Rizzoli 2009 (192 pp., 22 €)

Notizia sentita poco fa al TG1, nella rubrica di Vincenzo Mollica Do Re Ciak Gulp (e che per sentir parlare di Hugo Pratt in TV si debba aspettare quella vecchia puttana di Mollica, la dice lunga sul livello della nostra informazione e sulla considerazione di cui gode il fumetto).
La Rizzoli ha pubblicato il primo volume (di 5, se ho capito bene) con la ristampa delle storie del Sergente Kirk, uno dei primi grandi personaggi di Hugo Pratt.
Per chi non lo conosce, basti dire che ai testi c'è l'immenso Héctor Oesterheld, quello de "L'Eternauta". Le storie risalgono agli anni Cinquanta, quando Pratt viveva in Argentina. Il protagonista è un militare che rifiuta di combattere gli indiani e diventa loro fratello di sangue (tematica per niente scontata, in quel periodo).
Qui qualche informazione.