domenica 31 gennaio 2010

il centro


Mi fanno male quelli che si credono di essere il centro del mondo e non sanno che il centro del mondo… sono io.
(Giorgio Gaber, "Mi fa male il mondo")

sabato 30 gennaio 2010

autopaideia


He that is taught only by himself has a fool for a master.
(Ben Jonson)

venerdì 29 gennaio 2010

élite


Il problema è che tutti coloro che sostengono la naturale preminenza di un'élite di qualunque tipo (si chiami essa nobiltà di sangue, sinarchia, razza ariana, aristocrazia spirituale, eccetera eccetera) inevitabilmente ritengono di far parte essi stessi di tale élite.
Non so perché, ma la cosa mi puzza.



(nell'immagine: René Guénon)

epigoni


Antonio Scurati sulla "Stampa" di ieri.

Salinger e il suo Holden appartengono a quella rara specie di animali volatili, aerei ed eterei, a quella rara genia di sublimi acrobati dell’inconsistenza che brilla per un istante di luce incerta tracciando una scia da cometa tossica. A noi, alle creature che rimangono a terra, passato l’istante, ci lasciano soli di fronte a un cielo se possibile ancora più vuoto. Detto altrimenti: non ho mai trovato molti motivi per appassionarmi al Giovane Holden ma ho, invece, avuto numerose occasioni di soffrirne gli eredi. Certo, l’epigonia è da tempo un problema universale, e non si può imputare agli archetipi i loro epigoni, ma con i maestri della levità il problema degli epigoni si fa particolarmente pesante.


Se penso che uno degli epigoni di Salinger è Alessandro Baricco, mi viene da dare tutte le santissime ragioni a Scurati...

giovedì 28 gennaio 2010

wanda e il clavicembalo

Innanzi tutto: sappiate che se si parla di Bach, si parla di Dio. E non sono disposto ammetere discussioni su questo punto.
Più che di Bach, però, vorrei parlarvi di Wanda Landowska.
Era nata a Varsavia nel 1879 e aveva studiato pianoforte fin da bambina, dimostrando subito doti straordinarie. Ma soprattutto dimostrò un interesse, del tutto insolito a quell'epoca, per la musica antica, da Rameau a Couperin a Bach.
In seguito studiò a Berlino e poi a Parigi, dove conobbe il conterraneo Henry Lew, studioso di tradizioni popolari (che poi sposò nel 1900), ed ebbe modo di frequentare il compositore e didatta Vincent D'Indy, esperto di musica antica, e il musicologo Albert Schweitzer, anch'egli grande appassionato di Bach. A Parigi perfezionò la sua conoscenza dei musicisti francesi del Settecento.
Fu questo interesse a farle concepire l'idea di riportare in auge il clavicembalo, strumento che fin dalla fine del Settecento era caduto in disuso ed era ormai considerato poco più che una curiosa anticaglia.
Contattò la Pleyel, celebre ditta francese di pianoforti, e riuscì a convincerli a costruire per lei un clavicembalo. Lo strumento era ispirato a quelli del XVII e XVIII secolo, ma in realtà le caratteristiche tecniche erano più simili a quelle di un moderno pianoforte che non a quelle dell'autentico strumento antico. Oggi, che la conoscenza delle tecniche costruttive ed esecutive antiche ha fatto passi da gigante, quello strumento, con i suoi grossi tasti, le sue corde massicce e il suo ingente volume di suono, suona ai cultori della filologia musicale come una sorta di bestemmia.
Ma a quei tempi - si era ai primi del Novecento - la Landowska fu una vera pioniera, la prima dopo secoli di oblio a riproporre le opere antiche sul loro strumento originale.
In breve tempo divenne celebre in tutto il mondo e le furono dedicate anche composizioni originali, tra cui El retablo de maese Pedro di Manuel De Falla e il Concert champêtre di Francis Poulenc. Visse a Parigi fino a tutti gli anni Trenta, insegnando e diffondendo lo studio della musica antica. Quando i Tedeschi invasero la Francia la Landowska, che era di origini ebraiche, fu costretta a fuggire precipitosamente, insieme alla sua allieva e assistente (e, pare, amante) Denise Restout. Si rifugiò prima in Portogallo e poi negli Stati Uniti.
La sua casa di Lakeville, Connecticut, divenne un celebre centro di studio e insegnamento, e la RCA le installò uno studio d'incisione domestico per permetterle di registrare a suo agio.
Morì il 16 agosto 1959, all'età di 80 anni. Denise Restout si occupò di raccogliere e pubblicare i suoi scritti di carattere didattico e musicologico.
Di seguito, la Landowska che esegue il primo movimento del Concerto Italiano di Bach, e l'unico video esistente di lei che suona (sempre Bach) nella sua casa di Lakeville.


http://www.youtube.com/watch?v=CGysdyy1KFI


http://www.youtube.com/watch?v=qw3FstKlse0

mercoledì 27 gennaio 2010

roghi

abbecedario politico


1. La democrazia non può compiutamente caratterizzarsi solo come governo della maggioranza, benché l’istituzione delle elezioni generali sia della massima importanza. Infatti una maggioranza può governare in maniera tirannica. (La maggioranza di coloro che hanno una statura inferiore a 6 piedi può decidere che sia la minoranza di coloro che hanno statura superiore a 6 piedi a pagare tutte le tasse). In una democrazia, i poteri dei governanti devono essere limitati, e il criterio di una democrazia è questo: in una democrazia i governanti – cioè il governo – possono essere licenziati dai governati senza spargimenti di sangue. Quindi se gli uomini al potere non salvaguardano quelle istituzioni che assicurano alla minoranza la possibilità di lavorare per un cambiamento pacifico, il loro governo è una tirannia.
2. Dobbiamo distinguere soltanto fra due forme di governo, cioè quello che possiede istituzioni di questo genere e tutti gli altri; vale a dire fra democrazia e tirannide.
3. Una costituzione democratica consistente deve escludere soltanto un tipo di cambiamento nel sistema legale, cioè quel tipo di cambiamento che può mettere in pericolo il suo carattere democratico.
4. In una democrazia, l’integrale protezione delle minoranze non deve estendersi a coloro che violano la legge e specialmente a coloro che incitano gli altri al rovesciamento violento della democrazia.
5. Una linea politica volta all’instaurazione di istituzioni intese alla salvaguardia della democrazia deve sempre operare in base al presupposto che ci possono essere tendenze anti-democratiche latenti sia fra i governati che fra i governanti.
6. Se la democrazia è distrutta, tutti i diritti sono distrutti; anche se fossero mantenuti certi vantaggi economici goduti dai governati, essi lo sarebbero solo sulla base della rassegnazione.

Karl Popper, La società aperta e i suoi nemici

martedì 26 gennaio 2010

buongiorno monnezza


da Wikipedia:

Il Pacific Trash Vortex è un enorme accumulo di spazzatura galleggiante (soprattutto plastica) situato nell'Oceano Pacifico. La sua estensione non è nota con precisione: le stime vanno da 700.000 km² fino a più di 15 milioni di km², pari a tre volte l'area combinata di Spagna e Portogallo, ovvero tra lo 0.41% e l'8.1% dell'Oceano Pacifico. Nell'area potrebbero essere contenuti fino a 100 milioni di tonnellate di detriti.
Si è formata a partire dagli anni cinquanta, a causa dell'azione della North Pacific Subtropical Gyre, una corrente oceanica dotata di un particolare movimento a spirale in senso orario, che permette ai rifiuti galleggianti di aggregarsi fra di loro.

[...]

Storicamente i rifiuti di origine biologica erano spontaneamente sottoposti a biodegradazione, mentre in questo luogo si sta accumulando una enorme quantità di plastica e di rottami marini. Anziché biodegradare, la plastica si "fotodegrada" disintegrandosi in pezzi sempre più piccoli, fino alle dimensioni dei polimeri che la compongono la cui ulteriore biodegradazione è molto difficile. La fotodegradazione della plastica può produrre inquinamento da PCBS.
Il galleggiamento di tali particelle che apparentemente assomigliano a zooplancton, inganna le meduse che se ne cibano, causandone l'introduzione nella catena alimentare. In alcuni campioni di acqua marina presi nel 2001 la quantità di plastica superava di sei volte quella dello zooplancton (la vita animale dominante dell'area).

lunedì 25 gennaio 2010

domande a margine

1) Ma che razza d'infanzia ha avuto, quest'uomo?

2) Ma che razza di donne conosceva?


"Sotto l'influenza della seduzione i bambini possono diventare polimorfamente perversi, e possono essere spinti a tutti i possibili tipi di irregolarità sessuale. [...] Sotto questo aspetto i bambini si comportano esattamente come una donna di tipo medio non istruita, in cui persiste la stessa predisposizione alla perversione polimorfa. In condizioni normali essa può restare sessualmente normale, ma se guidata da un astuto seduttore troverà di suo gusto ogni sorta di perversione, che considererà parte integrante delle proprie attività sessuali. Le prostitute sfruttano la stessa disposizione polimorfa, cioè infantile, ai fini della loro professione; e, considerando l'immenso numero di donne che esercitano la prostituzione - o che dobbiamo supporre in possesso di una tendenza alla prostituzione, senza tuttavia esercitarla - diventa impossibile non riconoscere che questa stessa disposizione a perversioni di ogni genere è una caratteristica umana generale e fondamentale".

Sigmund Freud, "Sessualità infantile", in Tre saggi sulla sessualità (1905)

domenica 24 gennaio 2010

venerdì 22 gennaio 2010

pessimismo e fastidio

Se uno scrittore di fantascienza attualmente rispecchia questo senso di rovina fa semplicemente il proprio dovere di scrittore responsabile. Se uno scrittore sente che il rumore di sciabole e il rullare di tamburi di questi giorni possono condurre il mondo alla guerra, non ha scelta, è costretto a comunicare questa sua impressione nei suoi scritti, a meno che non scriva per puro profitto, nel qual caso non comunica mai le proprie impressioni, bensì soltanto quelle che ritiene commercialmente accettabili. Tutti gli scrittori responsabili sono stati in qualche misura involontari profeti di sventura, perché la sventura è nell'aria, ma gli scrittori di fantascienza ancora di più, perché la fantascienza è sempre stata un genere di denuncia. (...) Tutti considerano piacevoli gli esercizi di immaginazione e logica, mentre le storie catastrofiche mirano ad attirare l'attenzione sulla realtà. E questa attività non è mai stata molto popolare.
(Philip K. Dick, "Pessimismo e fantascienza", 1955)

giovedì 21 gennaio 2010

tradizione


Avere una tradizione è meno che nulla, è soltanto cercandola che si può viverla.
(C. Pavese)

mercoledì 20 gennaio 2010

il monaco e le ninfe


Il monaco Terapione era stato in gioventù il più fedele discepolo del grande Atanasio; era rude, austero, dolce soltanto verso le creature nelle quali non sospettasse la presenza di diavoli. In Egitto aveva risuscitato ed evangelizzato delle mummie; a Bisanzio aveva confessato imperatori; era venuto in Grecia sulla fede di un sogno, con l'intenzione di esorcizzare questa terra ancora soggetta ai sortilegi di Pan.
S'infiammava di odio vedendo certi alberi sacri ai quali i contadini colpiti dalla febbre appendevano stracci incaricati di tremare per loro al minimo alito serale, i falli eretti nei campi per obbligare il suolo a dare il raccolto e gli dèi d'argilla annidati negli incavi dei muri e nella conca delle sorgenti. Si era costruito con le sue proprie mani un'esigua capanna sugli argini del Cefiso, avendo cura di usare soltanto materiali benedetti. I contadini dividevano con lui il loro scarso nutrimento, ma benché quella gente fosse sparuta, livida e scoraggiata dalle carestie e dalle guerre che le si erano riversate sul capo, Terapione non riusciva a volgerla dalla parte del cielo.
Adoravano Gesù, il figlio di Maria, vestito d'oro come un sole nascente, ma il loro cuore ostinato restava fedele alle divinità che si annidano negli alberi o emergono dal ribollìo delle acque; ogni sera posavano sotto il platano consacrato alle Ninfe una scodella di latte della sola capra supestite; i giovani s'insinuavano a mezzogiorno sotto i boschetti per spiare quelle donne dagli occhi verdi che si nutrono di timo e di miele.
Pullulavano ovunque, figlie di quella terra dura e secca dove ciò che altrove si dissipa in vapore assume subito sagoma e sostanza di realtà. Si ritrovava traccia dei loro passi nella terra argillosa delle fontane, e il candore dei loro corpi si confondeva di lontano con lo scintillìo delle rocce. Capitava perfino che una Ninfa mutilata sopravvivesse ancora nella trave rozzamente piallata che sosteneva un tetto, e la notte la si sentiva lamentarsi e cantare.
Quasi ogni giorno qualche mandria stregata si perdeva nella montagna, e qualche mese più tardi non se ne trovava che un mucchietto di ossa. Le Maligne prendevano per mano i bambini e li portavano a ballare sull'orlo dei precipizi; i loro piedi leggeri non toccavano terra, ma l'abisso risucchiava i corpicini pesanti. Oppure un ragazzo lanciato sulla loro pista ridiscendeva trafelato, tremante di febbre per aver bevuto la morte con l'acqua di una sorgente.
Dopo ogni disastro il monaco Terapione mostrava il pugno ai boschi dove le Maledette si nascondevano, ma i contadini continuavano ad amare quelle fresche fate seminvisibili, e le perdonavano per i loro misfatti come si perdona al sole che disintegra il cervello dei matti, alla luna che succhia il latte delle madri addormentate, e all'amore che fa tanto soffrire.
[...]

M. Yourcenar, "Nostra Signora delle Rondini" (da Novelle orientali).
Clicca qui per leggere il seguito.

martedì 19 gennaio 2010

les dames du temps jadis

Ai suoi tempi, Hedy Lamarr (Vienna, 9 novembre 1913 - Altamonte Springs, 19 gennaio 2000) era considerata "la donna più bella del mondo".
Sfido chiunque a sostenere il contrario.


Nel 1934, il suo nudo in "Estasi" fece scandalo alla seconda Mostra del Cinema di Venezia.


E, tanto per sfatare i luoghi comuni, questa donna aveva anche un gran cervello:

Nel 1941 Hedy Lamarr conobbe ad un party George Antheil, compositore d'avanguardia; fra i due si instaurò un'amicizia e da allora iniziarono a frequentarsi. Un giorno, mentre Antheil era al pianoforte, lei lo accompagnava con il canto e nonostante le variazioni di ritmo si accorse che si intendevano a perfezione.
Memore di quanto ascoltato nelle lunghe riunioni cui partecipava assieme all'ex marito, improvvisamente ebbe una sorta di folgorazione: non sarebbe stato possibile giungere ad un'analoga intesa nel cambiamento di frequenza del controllo radio, ad esempio, di un siluro? I due cominciarono a lavorare al progetto suddividendo il campo di frequenze disponibili in ottantotto sottocampi, o canali, vale a dire quanti i tasti di un pianoforte.
Era ancora il tempo delle valvole termoioniche (e i transistor sarebbero arrivati solo anni dopo), così il progetto non suscitò grandi entusiasmi e fu bocciato dalla Marina degli Stati Uniti che lo ritenne troppo complicato per essere adottato.
[...]
Lamarr avrà una sua personale rivincita nel 1962, quando la tecnica da lei ideata con Antheil verrà adottata dagli Stati Uniti come sistema di comunicazione a bordo di tutte le navi impegnate nel blocco di Cuba. Il concetto cardine di suddivisione di un ampio campo di frequenze in più canali trova oggi applicazione non solo nella crittografia o in scopi militari, ma anche nella telefonia mobile e nei sistemi informatici wireless. Da allora sono stati registrati oltre 1.200 brevetti riguardanti la tecnologia spread spectrum.


Hedy Lamarr morì giusto dieci anni fa. Sadly missed.


http://www.youtube.com/watch?v=291OV74G9F8

lunedì 18 gennaio 2010

lampi - 40


Lo sente, ne è sicuro. Quella ragazza seduta a due metri da lui, la ragazza più bella che abbia mai visto, è la donna della sua vita.
Ma lui scende alla prossima.

domenica 17 gennaio 2010

sabato 16 gennaio 2010

lampi - 39


Per puro caso, grazie a un clip postato su FaceBook, ha scoperto che le piace il soft bondage. Da allora ha cominciato a trovarla arrapante.

venerdì 15 gennaio 2010

non c'è storia...

Semplicemente, la più bella canzone di tutti i tempi.


http://www.youtube.com/watch?v=30egIKHT-pM

giovedì 14 gennaio 2010

la parola-mano


La parola insensata

Perché la prima parola, come l’ultima, ha almeno due sensi
per quanto io creda che ne abbia infiniti: la parola è tutta
intorno a sé.

Ma due sensi che fanno tutt’uno, una direzione
che non è l’infinito, ma queste mani e queste tenebre
in forma di oggetti, questo informe finito che non finisce di avere la sua forma
ma la conserva tutta, integra sacra e inutile.
Là fruga la parola-mano, parla la parola-bocca, grida la parola in pericolo:
tutto quello che è stato fa parte della sua direzione, ma
non è
la sua direzione, la parola svolta intorno a sé, con un sacro
sacrilego voltafaccia per guardarsi, parlarsi, sorridere, alfine
sorridere, alla parola-uomo
che è la più piccola, la più informe, la meno direzionale,
la meno diretta,
quasi un grido gutturale, una foglia stormente nell’ugola
del vento.

Piero Bigongiari
(da: "Antimateria", Mondadori 1972)

(nell'immagine: Claudio Laudani, La madre (pre); dal sito dell'autore)

mercoledì 13 gennaio 2010

(non) sono solo canzonette


http://www.youtube.com/watch?v=XXZG8u78HXk

"E' esagerato andare a disturbare i classici della letteratura, i grandi temi della politica, la storia delle religioni, per parlare di qualcosa che infine 'sono solo canzonette'? In realtà, certe volte non se ne può fare a meno. La grande arte popolare, che passa anche nel meglio del rock and roll e della popular culture americana, consiste proprio nel distillare con mezzi elementari e in forme socialmente condivise una implicita molteplicità di elementi e una intrinseca profondità storica. Non c'è bisogno che riconosciamo l'Africa e la schiavitù in dodici battute e tre versi di Robert Johnson, per trarne piacere ed emozione, ma se lo facciamo il piacere e l'emozione si fanno più ricchi, articolati, molteplici. E se in Born in the Usa o My City of Ruins riconosciamo il Grande Risveglio, la frontiera, la rivoluzione industriale e la sua fine (insieme con la storia della musica, Robert Johnson, Roy Orbison, Mahalia Jackson...), questo non sottrae niente all'emozione immediata e coinvolgente dei suoni, del ritmo di "una rivoluzione che si può anche ballare" (come scrisse anni fa Don Craig, critico musicale che era anche sindacalista). Ma vi aggiunge il piacere di un ascolto che coinvolge anche la memoria e l'intelligenza, quel piacere aspro, intriso di malessere e di incertezza, evocativo di risonanze e connessioni, che è infine lo scopo ambiguo di ogni poesia e di ogni musica che abbia un po' di rispetto per se stessa."

(Alessandro Portelli, "Bruce Springsteen: il fantasma di Tom Joad e la caduta delle Torri", in Canoni americani. Oralità, letteratura, cinema, musica, Donzelli 2004, pag. 341)

Nel filmato: uno dei momenti più alti della TV italiana degli ultimi due decenni.

martedì 12 gennaio 2010

chi governa in italia?

Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa.

Licio Gelli
(da un'intervista a Repubblica
del 28 settembre 2003)

lunedì 11 gennaio 2010

lampi - 38


"Eh, signora mia, al giorno d’oggi una doppia personalità non basta più. Bisogna stare al passo coi tempi".

domenica 10 gennaio 2010

lampi - 37


"Sono un utilizzatore finale del pensiero".

sabato 9 gennaio 2010

lampi - 36


Prima di chiudere l'e-mail con un "di niente, si figuri", per qualche decimo di secondo le sue dita hanno avuto l'impulso quasi irresistibile di digitare sulla tastiera quel che davvero stava pensando: "questo ed altro, per una bella fica".

è un mondo difficile...

Commento sul forum di Radio Padania Libera circa i fatti di Rosarno (clicca per ingrandire):


(l'immagine e la notizia sono riprese da qui)

il test della lupara contro la violenza immigrata

Maroni: "Troppa tolleranza con gli stranieri"
Roberto Maroni non ha dubbi: dietro la guerriglia urbana degli immigrati per protestare per il ferimento dei loro connazionali c'è il "lassismo" delle politiche immigratorie.

Plaudiamo all'acume del nostro Ministro dell'Interno, il quale ha subito individuato la vera causa degli scontri di Rosarno: negli ultimi anni l'Italia ha consentito l'accesso a milioni di sovversivi bolscevichi che, quando si vedono sparare addosso, pretendono addirittura di reagire.
Il vostro umilissimo blogger si permette di suggerire un rimedio semplice, fattibile e portata di mano. D'ora in poi, sarà sufficiente effettuare un banalissimo test d'ingresso: ogni immigrato sarà messo contro un muro e gli sarà sparato contro un colpo di lupara.
Solo quelli che sopporteranno la scarica di pallettoni senza scansarsi, con stoica impassibilità, riceveranno il visto.
Urge una raccolta di firme in favore dell'iniziativa.

venerdì 8 gennaio 2010

le golose


Io sono innamorato di tutte le signore
che mangiano le paste nelle confetterie.

Signore e signorine-
le dita senza guanto-
scelgon la pasta. Quanto
ritornano bambine!
Perché niun le veda,
volgon le spalle, in fretta,
sollevan la veletta,
divorano la preda.

Fra quegli aromi acuti,
strani commisti troppo
di cedro, di sciroppo,
di creme, di velluti,
di essenze parigine,
di mammole, di chiome:
oh le signore come
ritornano bambine!

Perché non m’è concesso-
o legge inopportuna!-
il farmivi da presso,
baciarvi ad una ad una,
o belle bocche intatte
di giovani signore,
baciarvi nel sapore
di crema e cioccolatte?

Io sono innamorato di tutte le signore
che mangiano le paste nelle confetterie.

Guido Gozzano

giovedì 7 gennaio 2010

bestemmie

Lo so, è un problema mio. Però che posso farci se trovo Eric Clapton, John Mayall e tutti i bluesmen bianchi terribilmente noiosi? Anzi, più che noiosi: li trovo mosci, rileccati, pura tecnica senz'anima (a meno che non si voglia scambiare l'anima con i decibel). Borghesi, se posso usare un termine fuori moda.
C'è chi trova il blues arcaico rozzo e poco sofisticato, ma per me tutto Clapton non vale trenta secondi di Son House...


http://www.youtube.com/watch?v=MDCNbacVt5w

... e darei volentieri tutta la discografia dei Cream in cambio di cinque minuti di Charley Patton.


http://www.youtube.com/watch?v=mEcJ0bPaqGU

Lo so che a molti queste sembreranno bestemmie, ma in fondo il mondo è bello perché è vario.
Sarà che penso lo stesso anche della maggior parte del rock: per quel che mi riguarda, Hendrix si mangia in un sol boccone tutti gli schitarratori bianchi di questo mondo, e Ray Charles e James Brown fanno polpette di Joe Cocker e persino (bestemmia delle bestemmie) di Janis Joplin.
Forse aveva ragione il vecchio Pino Daniele (quello vero intendo, non il pupazzetto afono che ha preso il suo posto negli ultimi 15 anni). I napoletani, e tutti noi meridionali, siamo "neri a metà"...


http://www.youtube.com/watch?v=L57YvUvYOds

mercoledì 6 gennaio 2010

ma chi l'ha detto che il jazz è palloso? (2)

Sicuramente no, se lo spiega Luca Medici, alias Checco Zalone (quella sulla "musica in nero" è splendida...).


http://www.youtube.com/watch?v=c3APFFJTYDM

E oltretutto, Luca/Checco è un jazzista con i controfiocchi (o, come dice lui stesso, "altro che Allevi!").


http://www.youtube.com/watch?v=-7Xgcxc10AI

martedì 5 gennaio 2010

abomini

La signora nella foto si chiama Laura Schlessinger ed è un'opinionista americana di idee, diciamo così, piuttosto conservatrici. In particolare, divenne famosa per aver definito il comportamento sessuale dei gay come “abnorme, aberrante, disfunzionale e erroneo”, portando a supporto passi della Bibbia (in particolare Levitico, 18, 22, dove l'omosessualità viene definita "abominio").
Nel 2000, un ascoltatore canadese le inviò una spiritosa lettera che recitava così:

"Le scrivo per ringraziarla del suo lavoro educativo sulle leggi del Signore. Ho imparato davvero molto dal suo programma, e ho cercato di condividere tale conoscenza con più persone possibile.
 Adesso, quando qualcuno tenta di difendere lo stile di vita omosessuale, gli ricordo semplicemente che nel Levitico 18,22 si afferma che ciò è un abominio. Fine della discussione. Però, avrei bisogno di alcun consigli da lei, a riguardo di altre leggi specifiche e come applicarle.
- Vorrei vendere mia figlia come schiava, come prevede Esodo 21:7. Quale pensa sarebbe un buon prezzo di vendita?

- Quando do fuoco ad un toro sull’altare sacrificale, so dalle scritture che ciò produce un piacevole profumo per il Signore (Levitico 1.9). Il problema è con i miei vicini. Quei blasfemi sostengono che l’odore non è piacevole per loro. Devo forse percuoterli?
- So che posso avere contatti con una donna quando non ha le mestruazioni (Levitico 15:19-24). Il problema è: come faccio a chiederle se ce le ha oppure no? Molte donne s’offendono.
- 
Levitico 25:44 afferma che potrei possedere degli schiavi, sia maschi che femmine, a patto che essi siano acquistati in nazioni straniere. Un mio amico afferma che questo si può fare con i filippini, ma non con i francesi. Può farmi capire meglio? Perché non posso possedere schiavi francesi?
- Un mio vicino insiste per lavorare di sabato. Esodo 35:2 dice chiaramente che dovrebbe essere messo a morte. Sono moralmente obbligato ad ucciderlo personalmente?
- Un mio amico ha la sensazione che anche se mangiare crostacei è un abominio (Levitico 11:10), lo è meno dell’omosessualità. Non sono d’accordo. Può illuminarci sulla questione?
- Levitico 21:20 afferma che non posso avvicinarmi all’altare di Dio se ho difetti di vista. Devo effettivamente ammettere che uso occhiali per leggere. La mia vista deve per forza essere 10 decimi o c’è qualche scappatoia alla questione?
- Molti dei miei amici maschi usano rasarsi i capelli, compresi quelli vicino alle tempie, anche se questo è espressamente vietato dalla Bibbia (Levitico 19:27). In che modo devono esser messi a morte?
- In Levitico 11:6-8 viene detto che toccare la pelle di maiale morto rende impuri. Per giocare a pallone debbo quindi indossare dei guanti?
- Mio zio possiede una fattoria. E’ andato contro Levitico 19:19, poiché ha piantato due diversi tipi di ortaggi nello stesso campo; anche sua moglie ha violato lo stesso passo, perché usa indossare vesti di due tipi diversi di tessuto (cotone/acrilico). Non solo: mio zio bestemmia a tutto andare. È proprio necessario che mi prenda la briga di radunare tutti gli abitanti della città per lapidarlo come prescrivono le scritture? Non potrei, più semplicemente, dargli fuoco mentre dormono, come simpaticamente consiglia Levitico 20:14 per le persone che giacciono con consanguinei?
So che Lei ha studiato approfonditamente questi argomenti, per cui sono sicuro che potrà rispondere a queste semplici domande.

Nell’occasione, la ringrazio ancora per ricordare a tutti noi che i comandamenti sono eterni e immutabili. Sempre suo ammiratore devoto.”


Questo testo circola da tempo sotto forma di e-mail o di post in vari blog, a volte attribuito erroneamente a un sacerdote che terrebbe una - inesistente - trasmissione su Radio Maria.
Vedi qui per ulteriori informazioni.



http://www.youtube.com/watch?v=A6w15YFYz9s

lunedì 4 gennaio 2010

un decennio in immagini


E' finito un decennio, ragazzi. Il primo del terzo millennio. Siamo nel 2010 (dico: duemiladieci).

Nel gennaio 2000 io ero un pischello venticinquenne, neolaureato, con qualche vaga idea per il futuro. Abitavo ancora nel mio vecchio appartamento da studente. Stavo facendo il servizio civile e preparavo il concorso per l'insegnamento. Da poco più di un anno stavo con la donna che sei anni dopo sarebbe diventata mia moglie.
In Italia c'era al governo la Sinistra ("L'Ulivo", ve lo ricordate? Presidente del Consiglio Massimo D'Alema, dopo che nel 1998 Rifondazione Comunista aveva elegantemente sodomizzato il governo Prodi). Il Presidente della Repubblica era Ciampi, il papa Giovanni Paolo II. Bettino Craxi era in Tunisia, vecchio e malato (e latitante; e impunito).
Nel mondo si parlava dello scampato "Millennium Bug" e il Dow-Jones volava alto (la bolla espansiva dei titoli tecnologici, ricordate?).
Il Presidente degli Stati Uniti era Clinton, quello dell'Iraq Saddam Hussein, le Torri Gemelle erano ancora in piedi e pochissimi sapevano chi fosse Osama Bin Laden.
E' solo a me che tutto ciò sembra preistoria?

Ora il Boston Globe ha riassunto il decennio 2000-2009 in 50 fotografie.
Ci sono Saddam Hussein, il Concorde in fiamme, l'11 settembre, Bin Laden, Bush in versione "Mission Accomplished", le torture di Abu Ghraib, Beslan, Paris Hilton, Zidane, Obama, Usain Bolt.
E poi ci sono morti, morti dappertutto: per bombe, per attentati, per tsunami, alluvioni, terremoti,
E ci sono persone inermi che lottano contro forze preponderanti, umane e non umane.
Le foto belle (voglio dire: armoniose, riposanti, liriche) sono poche, e quelle poche sono curiosamente (o no?) quasi tutte riprese dallo spazio: galassie, un tramonto su Marte, un uragano ripreso dallo Shuttle.
Alcune fotografie sono talmente forti da essere censurate.
Times they are a-changin'. Ma non necessariamente per il meglio.

domenica 3 gennaio 2010

ma chi l'ha detto che il jazz è palloso?

Cristina Zavalloni, ovvero come fare dell'ottimo jazz e divertirsi un mondo.


http://www.youtube.com/watch?v=Zg_Furj2a9Y


http://www.youtube.com/watch?v=YMI33eEnVfA


E, tanto per curiosità, ecco le fonti:


http://www.youtube.com/watch?v=RFyBIm4J-9U



http://www.youtube.com/watch?v=ZEw2pScsltA

sabato 2 gennaio 2010

il catalogo è questo (per quel che può importare)


Una volta un tizio mi chiese quanti libri avevo letto in vita mia, e io risposi che non ne avevo la più pallida idea (centinaia? migliaia? e chi lo sa).
Beh, nel 2009 ho deciso di tenere il conto. Il catalogo è questo: dal computo ho escluso i testi troppo tecnici o specialistici, vale a dire quelli letti per ragioni prettamente legate alle mie ricerche universitarie; i link rimandano alle recensioni che ho via via pubblicato su questo blog.
Se non vi interessa, saltate pure il post. Avete tutta la mia comprensione.


Narrativa/Biografie/Autobiografie

Neil Gaiman, I ragazzi di Anansi
Indro Montanelli, Il generale Della Rovere
Gianfranco Manfredi, Ho freddo
Neil Gaiman, American Gods
Francesco Jovine, Le terre del Sacramento
Miguel de Cervantes, Don Chisciotte
Ricardo Guiraldes, Don Segundo Sombra
Borges/Ocampo/Bioy Casares, Antologia della letteratura fantastica
James Baldwin, Un altro mondo
Hans Fallada, E adesso, pover'uomo?
Thomas Pynchon, Vineland
Henri Michaux, Altrove
Giorgio Falco, L'ubicazione del bene
Thomas Berger, Il piccolo grande uomo
(a cura di S. M. Barrett), Io sono Geronimo. Autobiografia
Ermanno Cavazzoni, Il poema dei lunatici
Andrea De Carlo, Due di due
Paolo Fresu, Musica dentro
James Baldwin, Sonny's Blues (racconto)
Eudora Welty, Powerhouse (racconto)

Ralph W. Ellison, Invisible Man (da finire)
Ishmael Reed, Mumbo Jumbo (da finire)

Saggistica
Vince
nzo Sparagna, Frigidaire
Ted Gioia, L'arte imperfetta. Il jazz e la cultura contemporanea
Harold Bloom, Il canone occidentale (abbandonato a pag. 202)
Giancarlo Mei, Canto latino
Giorgio Rimondi, Il suono in figure. Pensare con la musica
Marco Belpoliti, Crolli
Carlo Ginzburg, Il filo e le tracce. Vero falso finto
Claudio Sessa, Le età del jazz. I contemporanei
Flavio Massarutto, Jazz e fumetto

Giulio Mozzi, Corpo vivo e corpo morto. Eluana Englaro e Silvio Berlusconi
Alessandro Portelli, Canoni americani. Oralità, letteratura, cinema, musica
(a cura di) Daniele Barbieri, La linea inquieta. Emozioni e ironia nei fumetti
Luigi Siviero, Analisi del fumetto. La composizione delle coppie di tavole
Will Eisner, Fumetto e arte sequenziale

(a cura di) D. Barzi, S. Gorla e P. Guiducci, Carta canta. I fumetti nella musica. La musica nei fumetti
Pierre Fresnault-Deruelle,
I fumetti: libri a strisce
Ugo Rubeo, L'uomo visibile. La poesia afroamericana del Novecento
Giorgio Rimondi, La scrittura sincopata. Jazz e letteratura nel Novecento italiano
Paul Zumthor, La presenza della voce. Introduzione alla poesia orale
Corrado Bologna, Flatus vocis. Metafisica e antrolopogia della voce
Sascha Feinstein, Jazz Poetry. From the 1920s to the Present
Charles O. Harman, Jazz Text. Voice and Improvisation in Poetry, Jazz, and Song
Vincenzo Martorella, Il blues
Michel de Montaigne, Saggi (da finire)

Altro
Roberto D'Agostino, Cafonal

Poesia
(a cura di A. Francini), Poesia americana – Antologia (non letto per intero)
Antonio Lillo, L'innocenza del male
Robinson Jeffers, La cretese
Pier Paolo Pasolini, Le ceneri di Gramsci
Pier Paolo Pasolini, La religione del mio tempo
Giorgio Caproni, Tutte le poesie (da finire)

Fumetti
Gipi, La mia vita disegnata male
Mike Mignola, Hellboy (raccolta Oscar Mondadori)
Gipi, Questa è la stanza
Igort-Sampayo, Fats Waller
Davide Toffolo, Pasolini
Bastien Vivès, Il gusto del cloro
Gipi, Esterno notte
Johan Sfar, Il gatto del rabbino 2
Paolo Parisi, Coltrane
Gipi, S.
Pratt/Oesterheld, Sgt. Kirk. Rinnegato!
Grazia Nidasio, Valentina Mela Verde
Danijel Zezelj, Il ritmo del cuore
Danijel Zezelj, Small Hands
Loustal/Paringaux, Barney e la nota blu
Gipi, Diario di fiume e altre storie

“Dago” Collezione in edicola con il Messaggero: nn. 11 e 12
“Pecos Bill” Raccolta Dardo n. 7 (Albi d'Oro n. 230-234, ottobre-novembre 1950)
E. C. Segar, Per un pugno di spinaci (Oscar Mondadori) – Storie di Popeye, 1938-1939
Falk/Moore, Il giustiziere in calzamaglia (Oscar Mondadori, L'Uomo Mascherato)

Ken Parker Magazine n. 12 (settembre 1993)

Bonelli-Nolitta-Galleppini, Tex – I grandi nemici (Miti Mondadori)

"Tex" nn. 579-590, Almanacco del West, Tex Gigante (
Patagonia”), Maxi (“Lungo i sentieri del West”)
"Dix" n. 5 (gennaio), 7 (maggio), 8 (luglio), 10 (novembre)
"Magico Vento" nn. 120-125
"Nathan Never" nn. 212-223, Agenzia Alfa n. 19, Speciale 2009, Maxi, Almanacco, Squadra Fantasma
"Dampyr" n. 107, 114, 115, 116, 117; Speciale n. 5 (“La leggenda del vecchio ponte”)
"Caravan" nn. 1-7
"Greystorm", nn. 1-3
"Brad Barron", speciale numero 3
"Dylan Dog", numero 280

"Ratman" nn. 70-75, Ratman Enigmistico, "299 + 1" (ristampa a colori)
Ade Capone, "Trigger" (n. 1)

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Statistiche:
Narrativa: 23 (2 da finire)
Saggi e altro: 24 (1 da finire)
Poesia: 6 (1 da finire)
Fumetti (libri): 22
Fumetti (albi): 68

venerdì 1 gennaio 2010

fotogrammi del 2009


VOCE N. 1: Promemoria (ovvero: Lista di macelli vari, in Italia e nel mondo).
Eluana Englaro, con tutto ciò che ne segue.
Due marionette di nome Marco Carta e Arisa vincono San Remo.
Marzo. Il Papa in Africa: “Non usate i preservativi”.
100 civili uccisi da bombe americane in Afghanistan (6 maggio).
Studenti uccisi e torturati in Iran.
Il terremoto all'Aquila (6 aprile), il G8 all'Aquila.
Culi nudi a Villa Certosa, mignotte a Palazzo.
È ufficiale: Berlusconi è un puttaniere. Fonte: la moglie. Lui: “non sono un santo”.
29 giugno: un treno salta in aria a Viareggio.
Ddl sulla sicurezza (2 luglio): la clandestinità è reato, le ronde sono legali. Carichi di immigrati rispediti al mittente. Il giuramento di Ippocrate viene prima o dopo il rispetto di una legge dello Stato?
7 cristiani bruciati vivi da musulmani in Pakistan (1° agosto).
Kamikaze in Iraq, kamikaze in Pakistan, bombe un po' ovunque.
Estate: Gay sprangati a Roma.
Estate: naufragi di profughi nel canale di Sicilia.
22 agosto: 150 milioni al Superenalotto.
6 parà italiani saltano in aria a Kabul (17 settembre); e anche 10 civili afghani, detto così, per inciso.
29 settembre: tsunami nel Pacifico.
L'alluvione a Messina (2 ottobre).
7 ottobre: il Lodo Alfano è incostituzionale (ma va'?). 14 dicembre: le norme sul processo breve sono incostituzionali (ma va'?).
La Destra va a puttane, i giornalisti cattolici vanno coi maschi, la Sinistra va a trans (proprio a via Gradoli, poi: manco un po' di rispetto).
È ufficiale: l'acqua non è un bene di tutti.
Il vertice di Copenhagen fallisce. Continueremo allegramente a mangiarci il Pianeta Terra, alla faccia dei nostri figli e dei nostri nipoti.
Un matto spacca la faccia a Berlusconi. Il sangue taumaturgico del capo. “Un nuovo Partito dell'Amore nasca dalle mie sofferenze”.
E, in dirittura d'arrivo del 2009, il Premio Nobel per la Pace Barack Obama annuncia l'intenzione di attaccare lo Yemen.

VOCE N. 2: E poi.
È morto Michael Jackson (poveraccio, ma che palle);
sono morti Frank McCourt e John Updike, e io nemmeno lo sapevo;
è morta Fernanda Pivano, che mi era sempre stata un po' sulle scatole, non so perché;
è morto George Russell, e io avevo fatto in tempo a vederlo dal vivo;
è morto Gianni Basso, e io l'avevo visto, tanti anni fa, ma allora non sapevo chi era;
è morto Nunzio Rotondo, e non l'avevo mai visto né ascoltato;
è morto Mike Bongiorno, e che ri-palle;
è morto Igor Man, un galantuomo.

VOCE N. 3: Contabilità di fine anno.
Libri, giornali, fumetti: spesi 926, 19 euri.
Libreria nuova per lo studio: spesi 3250 euri (però so' soddisfazioni).
Sono entrati 4064,75 euri in più di quelli che sono usciti. Con 'sti chiari di luna, è già andata bene.

VOCE N. 4: Quanto a me.
Due settimane in Friuli, tra acquazzoni e crisi esistenziali.
La ricerca che non va, forse va, sì va. Speriamo bene.
Matrimonio significa che quella ragazza non la guardi. Non esiste. Stop. (Dice la voce della coscienza).
Scritte 15 poesie. (L'anno scorso erano state tre in tutto).
Compiuto un anno da blogger (il 27 giugno o l'8 agosto, a seconda).
C'è (5 luglio) ed è maschio (14 ottobre).

l'uomo di domani (un augurio per il 2010)



La settima luna era quella del luna-park
lo scimmione si aggirava dalla giostra al bar
mentre l'angelo di Dio bestemmiava
facendo sforzi di petto
grandi muscoli e poca carne povero angelo benedetto

La sesta luna era il cuore di un disgraziato
che maledetto il giorno che era nato
ma rideva sempre
da anni non vedeva le lenzuola
con le mani sporche di carbone
toccava il culo a una signora
e rideva e toccava sembrava lui il padrone

La quinta luna fece paura a tutti
era la testa di un signore
che con la morte vicino giocava a biliardino
era grande ed elegante né giovane né vecchio
forse malato
sicuramente era malato
perché perdeva sangue da un orecchio

La quarta luna era una fila di prigionieri
che camminando seguivano le rotaie del treno
avevano i piedi insanguinati e le mani senza guanti
ma non preoccupatevi il cielo è sereno
oggi non ce ne sono più tanti.

La terza luna uscirono tutti per guardarla
era così grande che più di uno pensò al Padreterno
sospesero i giochi e si spensero le luci
cominciò l'inferno
la gente corse a casa perché per quella notte ritornò l'inverno

La seconda luna
portò la disperazione tra gli zingari
qualcuno addirittura si amputò un dito
andarono in banca a fare qualche operazione
ma che confusione
la maggior parte prese cani e figli e corse alla stazione

L'ultima luna la vide solo un bimbo appena nato
aveva occhi tondi e neri e fondi e non piangeva
con grandi ali prese la luna tra le mani
e volò via e volò via
era l'uomo di domani l'uomo di domani

(Lucio Dalla, "L'ultima luna", 1979)