sabato 6 giugno 2015

metrica

Ho in attesa (penso) quattro libri
di poesia e non ho voglia (nessuna)
di leggerli (mentre
catalogo gli odori in una scala
dal più aspro al più dolce e penso
anche questa è metrica
la rima fra il collo
e l'inguine la cesura
delle labbra e il ritmo
docile dei fianchi).

venerdì 5 giugno 2015

de lohn

"Non c’è
un’altra forma del mondo
che si appoggi al mio cuore
con quel tocco, quell’orma."
(Mariangela Gualtieri)


Mi sorprendo come al solito a pensarti
stavolta però mi viene
da chiederti scusa.
Perché penso a tutto il tempo
in cui non ti ho conosciuta
scandaglio senza frutto un'acqua
nera e immobile.
La tua assenza sa di neve
mi ferisce il palato.
Tutte le volte avrei dovuto
trovare parole senza futuro
inciderti una sillaba
profondamente sullo zigomo.

giovedì 4 giugno 2015

gli animali

Non ho notizie degli animali.
Esistono ancora? Quei rospi
che conoscevo così bene. E le volpi,
sono ancora là fuori nel buio?

Impossibile. Dove un cavallo soleva pascolare
nel mio sogno - un vuoto, l'orlo di un baratro
su cui sto in equilibrio
senza alcuna abilità e con molta fortuna.

Adesso capisco, dovrò costruire
il mio bestiario in altro modo:
senz'osso né occhio,
senza neppure una traccia di sangue sulla neve,
né l'abbaiare
che mi giunge alle spalle.

Solo, senza modello -
toccherà a me
immaginare, dalle pietre e i detriti
che restano, una specie nuova -

Un dente,
una mammella
gonfia di latte.

(Charles Simic)

mercoledì 3 giugno 2015

i narcisi

Solo come una nuvola vagavo,
che sulle valli e sui monti si libra,
quando ad un tratto una folla, una schiera
vidi, tutta di dorati narcisi,
che ai margini del lago e sotto gli alberi
ondeggiavano danzando alla brezza.

Ininterrotti come una galassia
di stelle che scintillino e risplendano,
in infinita linea si stendevano
tutto intorno alle sponde di una baia:
diecimila ne vidi in un'occhiata
scuotere il capo in un'allegra danza.

Danzavano le onde accanto a loro,
ma essi le superavano in gaiezza:
poteva mai un poeta essere altro
che lieto, in tale allegra compagnia?
Guardai, guardai, e non pensai che poco
a quale dono avessi ricevuto.

Ma molte e molte volte, quando giaccio
in ozio, o in umore pensieroso,
essi balenano all'occhio interiore
che fa la gioia della solitudine,
e di piacere mi si riempie il cuore
e danza ancora insieme a quei narcisi.

(William Wordsworth - traduzione mia)

martedì 2 giugno 2015

dilemma

Una persona piuttosto nota, ma della quale non ho alcuna stima, e con il cui nome non desidero essere in alcun modo associato, vuole contattarmi per una proposta di collaborazione.
Io, per me, gli direi a brutto muso che lo considero senza mezzi termini un cretino, ma il punto è che la proposta viene in realtà da un'altra persona, alla quale, per tutta una serie di motivi, ho difficoltà a dire no.

Adesso:
COME C***O FACCIO A VENIRNE FUORI?

angelo e primula

a Ida Vallerugo

mischiano angelo e primula
le api coi camini
gli aranci
mischiano merlo e vento
tolgono squame ai pesci
l’odore delle case
dicono è sceso
col cielo basso
l’altezza dei boschi
a bruciare
mischiano stelle e bambino
mischiano il cortile con le mele
raccoglieranno l’albero l’uccello
l’acqua
mischieranno nido ghiande neve
al collo avranno campanelli
il vecchio rabbi con le vecchie parole
e la voce montagna
dicono che ora tace
ha lanciato il sasso alla finestra
si è sparso nei vetri il mondo.



Nadia Agustoni

lunedì 1 giugno 2015

il canto delle sirene

Le conoscete tutti le parole
sillaba per sillaba – strofe
e ritornello – il canto
incessante. Mai nessuno
però vi ha raccontato (nessuno
può) che cosa vide il Luminoso.
Non vide nulla. Nessuno
cantava sullo scoglio acuminato
era una voce sola – di tutti
e di nessuno – l’abisso canoro
il centro esatto dell’ossario.