giovedì 7 febbraio 2013

espiazione




Dove fuggirò, per essere lontano dalla Tua presenza?
(Salmo 139, 7)

Anche le malattie cominciano sempre così
non è ruggine sulla lama
non è il cratere sul polpastrello è che
quando sei lì a parlare ti sfuggono sempre
le secessioni della luce
e ti hanno riempito l'abbraccio di qualcosa
che non è mai stato davvero tuo.

Nella stanza accanto fanno rumore
ma non c'è più nessuno solo le voci nell'intonaco
oggi le fanno così
le case hai un bel riempire di carne le pareti.
Te l'hanno detto e ripetuto
dopo il coito c'è solo la morte
sennò manca sempre un dettaglio
quello essenziale per respirare insieme.

Eccolo il gesto sacro
la mano potente calata sul mondo
l'hai vista dietro schermi e schermi
ripetere a vuoto la benedizione
mentre tu contribuivi al crollo
respiravi sulle clavicole.
L'hai visto piombare fra le gambe larghe
non fermarsi nemmeno davanti all'osso
tu avevi gli occhi molto lontano

vediamo sempre le parole mai la guerra.

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