venerdì 30 aprile 2010

don't worry be happy


Quando ho preso il mio primo televisore, ho smesso di preoccuparmi troppo di avere relazioni intime con altre persone. Ero stato ferito molto, quanto puoi esserlo solo se vuoi molto bene. Perciò, credo di aver voluto molto bene, nei giorni prima che si fosse mai sentito parlare di “pop art” o “film underground” o “superstar”.
Quindi a fine anni '50 cominciai una storia d'amore con la mia televisione che è continuata fino al presente, quando sto a spassarmela nella mia camera da letto con qualcosa come quattro alla volta. Ma non mi sono davvero sposato fino al 1964, quando ho preso il mio primo registratore. Mia moglie. Il mio registratore ed io siamo sposati ormai da dieci anni. Quando dico “noi”, intendo il mio registratore e io. Molta gente non lo capisce.

L'acquisto del mio primo registratore ha messo fine a qualunque vita emozionale io potessi avere, ma sono stato felice di vederla finire. Niente era più un problema, perché un problema significava solo un buon nastro, e quando un problema si trasforma in un buon nastro, non è più un problema.


Andy Warhol

giovedì 29 aprile 2010

amarcord televisivo - 1981

Che strana cosa, la memoria...
Del 1981 (avevo 6 anni) non mi ricordo nulla dell'attentato a Reagan, né dell'arresto di Giusva Fioravanti, dello scandalo P2, del rapimento Dozier, del primo volo dello Shuttle Columbia. Non mi ricordo nemmeno della morte di Rino Gaetano, di Alfredino Rampi caduto nel pozzo, del primo pc IBM.
Però mi ricordo benissimo di questo:

http://www.youtube.com/watch?v=nDjQL8EO5EQ&feature=related

E di questo:

http://www.youtube.com/watch?v=xzzzMVFqsWU

mercoledì 28 aprile 2010

occhi grigi



http://www.youtube.com/watch?v=H_6Vfl6v5Lk&

A mio modesto avviso, uno dei capolavori di Pino Daniele
(da "Bonne Soirée",
1987)



E mo sto buono
a parte 'a pressione
nun piglio café
sto accorto pure a te
si' sempe 'a vita mia

'E figli so' gruosse
quaccheruno è 'nzurato
ognuno 'a via soja
'o munno è 'mmano a vuje
facitelo bbuono

'E viecchie nun se sfottono
e po' fanno 'e muorte
'o no' statte cu' mme
quanti ccose che he 'a sapè

Cu' l'uocchie grigge hanno visto 'a cursea
a notte 'int'o suonno se murmulea

Nun fa' rummore
mo' jesce 'a 'strazione
picciò famme sentì
vicchiaia ca nun va
tutte c'hanna passà

Jesce surore
pe' fora 'a stazione
'o no' statte cu' mme
quanti ccose che he 'a sapè

Cu' l'uocchie grigge hanno visto 'a cursea
'e bombe 'int'o suonno se murmulea

Io spenderei tutto il tempo per starti vicino
ma senza parlà
trent'anne 'e fatica e nun puo' cchiù aspettà
e 'o càvero che fa ascì pazzo e nun se po' suppurtà

martedì 27 aprile 2010

lampi - 58


Arrivato a questo punto del suo percorso esistenziale, se riuscisse ad andare a letto con Elisa, Maria Elena e Antonietta potrebbe dirsi un uomo soddisfatto.

lunedì 26 aprile 2010

lampi - 57


Non pretenderete mica che io sia, in soggiorno, lo stesso uomo che in cucina?

sabato 24 aprile 2010

amarcord televisivo

Uno dei miei più remoti ricordi d'infanzia: i cartoni animati de La famiglia Mezil.
Si può dire che cose così non ne fanno più, o suona troppo geriatrico?


http://www.youtube.com/watch?v=8OOTg86fBxM

venerdì 23 aprile 2010

credere, sapere


Tra il credere e l'essere convinti di sapere vi è solo una breve distanza, rapidamente colmata.
(Mark Twain)

giovedì 22 aprile 2010

lampi - 56


- Ma erano dei ladri!
- Sì, ma sapevano governare.

mercoledì 21 aprile 2010

lampi - 55


Sogna extracomunitari che gli assediano la casa.
Al risveglio, sente i morsi della lotta: la sua coscienza di sinistra contro il suo inconscio di destra.

martedì 20 aprile 2010

che cos'è la destra...


Non esiste un partito di Sinistra. Quando vanno al potere diventano tutti di Destra.
(Aldo Busi)

lunedì 19 aprile 2010

excursus


Sarebbe fin troppo facile dare la stura a melodie bucoliche
il posto inviterebbe
la verità è che
quest'umido
questa cecità
questa vita che striscia sboccia
soffoca gonfia imputridisce

ci fa senso

siamo capitati qui per caso
adescati da un brusio d'acque
e già ci manca il cemento sotto i piedi
facciamo la conta delle tracce umane
quante lattine quante siringhe
quanti preservativi
spingiamo gli occhi oltre la cortina di foglie nuove
chiedendoci se quel biancicare di plastica sia
una discarica o una distesa di serre
e ci consola scoprire che il rudere
assediato dai rampicanti
è in realtà un locale caldaie.

domenica 18 aprile 2010

gusci


Quando era piovuto, mio padre andava in campagna e tornava con buste intere di lumache, che lasciava in un pentolone insieme alla farina perché spurgassero.
In dialetto, le più piccole erano i ciambrachelle, le più grandi i ciambracune. Ciammarughe era il termine generico.
Poi venivano lavate e stufate, e si mangiavano in due modi: in bianco, con la menta, oppure cotte nel pomodoro.
Bisognava armarsi di stuzzicadenti, infilzare il corpicino rattrappito dal calore, estrarlo dal guscio e morderlo per strappare via le budella, che rimanevano in mano come una piccola spirale nera e molliccia.
A volte nell'agonia la chiocciola si era rintanata in fondo in fondo, e allora si spaccava il guscio con i denti per estrarla.
Le mani rimanevano sempre unte e odorose, ma era anche quello il gusto.
Mia moglie non ha mai voluto assaggiarle, e men che meno cucinarle.

(la fotografia è di Antonio Lillo)

sabato 17 aprile 2010

saranno famosi


Il mezzo più efficace di ottener fama è quello di far creder al mondo di esser già famoso.

(Giacomo Leopardi)

venerdì 16 aprile 2010

vino, poesia o virtù

Il faut toujours être ivre. Tout est là: c’est l’unique question. Pour ne pas sentir l’horrible fardeau du Temps qui brise vos épaules et vous penche vers la terre, il faut vous enivrer sans trêve.
Mais de quoi? De vin, de poésie ou de vertu, à votre guise. Mais enivrez-vous.

Charles Baudelaire
(dai "Petit poèmes en prose")

giovedì 15 aprile 2010

amarcord televisivo (con nostalgia) - raimondo

Uno dei miei primi ricordi d'infanzia...

haiku d'aprile


Le ragazze

A primavera
portano in giro i seni
come cuccioli

mercoledì 14 aprile 2010

il tango


è
evidentemente
una questione di contatti

arginare l'universo contro i tacchi

costringerlo a lambirti le caviglie
con la bocca invasa dal desiderio

è a questo che servono gli occhi chiusi
il parallelismo delle mani

perché forse poi càpita
(e càpita a volte)
la figura perfetta

lì devi fermarti sospesa
al tempo
come a un nodo scarlatto

martedì 13 aprile 2010

lunedì 12 aprile 2010

primo amore

Chi, come me, appartiene alla prima generazione cresciuta a dosi massicce di anime giapponesi, potrà capirmi...

domenica 11 aprile 2010

tanghi

El Choclo ("La pannocchia"), uno dei classici del tango, composto da Angel Gregorio Villoldo nel 1905.
(clicca sui link per saperne di più e per leggere testo e traduzione).


Orquestra Tìpica Victor, 1929.

http://www.youtube.com/watch?v=oGurZz-eQzQ


Francisco Canaro, data sconosciuta.

http://www.youtube.com/watch?v=TgI0U3PIfhY

Sexteto Major (arrangiamento di Enrique Discepolo), data sconosciuta.

http://www.youtube.com/watch?v=eAymxHNamhU

Louis Armstrong, data sconosciuta (con il titolo di "Kiss of Fire").

http://www.youtube.com/watch?v=XCXxJFmfGVc


Astor Piazzolla, data sconosciuta.

http://www.youtube.com/watch?v=U2RA3-Kepp0

Stefano Bollani, 2005.

http://www.youtube.com/watch?v=pyV_gbJOTW8

sabato 10 aprile 2010

evasione


"Il fumetto è evasione, è sempre evasione, deve essere evasione; del resto la parola evasione è una bellissima parola, evadere è sempre bello, la cosa più saggia da fare... Poi se c'è qualcos'altro ben venga".

Andrea Pazienza

venerdì 9 aprile 2010

adolescenza

[Un precipitato di ricordi, frammenti di frasi lontanissime, riemerse da chissà dove.
Spesso basta questo per scrivere una poesia.]



FLIRT

La domanda di stasera è se indossare
una faccia consona
o se invece favorire gli attriti.
Per esempio siamo tutti d'accordo: è tanto triste
La dolce vita
però la Ekberg ma quanto era bella.
Mi pare già di vedere tutti i loro sogni della prossima notte
e del resto uno o due sono già impegnati a triangolare
l'occhio con lo slargo dell'asola.
Però solo io conosco la strada per affondare
tra un seno e l'altro
so quanto sono attutiti lì i rumori
quanto è dolce l'asfissia
quanto è vero e pulito quel calore.
Intanto qualcuno è rientrato in una scia d'aria fredda
comicio a percepire la casa come un alveare
nessuno crede davvero a quel che stiamo dicendo
l'importante è sciamare.
E poi c'è anche che
le idee arrivano sempre come ospiti in ritardo
quando le cerchi hanno il cellulare staccato
bisogna cogliere al volo queste narcolessie
quindi ora troverò un posto isolato e fresco dove scrivere dei versi
e solo dopo mi dedicherò alla tua bocca:

anche una sera come questa può offrire qualcosa
per esempio il tuo morso di faina
e il buon sapore del sangue.

giovedì 8 aprile 2010

lampi - 53


Essere padre significa non poter più desiderare la morte.

mercoledì 7 aprile 2010

lampi - 52

Girando gli occhi per salutare gli amici seduti all'altro capo del tavolo, si rende conto che il suo sguardo si è posato su di lei per pochi decimi di secondo, e tuttavia ha registrato ogni dettaglio: il collo dritto da parere rigido, le ciocche di capelli castani-ramati sfuggiti al tupè, un incisivo un po' sporgente, e poi il vestito nero che le lascia scoperta una sola spalla, lo strano bracciale di stoffa a metà dell'avambraccio, l'inclinazione della testa mentre ascolta parlare il suo vicino, il fascino ofidico degli occhi obliqui; e pensa in un lampo di terrore: “no, santo cielo no, innamorato di nuovo no”. Ma è troppo tardi.

martedì 6 aprile 2010

bravo, signor padrone...


http://www.youtube.com/watch?v=2THV4GXppZE

Bravo, signor padrone!
Ora incomincio a capir il mistero,
e a veder schietto
tutto il vostro progetto:
a Londra, è vero?
Voi ministro, io corriero,
e la Susanna segreta ambasciatrice.
Non sarà, non sarà. Figaro il dice.

Se vuol ballare
Signor Contino,
il chitarrino
le suonerò, sì.

Se vuol venire
nella mia scuola,
la capriola
le insegnerò, sì.

Saprò, saprò, ma piano,
meglio ogni arcano
dissimulando
scoprir potrò.

L'arte schermendo,
l'arte adoprando,
di qua pungendo,
di là scherzando,
tutte le macchine
rovescierò.

Se vuol ballare,
Signor Contino,
il chitarrino
le suonerò.

lunedì 5 aprile 2010

'o padrone


http://www.youtube.com/watch?v=fLIskdJ0B4A

'O padrone nun va' duje sorde
dice sempe 'e faticà
e nuie ce magnammo 'o limone
pe' duje sorde ca ce da.

'O padrone oggi è venuto
'nce vuleva parlà:
"Stateve accuorto ccà zompa tutte cose"
e 'na botta 'nce ha cugliuto là.

Quanta luce
cchiù miseria nun ce sta
'mparadiso se sta buono
senza nisciuno ca ce vo' cumannà.

'O Signore nun va' duje sorde
dice sempe 'e prià
ca prianno 'a Maronna
ccà 'ncoppa 'a terra po' cagnà.

'O Signore oggi è venuto
'nce vuleva parlà:
"Ma che ve site mise 'ncapa
'mparadiso s'adda faticà"

Quanta luce
'mparadiso nun se po' stà
nemmeno muorte stammo buono
manco 'o limone 'nce putimme magnà.

domenica 4 aprile 2010

agnusdei


Nei ricordi a Pasqua c'è sempre il sole.
I balconi del soggiorno sono aperti, insieme alla luce entra un vento tiepido che gonfia le tende e porta odore di pane e di confetti.
Frastuono di campane, forte da stordire.
A pranzo l'agnello coi cardi, l'uovo enorme da rompere a pugni, la sorpresa sempre brutta.
La poesia in piedi sulla sedia.
Gli zii che regalano soldi.

sabato 3 aprile 2010

signor padrone...


http://www.youtube.com/watch?v=oexvkELSZbY

Carne di pappagallo non vogliamo mangiarne più
signor padrone signor padrone.
Quando il giallo di questo sole
di questa festa di melone
quando il giallo di questo sole
diventerà arancione.
Quando arriverà la sera dietro ai tuoi tacchi di padrone
signor padrone signor padrone
non ne vogliamo mangiare più.

Tutta la vita lasciata andare
tutta la vita signor padrone
dietro a queste traversine
da non vederne più l'inizio
ma non ancora la fine
tutta la vita senza nessuna destinazione.
Quando la rabbia e la preghiera diventeranno ragione
signor padrone signor padrone
non ne vogliamo mangiare più.

L'ho visto bene con i miei occhi venire giù dal cielo,
un angelo di metallo che pareva vero.
E una ragazza con il guinzaglio e un collare d'argento
e ho sentito con le mie orecchie contare fino a cento.
E allora signor padrone
non ne vogliamo mangiare più
signor padrone signor padrone
non ne vogliamo mangiare più.

Carne di pappagallo non vogliamo mangiarne più
signor padrone, signor padrone.
Quando il rosso di questo sole
di questa scheggia di mattone
quando il rosso di questo sole diventerà marrone
quando il legno di questa foresta diventerà carbone
signor padrone signor padrone
non ne vogliamo mangiare più.

L'ho visto bene con i miei occhi scendere giù dal cielo
ed esplodere senza suono come se fosse vero.
E dividersi questa pianura fra stelle e scintille
e l'ho sentita con le mie orecchie contare fino a mille.
E allora signor padrone
non ne vogliamo mangiare più
signor padrone signor padrone
non ne vogliamo mangiare più.

venerdì 2 aprile 2010

padrone mio


http://www.youtube.com/watch?v=Pc3FodeKyO0

Padrone mio ti voglio arricchire,
come nu chène ji voje fatijà.

Quanne sbaglio damme li bbotte,
voje la morte, nun me caccià.

Ji tenghe li figghie che vonne lu pène,
chi ce lu daje jè lu tatà.

Padrone mio ti voglio arricchire...

giovedì 1 aprile 2010

i padroni del futuro


http://www.youtube.com/watch?v=_drEFOaPaK8

Ridammi indietro la mia notte infranta
la mia camera di specchi la mia vita segreta
ci si sente soli qui
non c'è rimasto più nessuno da torturare

Dammi il controllo assoluto
su ogni anima vivente
e sdraiati accanto a me tesoro
è un ordine

Dammi crack e sesso anale
prendi l'ultimo albero rimasto
e infilatelo su per il buco
nella tua cultura

Ridammi indietro il muro di Berlino
dammi Stalin e San Paolo
ho visto il futuro fratello
è un massacro

Le cose scivoleranno
scivoleranno in tutte le direzioni
non ci sarà nulla
nulla più che tu possa misurare
Il vento gelido del mondo
ha varcato la soglia
ha sovvertito l'ordine dell'anima
Quando dicono: pentiti, pentiti,
mi chiedo che cosa volessero dire

Non mi distingui dal vento
non lo farai mai, non l'hai mai fatto
io sono il piccolo ebreo
che ha scritto la Bibbia

Ho visto le nazioni sorgere e cadere
ho ascoltato le loro storie, le ho ascoltate tutte
ma l'amore è l'unico motore
della sopravvivenza

Al tuo servo qui è stato detto
di dirlo chiaramente, freddamente:
è finita,
non ce ne sarà più

E ora le ruote del cielo si fermano
senti il frustino del diavolo
preparati al futuro:
è un massacro

Le cose scivoleranno
scivoleranno in tutte le direzioni
non ci sarà nulla
nulla più che tu possa misurare
Il vento gelido del mondo
ha varcato la soglia
ha sovvertito l'ordine dell'anima
Quando dicono: pentiti, pentiti,
mi chiedo che cosa volessero dire

Sarà rotto l'antico codice occidentale
la tua vita privata esploderà all'improvviso
ci saranno spettri ci saranno fuochi sulla strada
e ci sarà l'uomo bianco a danzare

Vedrai una donna appesa a testa in giù
le fattezze coperte dalla sua gonna rovesciata
e tutti i poetucoli da quattro soldi che cambiano opinione
che cercano di suonare come Charlie Manson
e l'uomo bianco a danzare

Ridammi indietro il muro di Berlino
dammi Stalin e San Paolo
dammi Cristo
o dammi Hiroshima

Distruggi adesso un altro feto
comunque i bambini non ci piacciono
ho visto il futuro tesoro:
è un massacro

Le cose scivoleranno
scivoleranno in tutte le direzioni
non ci sarà nulla
nulla più che tu possa misurare
Il vento gelido del mondo
ha varcato la soglia
ha sovvertito l'ordine dell'anima
Quando dicono: pentiti, pentiti,
mi chiedo che cosa volessero dire