mercoledì 30 gennaio 2013

lampi - 199


Eviscerare il problema.

domenica 27 gennaio 2013

il posto delle betulle



Quali prove abbiamo che i nazisti hanno praticato il genocidio 
o che hanno deliberatamente sterminato 6 milioni di ebrei? Nessuna. 
Le uniche prove sono le testimonianze di singoli “sopravvissuti”. 
Queste testimonianze sono estremamente contraddittorie 
e nessun “sopravvissuto” afferma di essere stato testimone di una gasazione. 
Non ci sono prove concrete di nessun tipo.

(da un volantino negazionista)



Chi era partito con le chiavi in tasca
ora ha la bocca piena di ferro
nella pancia un gomitolo d'ife

avevano corso senza gioia
eppure era la stagione delle castagne
si capiva dai ricci aggrappati alle caviglie

ci crederesti che si può sentire tanto freddo
sotto il sole d'autunno la pelle
è già brina si è rotta tutte le unghie

poi la terra è colata a separarci
e le mie ossa cominciano a farsi nere
ma voi guardate questi cristalli d'argento

io ho visto le cime piegarsi poi più niente.



Il posto delle betulle = traduzione letterale del tedesco "Birkenau"

triste verità


sabato 26 gennaio 2013

lampi - 198


Modelli etici per il nuovo anno (3): Guglielmo da Occam (e il suo rasoio).

venerdì 25 gennaio 2013

profezie dal passato



"Rettori non avea. Onne dìe se commatteva. Da onne parte se derobava. Dove era luoco, le vergine se vitoperavano. Non ce era reparo. Le piccole zitelle se furavano e menavanose a desonore. La moglie era toita allo marito nello proprio lietto. Li lavoratori, quanno ivano fòra a lavorare, erano derobati, dove? su nella porta de Roma. Li pellegrini, li quali viengo per merito delle loro anime alle sante ciesie, non erano defesi, ma erano scannati e derobati. Li prieti staievano per male fare. ... Quello più avea rascione, lo quale più poteva colla spada. Non ce era aitra salvezza se non che ciascheuno se defennieva con parenti e con amici. Onne dìe se faceva adunanza de armati."

(Cronica dell'Anonimo Romano, XIV secolo)

mercoledì 23 gennaio 2013

lampi - 197


Modelli etici per il nuovo anno (2): Bartleby lo scrivano.

martedì 22 gennaio 2013

non siamo una novità




Ti ho amata nel mattino
I nostri baci caldi e profondi
I tuoi capelli sul guanciale
Come una tempesta d'oro addormentata
Sì, molti si sono amati prima di noi
Lo so che non siamo una novità
In città e foreste sorridevano come me e te
Ma ora si è allontanato
Ed entrambi dobbiamo provare
I tuoi occhi sono morbidi di tristezza
Ehi, non è un modo per dire addio.

Non cerco un'altra
Mentre mi aggiro per il mio tempo
Accompagnami fino all'angolo
I nostri passi faranno sempre rima
Lo sai che il mio amore se ne va con te
Come il tuo rimane con me
E' solo che camba così
Come le coste ed il mare
Ma non parliamo di amore
O di catene e cose che non possiamo sciogliere
I tuoi occhi sono morbidi di tristezza
Ehi, non è un modo per dire addio.

Ti ho amata nel mattino
I nostri baci caldi e profondi
I tuoi capelli sul guanciale
Come una tempesta d'oro addormentata
Sì, molti si sono amati prima di noi
Lo so che non siamo una novità
In città e foreste sorridevano come me e te
Ma non parliamo di amore
O di catene e cose che non possiamo sciogliere
I tuoi occhi sono morbidi di tristezza
Ehi, non è un modo per dire addio.

domenica 20 gennaio 2013

in effetti...



"No, papi, il film è finito. Ora c'è la furbicità".

sabato 19 gennaio 2013

lampi - 196


"Solo gli stupidi non cambiano mai idea".
Sì, ma solo gli stronzi la cambiano sempre con quella che gli fa più comodo.

venerdì 18 gennaio 2013

lampi - 195


Modelli etici per il nuovo anno: Paul Gauguin.

giovedì 17 gennaio 2013

regolazione dei contrasti

e ai suoi dettagli

Mi attraggono soltanto le linee molto lunghe
molto vicine ma non al punto da toccarsi
che colleghino punti lontanissimi
separati da parecchio bianco.

Riesco a fissare lo sguardo
su piccole macchie di colori complementari
però bisogna che i contorni siano netti
che si distinguano bene i confini.

Potresti per favore metterti in posa davanti
a una parete nuda
mi serve ogni minimo dettaglio
della tua cassa toracica.



martedì 15 gennaio 2013

domenica 13 gennaio 2013

elfi e ontani



Ho conosciuto questa poesia grazie al bellissimo romanzo di Michel Tournier Le roi des aulnes ("Il re degli ontani": ne ho parlato qui). Il titolo tedesco ("Der Erlkönig"), tradotto alla lettera, significa appunto "il re degli ontani", ma gli ontani c'entrano ben poco: pare che il tutto sia derivato  dall'errata traduzione di un canto popolare danese, sulla quale Goethe si basò per comporre la poesia; tant'è che di solito è reso liberamente come "il re degli elfi".
L'ho riscoperta qualche giorno fa, quando l'ho letta in originale insieme alla mia insegnante di tedesco (sì, sto imparando il tedesco, per motivi che sarebbe lungo spiegare) e navigando per il web ho anche appreso - o sarebbe meglio dire ri-appreso, dato che probabilmente lo sapevo ma non lo ricordavo assolutamente - che Schubert ne aveva tratto un lied.
Ora, con Schubert ho sempre avuto un tormentato rapporto di odio-amore, ma i lieder mi piacciono quasi senza eccezione: perciò ve lo propongo, nell'interpretazione del sommo Dietrich Fischer-Dieskau. Quella che segue è una mia traduzione, qua e là un po' libera per rispettare l'andamento ritmico dell'originale; che, comunque, potete leggere anche qui.
Buon ascolto.


"Der Erlkönig" (Il re degli elfi)

Chi corre a cavallo nella notte e nel vento?
È il padre che in braccio tiene il suo figlioletto;
forte sul petto si è stretto il fanciullo,
e saldo lo regge, al caldo e al sicuro.

“Figlio, hai paura, che il volto ti celi?”
“Non vedi, o padre, il Re degli Elfi?
Il Re degli Elfi con corona e mantello?”
“Figlio, non vedo che un banco di nebbia.”

“Mio bel bambino, su, vieni con me;
giochi stupendi io farò con te,
bei fiori ha la riva, di vari colori,
mia madre ha mille vesti d'oro.”

“Padre, padre mio, non senti le offerte
che mi sussurra il Re degli Elfi?”
“Sta' buono, sta' calmo, figlio mio,
tra i salici è il vento con il suo fruscio.”

“E dunque, mio bimbo, non vieni con me?
Saran le mie figlie ad aver cura di te:
di notte esse guidano la danza,
ti cullano e cantano la ninna nanna.”

“Padre, padre mio, lì non lo vedi,
in quel luogo oscuro, il Re degli Elfi?”
“Figlio, figlio, ogni cosa distinguo:
è dei vecchi salici il chiarore grigio.”

“Ti adoro, mi piace la tua bella persona;
se non con le buone, verrai con la forza!”
“Padre, padre mio, ecco che mi stringe
il Re degli Elfi nel suo canto maligno!”

Inorridisce il padre e veloce cavalca,
col bimbo gemente stretto fra le braccia,
raggiunge la casa con pena e con sforzo;
tra le sue braccia il bimbo è già morto.

J. W. Goethe, da "Die Fischerin" (1792)

venerdì 11 gennaio 2013

what's new?



“This work is a masterful exercise on something already done”, mi scrive il reviewer del giornale, nel comunicarmi il loro rifiuto del paper che ho mandato.
Dovrei prendermela, e invece no. Questo giudizio è la conferma di qualcosa che in fondo già so, e che accetto senza particolari problemi: ossia che la mia vera vocazione non è quella del ricercatore. Non ho la passione dell'archeologo che per la prima volta dissotterra un reperto finora ignoto, né quella dello scienziato che scopre una nuova stella o una reazione chimica sconosciuta. Non voglio a tutti i costi creare qualcosa di nuovo e di originale.
Quel che davvero mi piace e mi emoziona è riuscire a scoprire la bellezza, la novità nel lavoro degli altri, e soprattutto riuscire a chiarirla e mostrarla agli altri. Fornire agli altri la chiave d'accesso alla bellezza. Forse, chissà, in un'altra vita sono stato un filologo alessandrino, o uno scoliasta medievale.
Ecco, io sono un critico, un commentatore. Sono un insegnante; e sono anche piuttosto bravo, posso dirlo senza falsa modestia. Sono un divulgatore, nel senso più nobile del termine. Non me ne vergogno, anzi, me ne faccio un vanto.

giovedì 10 gennaio 2013

la matematica non è un'opinione (2)



"Ma Lorenzo, mi hai preso quarantacento cose! Anzi, no: quarantacentomilaquattordici!"

mercoledì 9 gennaio 2013

qualche precisazione in merito ai post degli ultimi (e dei prossimi) giorni


Invecchiando, il passato si trasforma in storia. Per esempio, ho una foto di mio nonno con mio padre piccolo (o forse è mio zio, non lo so più); mio nonno indossa un paltò spesso di lana, mio padre ha tre o quattro anni, i pantaloncini corti e uno di quei cappottini corti, stretti stretti. Sono i tardi anni Quaranta, e tutti e due potrebbero essere usciti, pari pari, da un film neorealista.
I miei ricordi personali non arrivano così indietro, però sono abbastanza cresciuto da ricordare bene i primi anni Ottanta. E anche abbastanza da rendermi conto, con un lieve senso di straniamento, di come quegli abiti, quelle pettinature, quei film, quelle ambientazioni siano ormai coperti dalla patina del tempo: che me li rende, pur nella loro bruttezza (perché fu uno dei periodi più brutti della storia, diciamolo), affascinanti. Perversamente affascinanti.
Ora, la cosa strana è che niente riesce ad evocarmi quel periodo con tanta struggente intensità quanto certe canzoncine oggettivamente inconsistenti. Roba come questa, o questa, o peggio ancora questa. Strano, ma forse neanche tanto, perché mentre l'arte trascende il proprio tempo, il pop invece gli cede senza riserve e ne resta impregnato.
Invece, degli anni Novanta non ricordo assolutamente nulla, almeno dal punto di vista musicale. Ero nel pieno dei vent'anni (sono del '75), eppure non ho nessun ascolto in comune con i miei coetanei: mi sono perso i Nirvana, tutto il grunge, il brit-pop, la fase techno-disco-elettronica degli U2, i Radiohead, i R.E.M., i Red Hot Chili Peppers... insomma, tutti quelli che un quasi-quarantenne d'oggi dovrebbe considerare i propri ascolti generazionali. Buio totale.
Ovviamente, il motivo c'è: mentre negli anni Ottanta ero un bambino e, non avendo ancora gusti autonomi, assorbivo quel che circolava nell'aria, negli anni Novanta i gusti ce li avevo eccome, anche troppo. Avevo appena scoperto il jazz e ascoltavo compulsivamente Miles Davis, Bill Evans, Coltrane, Ornette Coleman (*). E non è che me ne penta, intendiamoci, però mi è venuta la curiosità di scoprire quel che succedeva là fuori.
Tutto questo discorso per dire due cose: che la domanda "dov'eri nel...?" è rivolta innanzi tutto a me stesso; e  che post come quelli degli ultimi giorni andranno avanti ancora per un po'. 
I jazzofili in ascolto non mi toglieranno il saluto per questo. O almeno spero.



(*) Poi, a volerla proprio dire tutta, c'è anche un altro motivo.
Non è che non mi piaccia il rock: è che, come dire, lo trovo superfluo, nel Grande Disegno delle Cose. Non potrei immaginare l'Universo senza il primo Concerto Brandeburghese, o senza Charlie Parker che suona "Now's the Time"; mentre non riesco a togliermi dalla mente che il mondo sarebbe un posto parecchio migliore, senza gli U2.

venerdì 4 gennaio 2013

la matematica non è un'opinione



"Eli, conto fino a tre. Se al tre non hai ancora il pigiama..."
"Eh, ma come faccio al tre? Almeno fino a quaranta!"

giovedì 3 gennaio 2013

mentre interi popoli guardano



Nel cuore della trasmissione

Di sera ti sanguina la bocca
e ti aggiri frenetico
nel cerchio della tua necessità
nel dormitorio senza finestre
mentre interi popoli guardano
i bei quadri, tu
rivedi i passi giovanili
con gli occhi sbarrati della fine:
non l’idea reggente, ma quell’immobile
raffica che ti esige fino all’ultimo,
ti chiede l’esatta versione e l’esatto
andare a capo, te lo chiede interamente
mentre ti aggiravi a un centimetro
dai corpi ed eri ciò che resta muto
quando due si lasceranno presto
quanta poca vita rimane in un saluto
tu eri questo.

(Milo De Angelis, da "Biografia sommaria", 1998)

martedì 1 gennaio 2013

il catalogo è questo - edizione 2012



Come i più fedeli tra i miei lettori avranno notato, quest'anno sono serenamente venute a mancare le mie fondamentali "recensioni in pillole". Nell'immaginare gli ululati di dolore che si levano dal web, faccio pubblica ammenda e recito il mea culpa, ma la lista delle cose fatte negli ultimi mesi è talmente lunga che non mi metto neanche ad iniziarla.
Comunque, espleto l'immancabile rito della lista di libri letti.
Un felice 2013 a tutti (omne ignotum pro magnifico, dicevano gli antichi...).

Bilancio totale:
Libri: 50 letti, 10 in lettura
Fumetti: 108
Film: 16

* * * 

NARRATIVA (13 + 2 da finire)
Vito Bongiorno, Il Duka in Sicilia
Neil Gaiman / Terry Pratchett, Good Omens
J. K. Rowling, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Franco Arminio, Terracarne. Esercizi di paesologia
Denis Diderot, I gioielli indiscreti (interrotto a qualche decina di pagine dalla fine)
Flannery O'Connor, A Good Man Is Hard To Find
J. K. Rowling, Harry Potter e il calice di fuoco
Domenico Rea, Spaccanapoli
Dino Buzzati, I miracoli di Val Morel
Fabrizio Centofanti, Pret(re) à porter
Maurice Sendak, Nel paese dei mostri selvaggi
Richard Matheson, I migliori racconti
Frank P. Herbert, Dune
Sandra Paternesi, Addio a Roma (da finire)

Dostoevskij, L'idiota (interrotto a pagina 210: da riprendere)

BIOGRAFIE (3)
Robin Kelley, Thelonious Monk. Storia di un genio americano
Michael Dregni, Django. Vita e musica di una leggenda zingara
a cura di Gabriele Gallerani, Gianni Cazzola. Una vita in swing

SAGGISTICA (26 + 4 da finire)
Luciano Canfora, Giulio Cesare. Il dittatore democratico (cominciato nel 2011)
Daniele Barbieri, Il linguaggio della poesia
Gianni Borgna, Storia della canzone italiana (Laterza 1985)
Felice Liperi, Storia della canzone italiana (Rai/Eri 2011)
Franco Fabbri, Il suono in cui viviamo. Saggi sulla popular music
Franco Fabbri, Around the clock. Una breve storia della popular music
Edmondo Berselli, Canzoni. Storie dell'Italia leggera
Claudio Loi, Sardinia Hot Jazz
Caro Ginzburg, Occhiacci di legno. Nove riflessioni sulla distanza
Carlo Severi, Il percorso e la voce. Un'antropologia della memoria
Primo Levi, I sommersi e i salvati
Valerio Massimo Manfredi, La tomba di Alessandro. L'enigma
Daniele Barbieri, I maestri del fumetto
Stefano Zenni, Storia del jazz. Una prospettiva globale
Roberto Calasso, La follia che viene dalle ninfe
Guido Mazzoni, Sulla poesia moderna
Paolo Carradori, Non sparate sul pianista. Note sul piano jazz
Bronisław Geremek, La stirpe di Caino. L'immagine dei vagabondi e dei poveri nelle letterature europee dal XV al XVII secolo
Bronisław Geremek, La pietà e la forca. Storia della miseria e della carità in Europa
Bronisław Geremek, Uomini senza padrone. Poveri e marginali tra medioevo e età moderna
Georges Duby, Guglielmo il Maresciallo. L'avventura del cavaliere
Jacques Le Goff, L'immaginario medievale
Jacques Le Goff, Il cielo sceso in terra. Le radici medievali dell'Europa
(a cura di) Jacques Le Goff, L'uomo medievale
Aldo A. Settia, Rapine, assedi, battaglie. La guerra nel Medioevo
Moses Finley, Il mondo di Odisseo
Alyn Shipton, Nuova storia del jazz (da finire)
Hentoff / Shapiro, Hear Me Talkin' To Ya. La storia del jazz raccontata dagli uomini che l'hanno fatta (da finire)
Chris DeVito, Coltrane secondo Coltrane. Tutte le interviste (da finire)
Michaux, Passaggi (da finire)

POESIA, TEATRO (7 + 4 da finire)
Milo De Angelis, Quell'andarsene nel buio dei cortili (cominciato nel 2011)
Shakespeare, Le allegre comari di Windsor
Shakespeare, Enrico IV, parte I
Paolo Ottaviani, Funambolo
Paolo Ottaviani, Geminario
Paolo Ottaviani, Il felice giogo delle trecce
Agostino Cornali, Questo spazio può essere nostro
(a cura di) Matteo Fantuzzi, La generazione entrante. Poeti nati negli Anni Ottanta (da finire)
(a cura di) Vincenzo Ostuni, Poeti degli anni Zero. Gli esordienti del primo decennio (da finire)
(a cura di) Franco Buffoni, Poesia contemporanea. Decimo quaderno italiano (da finire)
(a cura di) Giovanna Rosadini, Nuovi poeti italiani 6 (da finire)


ALTRO (1)
L'Apocalisse di San Giovanni (passim)

FUMETTI (albi bonelliani o riviste) (81)
Tex, n. 615-626
Almanacco del West 2012
La cavalcata del morto (Texone 2012)
I banditi delle nebbie (Color Tex n. 2)
La legge di Starker (Maxi Tex 2012)
Shanghai Devil nn. 4-15
Lilith nn. 8-9
Il giudizio del corvo (Dylan Dog n. 311)
Dylan Dog Color Fest n. 9
Ken Parker Speciale n. 1, I condannati
Ken Parker Speciale n. 2, Ai tempi del Pony Express
Ken Parker Speciale n. 3, Le avventure di Teddy Parker
Ken Parker Speciale n. 4, Faccia di Rame
Almanacco dell'Avventura 2012
“Le storie” 1 – Barbato/Casertano, Il boia di Parigi
“Le storie” 2 – Recchioni/Accardi, La redenzione del samurai
“Le storie” 3 – De Nardo/Brindisi, La rivolta dei Sepoy
Serra/Bacilieri, Sul pianeta perduto (Romanzi a fumetti Bonelli)

Pagani / Caluri, Nirvana, nn. 2-6 + Nirvana 6 ½
Rat-Man nn. 88-93
Rat-Man, L'agenda della morte (storia inedita allegata all'Agenda Rat-Man 2013)
Leo Ortolani, Allen
Yves Swolf, Durango nn. 3-6
Vehlman-Meyer, IAN. Intelligenza Artificiale Neuromeccanica, voll. 1-2
Patrice Pellerin, Lo sparviero, voll. 1-3
Harlé / Blanc-Dumont, Jonathan Cartland, voll. 1-3
Franz, Lester Cockney, voll. 1-3
Vance / Van Hamme, XIII. Vol. 1 ("Il giorno del sole nero" / "Là dove va l'indiano")
Vance / Van Hamme, XIII. Vol. 2 ("Tutte le lacrime dell'inferno" / "Spads")
Giacomo Bevilacqua, Metamorphosis, Atto 1 (di 3): Lei

PK. Il mito, voll. 1 e 2

"Linus", settembre 2012

FUMETTI (formato più grande o libri) (27)
David Mazzucchelli, Asteryos Polyp
Ranpo/Maruo, La strana storia dell'isola Panorama
Franco Mattotti, Chimera
Paolo Bacilieri, Zeno Porno
Jeff Smith, Bone (nuova edizione integrale)
Dave Sim, Chiesa e Stato, vol. 1
Marzocchi / Igort, La ballata di Hambone
Monkey Punch / Kappa Boys, Lupin III. Storie italiane (Classici di Repubblica, Serie Oro)
Gino D'Antonio, L'uomo dello Zululand
Wiechmann / Mendez, Hombre
Goscinny / Tabary, Iznogoud e il tappeto magico
Barreiro / Breccia, Avrack
Grazia Nidasio, Valentina Mela Verde, vol. 3
Tex. Storie brevi (Collezione storica a colori, Repubblica)
Zerocalcare, La profezia dell'armadillo
Wood / Garcia Duran, Nan Hai, voll. 1 e 2
Janry / Tome, Spirou + Fantasio: Mafia, Mädchen und Moneten
Roberto Baldazzini, Casa HowHard, vol. 2
Alfonso Font, Jon Rohner, marinaio
Makkox, Ladolescenza
Ranpo/Maruo, Il bruco
Ausonia, Pinocchio. Storia di un bambino
Zerocalcare, Un polpo alla gola
Bacilieri / Matz, Adiós muchachos
Woods-Mandrafina, Savarese, vol. 1
Herman / Ives, Bois-Maury: La croce e la spada ("Rodrigo" / "Dulle Griet" / "Vassya" / "Occhio di cielo")


FILM (16)
“Cleopatra” di J. Mankiewicz (DVD, a scuola – 2 volte)
“La chiave di Sofia” (al cinema, con la scuola)
“Mangia prega ama” (DVD – a scuola, ma proprio non sono riuscito a finirlo)
“Shakespeare in love” (DVD, a scuola – 3 volte)
“I Simpson – il film” (DVD)
“Pippi Calzelunghe” (vari episodi della serie – DVD e TV, un numero non calcolabile di volte)
Orson Welles, “Falstaff” (1° tempo - il 2° mi aspetta, prima o poi)
“L'armata Brancaleone” (VHS, a scuola, 3 volte)
“Il postino” (DVD, a scuola, 3 volte)
“Pinocchio” di Luigi Comencini (DVD, versione integrale, non so più quante volte)
Juan Buñuel, “Leonor” (beccato in TV a tarda notte, purtroppo non dall'inizio)
King Vidor, “La fonte meravigliosa”, con Gary Cooper (beccato una mattina in TV, ma a un certo punto sono dovuto uscire, mannaggia)
“L'era glaciale 4” (al cinema, con i bambini: bruttino...)
"Peter Pan" di Walt Disney (DVD - uno dei pochi classici Disney che non avevo mai visto)
"Lo hobbitt" (al cinema, con i bambini)
"Ratataplan" di Maurizio Nichetti (DVD)