L'altro giorno, mi bussano alla porta.
Dato che aspettavo il corriere per una consegna urgente, vado direttamente ad aprire e mi trovo davanti un ragazzotto, con targhetta al collo e cartellina in mano, che mi chiede di poter fare un controllo sulle mie bollette di luce e gas. Io lo scambio per un addetto dell'Enel, di quelli che a volte passano per leggere i contatori, quindi gli prendo le ultime due fatture e gliele mostro.
Lui guarda un po' di dati e poi mi comunica, raggiante, che io ho “diritto a un'offerta che mi consentirà di usufruire di uno sconto del 20-30% sui consumi, in base alla legge Bersani sulla liberalizzazione del mercato dell'energia".
Ora, considerate che:
1) per principio, non aderisco mai a offerte porta a porta o per telefono, che già più di una volta si sono rivelate bidoni;
2) parlarmi di liberalizzazioni è come sventolare un drappo rosso davanti a un toro;
3) quando qualcuno mi offre risparmi mirabolanti, non so perché, ma mi salta sempre una pulce all'orecchio;
4) tempo fa, avevo già subito un tentativo di truffa da parte di un altro gestore privato, Edison Energia, che aveva tentato di rifilarmi un contratto falso, da me mai firmato (ne ho parlato qui; di Edison, poco dopo, si occupò anche "Striscia la Notizia", sempre per questioni di contratti truffaldini).
Scottato dalle esperienze pregresse, comincio a fare un po' di domande.
Il ragazzotto mi spiega che lui rappresenta una società chiamata GDF Suez che sta incentivando l'uso di energie pulite; che loro distribuiscono direttamente l'energia mentre invece Enel la compra dall'estero e che quindi non dovendo passare tramite intermediari mi offrirebbero prezzi concorrenziali; che comunque non dovevo preoccuparmi perché la gestione di guasti contatori ecc. resterebbe sempre a carico dell'Enel, io avrei solo i vantaggi del prezzo più basso; e che ad ogni modo dopo la prima bolletta sarei stato libero di recedere se l'offerta non mi avesse convinto.
Ora, preciso subito che tutto ciò è falso. In questi giorni ho fatto un po' di ricerche sul web e ho scoperto che GDF Suez non è nemmeno una società italiana (francese, se ho capito bene) e che molta gente che ha fatto il contratto con loro si lamenta di prezzi sballati, fatturazioni errate, call-center inesistenti, irregolarità varie, insomma un vero casino.
Oltretutto, guardando sul loro sito, ho anche letto che la società in precedenza si chiamava Italcogim. Società che sembra avere una bruttissima fama (guardate qui, qui o qui, per avere un'idea).
Poi, il nome Italcogim mi suonava familiare; pensa e ripensa, mi viene in mente che forse che me ne aveva parlato mia sorella. E infatti era proprio così: mia sorella, che è laureata da poco e sta cercando (poretta lei) un lavoro, tempo fa aveva risposto a un'offerta di questa Italcogim che offriva non meglio precisati “lavori di segreteria” qui a Perugia. Si era presentata e si era ritrovata insieme a decine di altri ragazzi in uno stanzone, dove un tizio dall'aria da piazzista aveva fatto un lungo discorso e poi li aveva accoppiati ognuno a un venditore più esperto, e mandati in giro a smerciare questi contratti alla gente. Una giornata di scarpinate per Perugia, la sensazione che questi contratti fossero tutt'altro che puliti, poi la sera l'offerta di lavorare anche lei come venditrice porta a porta, a proporre il passaggio a gestore privato per luce e gas. Dei “lavori di segreteria”, neanche l'ombra. Lei aveva mandato tanti saluti e se n'era andata.
Insomma, i tanto decantati benefici del libero mercato, che – come al solito – equivale a lasciare campo libero ai peggiori pescecani.
Per chi fosse curioso, la mia conversazione con il ragazzotto è andata avanti per una decina di minuti, dopodiché il tipo mi ha messo davanti una “proposta di contratto” e mi ha chiesto di firmarla, lì, su due piedi. Io gli ho risposto che mi sarebbe piaciuto, casomai, leggere il contratto, prima di firmarlo.
“Se vuole, lo leggiamo insieme adesso”, è stata la replica.
“No”, ribatto io, “dicevo se me lo può lasciare e magari ripassa tra un paio di giorni, così mi informo, ci penso e le faccio sapere.”
“No, mi dispiace, noi passiamo solo oggi. Se vuole aderire all'offerta, deve firmare subito.”
“Bene, arrivederci e grazie.”
(SLAM!!)
Ora, a me è andata bene. O almeno spero (non si sa mai, con questa gente). Ma se al posto mio ci fosse stato un anziano, o magari solo uno un po' meno sospettoso di me, l'avrebbero abbindolato ben bene.
Vigilate, e magari spargete anche la voce.
P.S.: sarà un caso se l'anno scorso la truffa è successa a Ferragosto, e quest'anno a Natale? cioè, proprio nei periodi in cui la gente è fuori casa e magari non sta lì a controllare? mah...
P.P.S.: AGGIORNAMENTO.
Ho chiamato l'Enel, ma a loro non risultano pratiche avviate a mio carico.
Ho chiamato GDF Suez, e idem. Devo riconoscere, comunque, che sono stati molto cortesi: hanno ammesso che ci sono società che operano a loro nome ma che mettono in pratica metodi poco puliti; mi hanno consigliato di richiamare dopo le festività natalizie, per verificare eventuali procedure attivate e, se necessario, disconoscerle.
Io, in ogni caso, mi sono tutelato: ho mandato loro una mail, un fax e una ricevuta A/R, spiegando l'accaduto e precisando di non aver firmato né sottoscritto nulla. Speriamo basti...