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lunedì 25 maggio 2015

ci sono cose che il tempo non cambia

Marzo 2005.
Rècomi presso il comune di Perugia per rinnovare la mia carta d'identità e mi si comunica che è stata attivata la nuova carta elettronica, formato carta di credito con foto digitale. Tutto very very futuristic.
Contestualmente, mi si consegna una busta chiusa.
"Contiene i codici d'attivazione", spiega l'impiegata.
"Ah. Per cosa?"
"Servizi online del Comune."
"Bello: e quali sono?"
"Non sono ancora stati attivati."
"Ah. Ok."

Maggio 2015.
Dieci anni dopo, rècomi nuovamente presso il medesimo CVA per rinnovare la precedente carta, nel frattempo scaduta.
Prima di me, ci sono 5 o 6 persone in fila.
Dopo quasi due ore di attesa (pare che, per secernere una di quelle carte, la macchina impieghi dai 10 ai 15 minuti, salvo imprevisti), ottengo il desiderato rettangolino di plastica.
Mi viene ri-consegnata la busta chiusa.
"Codici d'attivazione?", chiedo.
"Sì. Ma i servizi online ancora non ci sono."

È bello sapere che certe cose resistono al tempo.

giovedì 5 gennaio 2012

sul valore dei pezzi di carta nella terra dei cachi


http://www.youtube.com/watch?v=dMrZh3sIVYI

Mettiamo che tu organizzi un festival musicale (jazz o non jazz, non importa) e chiedi un finanziamento pubblico. Giusto per coprire qualche spesa, diciamo.
Mettiamo che i burocrati di turno, abituati a gestire la sagra della lumaca in umido, ti mettano i bastoni tra le ruote.
Mettiamo che uno dei suddetti burocrati faccia lo splendido, ti prometta soldi ma poi non li cacci mai fuori.
Mettiamo che tu insisti e insisti, finché il burocrate non ti manda una bella letterina, con tanto di timbri e firme, dove si prende l'impegno di tirare fuori i soldi.
Mettiamo che tu ti impegni e organizzi il festival, contando su quel finanziamento.
Mettiamo che poi il burocrate, nonostante tutto, quei soldi non li voglia proprio tirare fuori.
Allora tu che fai? In un paese civile, mostri la letterina con timbri e firme e quelli ti rispondono: "Oh, beh, in tal caso ci scusi, ecco i soldi". (Per la cronaca: diecimila euro, roba che un qualunque assessore li guadagna in un mesetto o due di non-lavoro).
Tutto questo in un paese civile. Non in Italia, quindi.
In Italia, si preferisce ricorrere a quelle antiche, ma sempre attuali, specialità dette scaricabarile e can per l'aia.
Per saperne di più, con luoghi date nomi e cognomi, leggi qui.

mercoledì 9 novembre 2011

vive la bureaucratie!


http://youtu.be/V-SxO8ZgH3o

Dunque, vediamo se ho capito.
La strada che passa davanti a casa mia appartiente formalmente alla cooperativa che vent'anni fa ha costruito il condominio e che ne ha il comodato per 99 anni, ma la manutenzione è compito del Comune, il quale cura asfalto e tombini tramite l'Assessorato ai Lavori Pubblici; la strada sopra è di competenza dell'ANAS; il pendio della collina appartiene all'Ordine dei Cavalieri di Malta, il terreno sotto a una società privata; la gestione di piante, alberi e staccionate è stata affidata dal Comune alla Comunità Montana, per tramite del vicesindaco, ma la potatura delle loro parti basse è a carico dei condomini. L'asfalto è stato scassato, nel corso degli anni, da Cesap, Enel e Telecom.
L'unica cosa chiara, comunque, è che aggiustare non aggiusta nessuno.