martedì 29 dicembre 2015

senza una parola di troppo

Le motivazioni della giuria per la mia poesia, risultata prima al Premio Letterario Zeno 2015.

1. Sergio Pasquandrea, Le mani
Le mani è una poesia delicata, senza una parola di troppo, che in poche righe, attraverso uno sguardo attento e partecipe, è capace di trasmettere il senso di una vita intera.
(Emidio Clementi)

* * *

Le mani

Le mani sono belle perché sono vuote
e quando sono vuote puoi pensarci dentro
quello che ti pare. La faccia
ci sta tutta senza residui. Nelle mani a coppa
c'entrava Elena appena nata e forse qualcosa
persino ci avanzava. E non dirmi che è un caso
se ognuno dei tuoi seni ha la dimensione giusta
dal polso alla punta delle dita. Però dicevo
quando le mani sono vuote
ecco allora mi ricordo che Leonardo
me le toccò mi disse quanto erano morbide
lui che l'avevano messo ad aiutare lo zio idraulico
lì aveva imparato tutte quelle belle parolacce
e di sicuro aveva le idee più chiare di me.
Io con le mani sbagliavo sempre misura
i palloni andavano dove gli pareva i fianchi
delle ragazze sgusciavano prima che potessi fermarli.
È stato già un miracolo arrestare la caduta
fosse stato per loro sarebbero rimaste lì
appese alle braccia. Ecco: che farne
di queste mani vuote di tutta quest'aria?

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